ASIA/BANGLADESH – Violenza e intimidazione su un giornalista cattolico che indagava su un caso di corruzione

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Tangail – Un giornalista cattolico di etnia Garo, Prince Edward Mangsang, è stato aggredito e percosso duramente con l’accusa di aver distrutto beni per 45mila taka bangladesi . Con un grave atto di violenza privata, l’uomo stato legato a un albero, in pubblica piazza, e picchiato dal musulmano Abdur Rahim Ahmed, presidente dell’Aronkhola Union Council, organismo governativo nella zona di Madhupur, parte del distretto di Tangail, città a Nord di Dacca. Alcuni hanno perfino pubblicato la foto del giornalista malconcio e torturato sui social media. La polizia del luogo, allertata, è intervenuta per sottrarlo al linciaggio e lo preso in custodia. Come appreso da Fides, Edward Mangsang è un giornalista che lavora per il portale di informazione bangladese www.aswabi.com che pubblica soprattutto cronaca locale da Tangail.
Ahmed ha intentato una causa contro Mangsang, accusandolo ingiustamente si aver aggredito il suo autista e la sua domestica, rubando 20.000 taka bangladesi e distruggendo proprietà nella sua casa per un controvalore di 25.000 taka.
Il giornalista nega ogni addebito ed è sostenuto dalle organizzazioni cristiane e della società civile nella zona. Nelle scorse settimane Shamol Mankhin, Segretario dell’Associazione Giovanile “Abima Garo” ha organizzato una catena umana per protestare contro la violenza ingiusta a danno dei giornalisti di etnia Garo, tribali emarginati e vittime di abusi. Mankhin ha detto a Fides che l’incidente è una violazione dei diritti umani e una chiara intimidazione: “Edward Mangsang, nel suo lavoro di inchiesta, stava indagando su questioni che coinvolgevano Abdur Rahim Ahmed in casi di corruzione. Per questo il procedimento legale, del tutto artefatto, vuole intimidirlo, le accuse contro di lui sono false e servono a depistare dalla verità”.
Mangsang, da alcuni giorni rilasciato su cauzione, racconta a Fides: “I Garo, un gruppo tribale e anche comunità religiosa minoritaria, in quanto cristiani, sono spesso vittime dei musulmani che abusano del loro potere. Anche ai giornalisti musulmani hanno riportato notizie sulla presunta corruzione di Abdur Rahim Ahmed, ma questi mi ha preso di mira e mi ha aggredito, pensando di poter restare impunito”.
Ahmed, infatti, non ha inviato al portale web un replica scritta per smentire le accuse, ma ha intentato una causa con accuse false contro il giornalista cattolico: “Ahmed è nell’occhio del ciclone poichè, grazie a progetti governativi, ha aumentato le sue proprietà personali. In tal modo ha voluto vendicarsi” nota Mangsang.
Abdur Rahim Ahmed ha anche avviato una campagna denigratoria contro i tribali Garo, affermando che diffondono notizie false sul su conto e istigando all’odio contro di loro: “Voglio dire: portate le prove della mia corruzione e allora mi dimetterò dalla carica di governo”, ha affermato. La polizia di Madhupur sta indagando sulla questione. Rezaul Karim, Funzionario Investigativo nella stazione di polizia di Madhupur, dice a Fides: “Mangsang ha già ottenuto la cauzione. Stiamo indagando sulle accusa contro di lui e sui risvolti della vicenda. Se Mangsang è innocente, otterrà giustizia”.