AMERICA/PANAMA – L’Arcivescovo di Panama: “Abbiamo una società corrotta e nessuno fa il primo passo per trasformarla”

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Città di Panama – L’Arcivescovo di Panama, Mons. José Domingo Ulloa, ha rivolto un energico appello ai panamensi perché affrontino e risolvano il “grande problema” della corruzione che affligge il Paese e la società, e che, ha detto, passa prima di tutto dal saper scegliere i propri governanti. “La corruzione è un problema reale, e al momento il grosso problema è che abbiamo una società corrotta, questa è la verità” ha detto Monsignor Ulloa ai giornalisti dopo aver presieduto la celebrazione eucaristica domenica scorsa. “Per questo credo che siamo chiamati a saper scegliere chi ci rappresenta, perché poi nessuno si lamenti” ha detto il Presule.
L’appello dell’Arcivescovo panamense si colloca nel quadro di una serie di scandali legati a presunti atti di corruzione, venuti alla luce sui media locali durante la pandemia di Covid-19. Alcuni di questi hanno portato al licenziamento dei funzionari sanitari per conflitto di interessi. Il fenomeno della corruzione a Panama tuttavia non è recente: un sondaggio della società spagnola di ricerca GAD3, condotto su richiesta del quotidiano panamense “La Prensa”, pubblicato nel maggio scorso, ha rilevato che il 71,1% degli intervistati collega l’attuale governo di Laurentino Cortizo alla corruzione, mentre il 15,8% è indifferente.
Da anni Panama è scossa dagli scandali legati alla corruzione, con una risposta giudiziaria, in molti casi, descritta all’unisono come impunità, e una disuguaglianza sociale che non si attenua nonostante la crescita economica che ha segnato il Paese nell’ultimo decennio.
Per l’Arcivescovo Ulloa questa situazione purtroppo “non è ao che un riflesso di quello che siamo tristemente come società, una società corrotta, che poi si lamenta di alcuni corrotti, ma dove nessuno fa il primo passo per trasformarla”.
Martedì scorso, 31 agosto, il Presidente del Panama, Laurentino Cortizo, ha dichiarato la lotta alla corruzione nel suo governo, che, ha ribadito, promuove la trasparenza nella gestione pubblica. “Non tollererò nessun atto di corruzione. Le relative denunce sono state presentate, collaborando con le autorità che hanno la responsabilità di indagare” ha dichiarato Cortizo, insediatosi nel luglio 2019 per un mandato di cinque anni.