ASIA/BANGLADESH – Uomini di servizio e di annuncio del Vangelo: 13 nuovi diaconi per la Chiesa, tre dei quali tribali

di | 06/23/2022

Mymensingh – Saranno uomini dediti al servizio ecclesiale e pastorale e all’annuncio del vangelo, soprattutto ai più poveri i 13 nuovi diaconi che arricchiscono e danno speranza alla Chiesa cattolica del Bangladesh. In due distinte celebrazioni – 10 di loro sono stati ordinati nel Seminario Maggiore Holy Sprite a Dhaka alla fine di maggio; altri 3 alla fine di aprile nella Basilica di San Pietro in Vaticano – Vescovi, preti, religiosi e fedeli bangladesi hanno esultato per il cammino di questi giovani che, se tutto andrà bene, nel 2022 diventeranno sacerdoti per dare il loro pieno e generoso contributo alla missione della Chiesa in Bangladesh.
Tale contributo già ora, da diaconi , è prezioso per le diocesi di Dhaka, di Mymensingh, di Rajshahi, dove essi sono chiamati a operare e a svolgere servizio pastorale.
Tra loro, sette provengono dalla diocesi di Mymensingh e sono tribali Garo. Fr. Simon Hacha, sacerdote anziano di Mymensingh, anch’egli un Garo, dice all’Agenzia Fides: “Nella nostra comunità dei Garo, la fede dei cattolici è forte e radicata. I genitori mandano i loro figli a scuola e ringraziano Dio se ascoltano la chiamata vocazionale e intraprendono il cammino per diventare sacerdoti o consacrati”.
La Chiesa locale organizza campi di ricerca e discernimento vocazionale ogni anno, invitando ragazzi e giovani. Diverse congregazioni religiose presentano la loro storia e attività e visitano le famiglie. “Quando i ragazzi manifestano un desiderio, li accompagniamo nella formazione scolastica e ci prendiamo cura di loro. Molti di loro ascoltano la chiamata di Dio e iniziano a lavorare nella vigna del Signore, per il Regno di Dio”.
Fr. Hacha che era presente nella Basilica di San Pietro in Vaticano quando, il 30 aprile, due seminaristi Garo sono diventati diaconi, nota a Fides: “I genitori so0no felici se i figli entrino nella vita religiosa. Essi danno un esempio di fede nella vita quotidiana, in famiglia. Anche i capi villaggio svolgono il ruolo importante, incoraggiando e non considerando in modo ostile la vocazione religiosa”.
Il diacono Samuel Pathang, della parrocchia di Biroidakuni della diocesi di Mymensingh, primogenito in una famiglia con quattro figli, dice all’Agenzia Fides: “I miei genitori mi hanno incoraggiato a scegliere vita religiosa. Mi hanno accompagnato alla messa domenicale e reso partecipe delle altre attività della Chiesa. Mi hanno ispirato a compiere un cammino di discernimento e ad entrare in Seminario”. Samuel riferisce anche che “vedere la vita santa delle monache e dei sacerdoti mi ha attratto per la vita religiosa in questa era moderna”. “I sacerdoti hanno fatto visite a domicilio nel nostro villaggio. Ho visto la loro vita santa e semplice. Il nostro Vescovo di allora, Francis Gomez conduceva una vita molto semplice. È venuto a casa nostra e ha parlato con noi. Il suo stile di vita e la sua testimonianza di fede mi hanno aiutato a diventare un religioso”.
Il Bangladesh è un paese che conta 165 milioni di persone, ma i cristiani sono 800.000, la metà dei quali cattolici e metà Protestanti. L’annuncio cristiano passa spesso attraverso una testimonianza di vita santa e le buone opere. Un buon numero di sacerdoti e suore presta servizio missionario all’estero.

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