ASIA/GIORDANIA – Cristiani e musulmani cercano insieme antidoti alle trappole dell’ “odio mediatico”

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Amman – Inizia oggi ad Amman la Conferenza di due giorni dedicata al tema “i Media contro l’odio”, organizzata dal Consiglio musulmano degli Anziani e dal Centro Cattolico per gli Studi e i Media , istituito e diretto dal sacerdote giordano Rifat Bader. Alla Conferenza, patrocinata dal Principe Ghazi bin Mohammad, Consigliere Senior del Re di Giordania Abdallah II per gli affari religiosi e culturali, prendono parte professionisti arabi dei media provenienti da diversi Paesi. L’iniziativa, promossa in concomitanza con la Fiera internazionale del Libro di Amman, mira a fornire informazioni e anche potenziali antidoti al fenomeno dilagante del cosiddetto “odio mediatico”, che vede gli organi di comunicazione e in particolare i nuovi social media, trasformarsi fatalmente in strumenti di diffusione di contenuti e interventi connotati da odio, disprezzo e linguaggio offensivo, che alimentano violenza e fanatismo tra moltitudini indistinte di fruitori esposti alle trappole delle fake news e delle manipolazioni ideologiche. La conferenza ospita interventi e confronti volti a delineare anche quale è l’impatto delle legislazioni vigenti e quali sono le responsabilità delle istituzioni – governi, sindacati, organi di auto-controllo del settore mediatico – nel contrare i fenomeni di incitamento all’odio attraverso i media.
Nei Paesi arabi, l fenomeno “globale” dell’odio veicolato attraverso i media e le reti sociali si intreccia in maniera allarmante ai conflitti e alle convulsioni di matrice politica, militare e confessionale che agitano il Medio Oriente, alimentando i settarismi e le lotte identitarie che mettono a rischio la “convivenza tra diversi” nelle singole nazioni. Il Consiglio islamico degli Anziani aveva già manifestato il proprio impegno nel sostenere iniziative volte a contrastare i fenomeni di “odio mediatico”: il 4 febbraio 2020, a due anni dalla firma del Documento sulla Fratellanza umana sottoscritto a Abu Dhabi da Papa Francesco e dallo Sheikh Ahmed al Tayyeb, Grande Imam di al Azhar – ricorda il sito arabo on line abouna.org – il Consiglio aveva promosso sempre nella capitale degli Emirati Arabi Uniti l’ incontro dei media arabi , durante il quale era stato diffuso il nuovo “Codice di azione sui media per la fratellanza umana”.
Il Consiglio musulmano degli Anziani , presieduto dal Grande Imam di al Azhar Ahmed al Tayyeb, è un’organizzazione internazionale indipendente istituita il 18 giugno 2014 per “promuovere la pace nelle comunità islamiche”. L’organismo riunisce studiosi, esperti e rappresentanti qualificati di comunità islamiche, rinomati per la loro saggezza e senso di giustizia, desiderosi di lavorare insieme per promuovere pace e arginare conflitti interni, divisioni e frammentazione in seno all’islam