AMERICA/GUATEMALA – I Vescovi: “l’improvvisa destituzione del procuratore Sandoval, illegale e arbitraria, ha fatto un danno irreparabile al paese”

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Città del Guatemala – “L’improvvisa destituzione del procuratore Sandoval, secondo autorevoli uomini e donne di diritto, è stata illegale e arbitraria. Facciamo nostra la protesta dei cittadini nell’avvertire che questo fatto indica una chiara retrocessione nel lavoro per un’efficace lotta alla corruzione e all’impunità, che tanto danno hanno arrecato allo sviluppo integrale del Paese. Coloro che si sono rallegrati dell’allontanamento lo hanno fatto perché si sentono al sicuro e a proprio agio, quando il regime di impunità si consolida”. Ad affermarlo è la Conferenza episcopale del Guatemala , in una nota firmata dal Presidente della Ceg, Mons. Gonzalo de Villa y Vásquez, Arcivescovo di Città del Guatemala, e dal Segretario generale, Mons. Antonio Calderón Cruz, Vescovo di Jutiapa, che porta la data del 25 luglio.
Secondo le informazioni raccolte dall’Agenzia Fides, la Procuratrice generale, María Consuelo Porras, ha destituito il 23 luglio, il Procuratore speciale contro l’impunità, Juan Francisco Sandoval, che aveva denunciato la mancanza di appoggio da parte del Governo e gli ostacoli posti al suo lavoro. Sandoval, noto e apprezzato a livello internazionale, ha lasciato il Paese per non mettere a rischio la sua incolumità il giorno seguente, 24 luglio.
Nel loro comunicato i Vescovi ribadiscono che “la giustizia, pronta ed imparziale, e l’investigazione del crimine, sono garanzia di libertà e democrazia” e non esiste pericolo maggiore che le mafie si infiino negli organi dello Stato. “Tutti sanno che il processo di amministrazione della giustizia in Guatemala ha gravi carenze, come abbiamo più volte sottolineato – scrivono i Vescovi – . Il pubblico ministero è, per legge, l’organo statale incaricato delle indagini e del perseguimento penale dei delitti commessi. Negli ultimi anni è riuscito ad indagare su eventi che in precedenza avevano goduto di totale impunità, portando speranza nella cittadinanza e conforto alle vittime. In questo, ha avuto un ruolo fondamentale la Procura speciale contro l’impunità ”.
I Vescovi denunciano che “l’improvvisa destituzione del procuratore Sandoval ha fatto un danno irreparabile al paese”: gli importanti casi che stava gestendo rallentano, è enorme poi la perdita di credibilità del Pubblico Ministero, crescerà l’indignazione dei cittadini, aumenteranno le proteste sociali e il livello di conflittualità, si complicherà ulteriormente la già carente gestione della pandemia e il tortuoso processo della vaccinazione.
“Come Vescovi – concludono -, facciamo appello a tutti gli operatori della giustizia, a coloro che sono investiti di autorità nelle varie Istituzioni del Paese, perché si impegnino maggiormente nella ricerca della giustizia, costruendo la pace come il bene maggiore, perché siano coraggiosi nel riconoscere i propri errori e non perdano l’orizzonte del bene comune, come massima espressione del senso dello Stato del Guatemala”.
Secondo il Ministero della salute del Guatemala, al 26 luglio le vittime per il Covid-19 nel paese ammontavano a 10.112 mentre i casi positivi dall’inizio della pandemia, nel marzo 2020, sono arrivati a 352.584. Riguardo alla vaccinazione, la stessa fonte precisa che 1.423.602 persone hanno ricevuto la prima dose e 303.303 la seconda. Secondo Organizzazioni non governative, le cifre diffuse sui morti e sui contagiati sarebbero molto inferiori alla realtà. La popolazione del Guatemala è di 17.698.000 abitanti.