Antonio Ghislanzoni – In chiave di baritono

—Vergogna!—pensava io—se qualcuno mi incontrasse!… se qualcuno sapesse!… E non c’è da illudersi che il fatto debba rimanere celato… I giornali parleranno, e quali commenti da parte degli amici!

Essi combattono in Roma, gli amici… Essi difendono l’ultimo baluardo della libertà italiana… essi spendono il sangue e muojono per la patria… Mentre io—italiano—attraverso gli Appennini tirato da due magre rozze, imbaccucato il capo e la gola in una gran ciarpa color scarlatto, i piedi raccolti in una pelliccia, {6}per andarmene a Chieti—in terreno nemico—a terrorizzare con un elmo ed una spada di cartone un esercito di coristi.

Mentre nel mio cervello si svolgeva l’umiliante soliloquio, la vettura del Cicoria entrava fragorosamente in Grottamare, piccolo paese delle Marche, a poca distanza dal confine napolitano. La carrozza si fermò alla porta di un alberghetto, dove io presi terra, dovendo, prima di proseguire il viaggio, compiere nel paese alcune formalità.

EText-No. 16952
Title: In chiave di baritono
Author: Ghislanzoni, Antonio, 1824-1893
Language: Italian
Link: 1/6/9/5/16952/16952-h/16952-h.htm

EText-No. 16952
Title: In chiave di baritono
Author: Ghislanzoni, Antonio, 1824-1893
Language: Italian
Link: 1/6/9/5/16952/16952-8.txt

EText-No. 16952
Title: In chiave di baritono
Author: Ghislanzoni, Antonio, 1824-1893
Language: Italian
Link: 1/6/9/5/16952/16952-h.zip

EText-No. 16952
Title: In chiave di baritono
Author: Ghislanzoni, Antonio, 1824-1893
Language: Italian
Link: 1/6/9/5/16952/16952-8.zip

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