AMERICA/PARAGUAY – I Vescovi: “Dobbiamo dare priorità all’evangelizzazione, è necessario evangelizzare anche il campo della politica e dei politici”

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Asunción – “Dobbiamo dare priorità all’evangelizzazione… Inoe è necessario evangelizzare il campo della politica e dei politici, secondo la proposta della Dottrina sociale della Chiesa, affinché amino la patria e non solo i loro interessi”. Lo affermano i Vescovi del Paraguay nel messaggio conclusivo dell’Assemblea generale della Conferenza Episcopale Paraguaiana, condividendo le loro riflessioni su vari argomenti della situazione nazionale nella prospettiva cristiana.
In primo luogo, riguardo alla delicata situazione dell’elezione del Ministro della Corte Suprema di Giustizia su cui si sono già espressi , i Vescovi ribadiscono che “la giustizia deve essere indipendente, per recuperare l’onorabilità e la credibilità delle nostre istituzioni” e deplorano “l’accelerazione del processo, che priva di una sana riflessione e di un ampio dibattito sul profilo dei più preparati ad assumere questo incarico”.
Guardando la realtà nazionale, i Vescovi evidenziano “l’urgente bisogno di un progetto per promuovere la riforma agraria”, esortando tutti i settori ad un vero dialogo, con un approccio concreto e profondo sui problemi legati al possesso e alla proprietà della terra. Notano inoe un “approfondimento delle disuguaglianze” in vari settori e aree: istruzione, terra, salute, lavoro, indigeni e contadini, quindi sottolineano: “Siamo in un contesto molto difficile, non c’è una proposta chiara o un sostegno adeguato per lo sviluppo dell’agricoltura familiare contadina e indigena, un’agricoltura che fornisce cibo alle persone; piuttosto viene favorita l’agricoltura su larga scala per l’esportazione”. Questo va di pari passo con le tasse ingiuste, denuncia la Conferenza Episcopale: “Vediamo una mancanza di opportunità per i poveri. Molte delle leggi approvate dalle istituzioni statali sono a scapito dei più poveri. Siamo preoccupati per la mancanza di dialogo e di ascolto”.
In questo contesto di disuglianza sociale, i Vescovi mettono in risalto l’importanza della famiglia come base stabile della società, ed esortano lo stato a promuoverla e accompagnarla, ritenendo opportuno creare un Ministero della Famiglia. Ai motivi di preoccupazione vengono dall’avanzare dell’insicurezza, dovuta al traffico di droga che “ha permeato le istituzioni pubbliche e agisce con violenza”, e il preoccupante aumento di omicidi, femminicidi, rapine e aggressioni. “Il governo e le istituzioni responsabili devono raddoppiare i loro sforzi per ripristinare la tranquillità e la pace del nostro popolo” chiedono i Vescovi.
Nella conclusione del messaggio, “la Conferenza Episcopale Paraguaiana propone di dedicare l’anno 2022 ai laici. Questa iniziativa pastorale è un’occasione per affrontare i grandi temi enunciati nel vedere la realtà nazionale ed ecclesiale, e per intraprendere azioni che permettano la conversione personale e la trasformazione sociale, rafforzando quanto già si sta facendo nelle diocesi del Paese”.