AMERICA/NICARAGUA – I Vescovi: “celebriamo questa Indipendenza impegnandoci a superare le divisioni e gli atteggiamenti violenti ed egoistici”

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Managua – In occasione del Bicentenario dell’indipendenza dell’America Centrale, che si celebra oggi, 15 settembre 2021, la Conferenza Episcopale del Nicaragua ha esortato la società nicaraguense a meditare sulle “circostanze storiche del presente”, e a pregare affinché la nazione abbia “autorità lucide, sagge e rispettate” di cui “oggi ha bisogno più che mai”, che “sappiano condurci lungo vie di amicizia civica, di dialogo tollerante e rispettoso, ricercando il bene comune sugli interessi personali o di parte e trovando così vie di giustizia e di pace sociale”.
Come si legge nel messaggio dei Vescovi nicaraguensi, inviato a Fides, “il Nicaragua ha bisogno di riaccendere la speranza, di avere un spirito nuovo che dà vita a quelle ossa secche, nelle parole del profeta, che non servono più alla Comunità. Proponiamoci tutti di costruire una società basata su valori che, come fratelli della stessa Patria, ci portino a vivere uno spirito di fratellanza, libertà e pace. Quindi celebriamo questa Indipendenza impegnandoci a superare le divisioni e gli atteggiamenti violenti ed egoistici, questo comporta una vera conversione del nostro modo di pensare, che implica una conversione del cuore, che ci vediamo come fratelli, affinché insieme costruiamo una nuova società, motivati dalla carità e la solidarietà”.
La tensione fra governo e Chiesa cattolica continua anche durante le celebrazioni civili del Bicentenario in tutto il paese. Un mese fa l’Arcidiocesi di Managua, attraverso la propria Commissione Giustizia e Pace, ha denunciato la sistematica violazione dei diritti politici e costituzionali nella campagna elettorale per il voto di novembre . Due giorni fa l’Alto Commissario Onu per i Diritti umani, Michelle Bachelet, ha denunciato il crescente attacco alle libertà in Nicaragua, in vista delle elezioni del 7 novembre, con almeno 36 detenzioni arbitrarie, l’invalidazione delle candidature e la cancellazione di partiti politici.
I nicaraguensi, ha sottolineato Bachelet, hanno il diritto di presentare candidature alla presidenza, di partecipare alla campagna e i media devono seguire il processo, ma “niente di tutto questo sta accadendo”, ha lamentato nel suo rapporto aggiornato sul paese davanti al Consiglio per i Diritti umani delle Nazioni Unite. L’Alto Commissario ha indicato che ai 20 arrestati in relazione alle elezioni, che aveva già denunciato a giugno, se ne sono aggiunti altri 16, “tra cui politici, difensori dei diritti umani, uomini d’affari, giornalisti e leader di contadini o studenti”.