AMERICA/STATI UNITI – I Vescovi sulle proposte riguardanti l’immigrazione: “Non possiamo continuare a relegare ai margini questi membri della nostra società”

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Washington – Soddisfazione è stata espressa dalla Commissione per le Migrazioni della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d’America , sulla proposta di inserire nel prossimo disegno di legge, norme per la legalizzazione della cittadinanza di milioni di Dreamers, di titolari dello Status di Protezione Temporanea , di quanti usufruiscono della partenza forzata differita , di lavoratori agricoli e di altri lavoratori che svolgono servizi essenziali, tutti privi di documenti. Il TPS è un programma di immigrazione creato nel 1990 attraverso il quale gli Stati Uniti concedono permessi eccezionali agli immigrati provenienti da paesi colpiti da guerre, disastri naturali, epidemie o altre situazioni che impediscono il ritorno sicuro nei paesi di origine.
Dalla nota inviata a Fides dalla USCCB si apprende che la Camera dei rappresentanti e il Senato degli Stati Uniti dovranno incorporare queste disposizioni nel disegno di legge sulla “riconciliation” del bilancio, entrambe le camere dovranno comunque approvare il disegno di legge prima che queste disposizioni possano diventare effettivamente legge.
Per questo, la scorsa settimana cinque presidenti di Commissioni della USCCB hanno scritto una lettera, che delinea l’ampia gamma di priorità dell’USCCB per il disegno di legge completo sulla riconciliazione. Inoltre all’inizio di questa settimana, Mons. Mario E. Dorsonville, Vescovo ausiliare di Washington, Presidente della Commissione episcopale per le Migrazioni, si è congratulato per queste disposizioni del Comitato giudiziario.
Mons. Dorsonville ha rilasciato anche la seguente dichiarazione: “Siamo lieti che la Commissione Giustizia della Camera abbia compiuto questo importante passo, creando un’opportunità per molte persone prive di documenti di avere uno status legale e un percorso verso la cittadinanza. Indubbiamente, la dottrina sociale cattolica sarà coinvolta in molti aspetti di questo disegno di legge di riconciliazione del bilancio, ma questa è una pietra miliare gradita per molte famiglie e per il bene comune”.
“Da decenni i Vescovi degli Stati Uniti sono fautori di tali riforme, che promuovono l’integrazione e l’unità familiare – prosegue -. Non possiamo insistere nel relegare ai margini questi membri della nostra società, soprattutto quando dipendiamo contemporaneamente da così tanti di loro per il nostro benessere collettivo”.
“Mentre continuiamo a lavorare per una riforma più completa del nostro sistema di immigrazione, che riconosca e rispetti la dignità data da Dio a ogni persona, accogliamo con favore questo passo cruciale. Chiediamo sia alla Camera che al Senato di includere queste disposizioni nel disegno di legge finale di riconciliazione e al Congresso di approvare un disegno di legge che aiuti tutti coloro che sono ai margini della nostra società, rafforzi le famiglie, protegga la libertà religiosa, promuova la cura del creato e rispetti il diritti e dignità di ogni vita umana, dal concepimento alla morte naturale” conclude la dichiarazione.
Due giorni fa, il presidente Joe Biden ha sottolineato, nel suo messaggio per il Mese del patrimonio ispanico, che si celebra dal 15 settembre al 15 ottobre, i contributi fondamentali dei latinos in vari settori della società negli Stati Uniti e la necessità di una riforma dell’immigrazione. “Dobbiamo continuare la lotta per proteggere il sacro diritto di voto e fornire un percorso alla cittadinanza per gli ispanici privi di documenti, in particolare ‘sognatori’, titolari di TPS, lavoratori agricoli e lavoratori essenziali, attraverso una riforma dell’immigrazione disperatamente necessaria”, ha detto in un messaggio diffuso dalla Casa Bianca.