ASIA/INDIA – Richiesta ufficiale del Vescovi indiani: rinviare la data del voto prevista il Giovedì santo

New Delhi – La Conferenza episcopale dell’India ha scritto alla Commissione elettorale dell’India, organismo governativo che gestisce le imminenti elezioni generali, chiedendo ufficialmente di cambiare una delle date del voto che è fissata il 18 aprile per gli stati di Assam, Bihar, Chhattisgarh, Jammu e Kashmir, Karnataka, Maharashtra, Manipur, Orissa, Puducherry, Tamil Nadu, Tripura, Uttar Pradesh e West Bengal. Quel giorno, infatti, i cristiani indiani vivranno il Giovedì Santo e saranno immersi nelle celebrazioni in preparazione alla Pasqua.
La coincidenza era stata già notata dai Vescovi del Tamil Nadu . Ora, come appreso dall’Agenzia Fides, in una comunicazione scritta a Sunil Arora, Presidente della Commissione elettorale, il Vescovo Theodore Mascarenhas, Segretario generale della Conferenza Episcoaple del’India solleva ufficialmente due questioni chiave: “Desidero sottolineare – si legge nel testo pervenuto a Fides – che non stiamo scrivendo solo sulla base dei sentimenti religiosi, ma piuttosto in considerazione delle difficoltà logistiche che potrebbero verificarsi in vista delle prossime elezioni. Comprendiamo che il 18 aprile non è un giorno festivo, ma la maggior parte dei cristiani prende il congedo dal lavoro o svolge un servizio ridotto per partecipare al culto sacro”.
Da buoni cittadini, spiega la nota, “i cristiani vorrebbero rendere pieno servizio alla Commissione elettorale e al Paese in questo importante evento. Tuttavia, la data delle elezioni coincide con le liturgie del Giovedì Santo e i cristiani potrebbero trovare difficoltà ad adempiere sia alle richieste di culto che ai doveri elettorali, specialmente quelli che sono ufficiali di polizia o che svolgono servizio ai seggi. I cristiani continueranno a svolgere il loro sacro dovere verso il Paese, ma la Commissione elettorale potrebbe rendere più facile per loro partecipare al processo, spostando il voto in un’altra data”.
Mons. Mascarenhas aggiunge: “Storicamente, un gran numero di cabine elettorali sono poste nelle vicinanze dei nostri luoghi di culto e nelle scuole gestite dalla Chiesa, spesso annesse ai nostri luoghi di culto. Date anche le esigenze del modo di condurre le elezioni, e date le esigenze speciali di sicurezza, il vostro ufficio potrebbe anche avere difficoltà a condurre le elezioni. Inoltre sono sicuro che non vorrete togliere a milioni di cristiani l’opportunità di partecipare, nel loro tempio santo, alle celebrazioni liturgiche in giorni che considerano santissimi”.
Per questo i Vescovi invitano il governo a considerare un rinvio della data delle elezioni del 18 aprile 2019, assicurando “piena collaborazione e incoraggiamento dei fedeli a partecipare alle votazioni”.
L’India ha annunciato le diverse date in cui si terranno per le elezioni nazionali che vedranno quasi 900 milioni di elettori esprimere il loro voto in quasi un milione di seggi elettorali. La Commissione elettorale ha annunciato che le elezioni si terranno in sette fasi, a seconda dei diversi stati della Federazione: l’11 aprile, il 18, 23 e 29 aprile e poi il 6, il 12 e il 19 maggio. Il conteggio dei voti è previsto il 23 maggio.
Accanto al voto per il Parlamento federale, le votazioni si svolgeranno per quattro assemblee statali, in Andhra Pradesh, Sikkim, Arunachal Pradesh e Orissa.