AMERICA/STATI UNITI – Accogliere i migranti “può rinnovare il vostro ministero, le vostre parrocchie, non abbiate paura” esorta il Vescovo di El Paso

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Texas – Mons. Mark J. Seitz, Vescovo di El Paso, in Texas, ha incoraggiato i Vescovi statunitensi che si sono incontrati virtualmente per l’Assemblea di primavera, a trovare i modi più adatti per accogliere nelle loro diocesi quello che potrebbe essere un numero crescente di immigrati, e per servirli come servirebbero Cristo. “Sono lieto di invitare ogni diocesi a vedere come le vostre Chiese potrebbero partecipare alla bella esperienza di accogliere i migranti e condividere le loro storie” ha detto Monsignor Seitz il 18 giugno, ultimo giorno dell’Assemblea durata tre giorni. “Questa non è un’esperienza solo per le diocesi di confine, ma può essere un invito a tutta la Chiesa ad accogliere Cristo nello straniero, con compassione, dignità e ospitalità” ha affermato. “Può rinnovare il vostro ministero. Può rinnovare le vostre parrocchie. Non abbiate paura di entrare in contatto con loro”.
Le sue parole si riferivano alla presentazione del Vescovo ausiliare di Washington, Mons. Mario E. Dorsonville, che in qualità di Presidente della Commissione episcopale per le migrazioni, ha condiviso la situazione di vari progetti sull’immigrazione, in attesa di un intervento da parte del Congresso. La Chiesa crede nella dignità di ogni persona, “indipendentemente dallo status di immigrazione”, ha detto Monsignor Dorsonville. Come Vescovo di una diocesi di confine, Monsignor Seitz ha affermato: “vedo Cristo bussare alla nostra porta, presente nelle persone in movimento”. Sono quelli che ha definito “parte di un grande esodo centroamericano, persone in fuga dalla morte, in fuga dalla povertà, dalla violenza, dalla persecuzione e in cerca di speranza”.
In occasione della recente Giornata Mondiale del Rifugiato, la Conferenza Episcopale degli Stati Uniti ha ricordato che “negli ultimi vent’anni, la Giornata mondiale del rifugiato è stata celebrata ogni anno negli Stati Uniti e in tutto il mondo per aumentare la consapevolezza della difficile situazione dei rifugiati e di altre persone sfollate con la forza. Negli ultimi tre anni consecutivi, gli Stati Uniti hanno visto un numero mai visto di rifugiati. Con l’allentamento delle restrizioni relative alla pandemia di Covid-19, insieme a una decisione presidenziale rivista per quest’anno, c’è ora un percorso per il programma di ammissione dei rifugiati negli Stati Uniti. Attualmente, il mondo affronta la più grande crisi migratoria forzata dalla seconda guerra mondiale, con quasi 80 milioni di sfollati forzati in tutto il mondo e 25 milioni di rifugiati tra loro, di cui circa la metà sono bambini.”
CE)

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