Antonio Alamanni – Accozza po’ due volte il fiume Dice

Accozza po’ due volte il fiume Dice,
Quell’arte dolorosa che tu sai;
Ma tante, e tante volte lo farai,
Ch’io ti vedrò morir come fenice:
Stimo che per morir sarai felice,
Perche per morte alla vita ne andrai
Pregoti per mio amor tu poppi assai,
Poiche quell’arte non ti si disdice.
Sicche volendo tu diventar Gallo
Haver la coda dietro ai bargiglioni;
Senza tua gran vergogna non puoi fallo.
Ma gli raddoppia, e vuota, ch’e’cannoni,
Tu sei farfalla, e positi in sul tallo
E cerchi con che mordono i scarpioni.
Masticando Piccioni,
Hai fatto il corpo tuo che pare un limbo,
Et agli anni sei babbo, al poppar bimbo.

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