AMERICA/VENEZUELA – Allarme di Giustizia e Pace per l’aumento della tratta di persone, soprattutto giovani donne

Caracas – “La Commissione Giustizia e Pace e la Caritas sollecitano le autorità del Potere Pubblico Nazionale ad investigare, perseguire, processare e condannare i responsabili dei crimini di tratta delle persone; a garantire alle famiglie delle vittime l’accesso diretto, senza nessun ostacolo, ai corpi di sicurezza dello Stato e agli organi giudiziari, per esporre i propri casi e ricevere giustizia senza alcun ritardo, come prevede la Costituzione e i diversi strumenti internazionali di protezione dei diritti umani, sottoscritti e ratificati dalla Repubblica bolivariana del Venezuela”. Così scrive, in un messaggio pervenuto all’Agenzia Fides, Mons. Roberto Lückert, Arcivescovo emerito di Coro, Presidente della Commissione Giustizia e Pace della Conferenza Episcopale Venezuelana . Il testo, che porta la data del 18 giugno, è firmato anche da don Saúl Ron Braasch, Vicario generale della stessa Commissione.
Nell’incontro con i familiari delle 28 persone scomparse a Güiria, nello Stato di Sucre, mentre navigavano su una imbarcazione verso l’isola di Trinidad e Tobago, partita il 23 aprile, i responsabili della Commissione Giustizia e Pace hanno potuto accertare che “la maggioranza delle persone scomparse in questa circostanza erano donne, contattate da persone che avevano offerto loro lavoro e migliori condizioni di vita”. Nel mese di maggio un’altra imbarcazione è scomparsa, sempre con un gruppo considerevole di persone a bordo.
I familiari hanno inoltre lamentato che, sebbene siano stati informati che i loro parenti, per lo più giovani donne, erano morti nel naufragio, i corpi non sono ancora stati ritrovati e chi è incaricato di portare avanti le indagini non risponde in modo tempestivo.
“La Commissione osserva con preoccupazione l’aumento di questo tipo di eventi non solo nella parte orientale del paese, ma anche nelle zone di confine di Falcón, Brasile e Colombia, dove operano questi gruppi di criminali che mettono in pericolo la vita e l’integrità fisica e la dignità delle donne – specialmente giovani e minorenni -, creando grande ansia e disperazione nelle loro famiglie e particolarmente nei bambini e bambine lasciati in una situazione di abbandono”.
La Commissione e la Caritas ribadiscono nella conclusione del comunicato che “continueranno a seguire questi casi e ad accompagnare i familiari nell’ambito delle proprie possibilità, per ottenere giustizia, le opportune informazioni e chiarire gli eventi”.

da: www.fides.org
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