AMERICA – Il 22 agosto la prima Giornata ONU per le vittime di atti di violenza basati sul credo religioso

Washington – La 85a sessione plenaria della 73a Assemblea generale dell’Onu, il 28 maggio, ha invitato tutti gli Stati membri, le organizzazioni collegate alle Nazioni Unite e le altre organizzazioni regionali e internazionali, nonché la società civile, ad osservare in modo appropriato, il giorno 22 agosto, la “Giornata Internazionale di Commemorazione delle Vittime di Atti di Violenza basati sul credo religioso”.
La risoluzione condanna fermamente tutti gli atti di violenza contro le persone basati sulla loro religione o convinzione, come qualsiasi azione diretta contro le loro case, aziende, proprietà, scuole, centri culturali o luoghi di culto, oltre a tutti gli attacchi contro di loro e in siti religiosi e santuari, che violano il diritto internazionale.
La risoluzione ribadisce la sua inequivocabile condanna di qualsiasi atto, metodo o pratica del terrorismo e dell’estremismo violento favorevole al terrorismo, in tutte le sue forme e manifestazioni, da chiunque lo commetta o ovunque sia commesso, indipendentemente dalla sua motivazione.
La proposta è stata fatta dal Ministro degli Esteri polacco Jacek Czaputowicz, a nome di nove paesi del gruppo centrale che hanno sostenuto il progetto della risoluzione, motivando la richiesta con l’aumento senza precedenti della violenza contro le comunità religiose e i membri delle minoranze religiose, registrato nel mondo.
Per illustrare questa motivazione si è fatto riferimento ai recenti attacchi contro le moschee a Christchurch in Nuova Zelanda e contro le comunità cristiane in Sri Lanka nella domenica di Pasqua , che hanno ricordato tragicamente alla comunità internazionale che la libertà di credo è un diritto umano fondamentale e che l’odio per i gruppi religiosi potrebbe causare omicidi di massa degli innocenti.
Fides aveva registrato la voce dei Vescovi del Pakistan, che avevano detto: “si è registrato un aumento allarmante di episodi di violenza rivolti in particolare contro le minoranze religiose” , ma questo drammatico fenomeno si è registrato anche in Africa, in Marocco e in America .
La celebrazione della giornata, che per la prima volta avverrà il 22 agosto 2019, secondo l’ONU, “contribuirà a creare una piattaforma inclusiva per gli stati membri, le organizzazioni internazionali e la società civile per partecipare alle attività destinate a commemorare le vittime e a sostenere i sopravvissuti”.

da: www.fides.org
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