ASIA/IRAQ – “Uniti in Cristo”. Il Patriarca caldeo Louis Raphael Sako rende visita a Mar Awa III, nuovo Patriarca della Chiesa assira d’Oriente

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Erbil – La condizione delle comunità cristiane autoctone nella delicata fase storica attraversata dall’Iraq e il futuro che le attende nelle terre del loro radicamento millenario sono state al centro della visita resa giovedì 21 ottobre dal Patriarca caldeo Louis Raphael Sako a Mar Awa III, neo-eletto Patriarca della Chiesa assira d’Oriente. Il Cardinale Sako, alla guida di una piccola delegazione caldea, è stato ricevuto dal Patriarca Mar Awa nella sua residenza a Ankawa, sobborgo a maggioranza cristiana della città di Erbil, capitale della Regione autonoma del Kurdistan iracheno. Oe ad esprimere felicitazioni per la nomina patriarcale, il Patriarca caldeo ha augurato al suo omologo assiro di poter servire con dedizione e letizia l’antica Chiesa assira d’Oriente operando anche a favore dell’unità dei battezzati. Il Cardinale iracheno – riferiscono le fonti ufficiali del Patriarcato caldeo – ha portato in dono a Mar Awa un anello e alcuni libri liturgici.
Mar Awa, all’anagrafe David Royel, è stato eletto 122esimo Patriarca della Chiesa assira d’Oriente lo scorso 8 settembre, succedendo al Patriarca Mar Gewargis III Sliwa, che già nel febbraio 2020 aveva annunciato la sua rinuncia all’ufficio patriarcale per motivi di salute. Nella prima lettera di congratulazioni che il Cardinale Sako aveva inviato il 9 settembre a Mar Awa da Budapest – città dove stava prendendo parte al 52esimo Congresso Eucaristico internazionale -, il Patriarca Sako aveva manifestato la piena disponibilità della Chiesa caldea “a cooperare con voi” nel comune servizio ai battezzati e a tutti i cittadini iracheni.
Il nuovo Patriarca assiro Mar Awa, come già riferito dall’Agenzia Fides , viene dagli USA e ha studiato nelle accademie cattoliche, compreso il Pontificio Istituto Orientale. Prima di essere eletto Patriarca, era Vescovo della diocesi assira di California e Segretario del Santo Sinodo. Nato 46 anni fa a Chicago, e quindi figlio della diaspora assira negli USA, David Royel è stato ordinato diacono già a 17 anni, e in seguito ha conseguito titoli di laurea in sacra teologia presso la Loyola University di Chicago e presso l’University of Saint Mary of the Lake, nota anche come “Mundelein Seminary”, storico istituto incaricato della formazione teologica e spirituale dei sacerdoti cattolici dell’Arcidiocesi di Chicago. Successivamente ha conseguito la licenza in Sacra Teologia e il dottorato presso il Pontificio Istituto Orientale di Roma. È stato ordinato Vescovo dall’allora Patriarca Mar Dinkha IV nel 2008, prendendo il nome di Awa e divenendo il primo Vescovo della Chiesa assira nato negli Usa.
La Chiesa assira d’Oriente non ha mai avuto conflitti dogmatici diretti con il Vescovo di Roma. Il dialogo teologico ufficiale tra Chiesa cattolica e Chiesa assira d’Oriente è stato avviato nel 1984, e ha portato alla dichiarazione cristologica comune del 1994, che ha confessato la fede in Cristo condivisa tra cattolici e assiri. Adesso, tale dialogo teologico fraterno sta proseguendo sul tema dei sacramenti e della vita sacramentale della Chiesa. Già dal 2001 la Chiesa assira d’Oriente ha autorizzato esperienze di ospitalità eucaristica con la Chiesa caldea, in situazioni pastorali che lo richiedono. Un futuro documento congiunto tra Chiesa cattolica e Chiesa assira d’Oriente potrebbe attestare ufficialmente il riconoscimento reciproco della validità dei sacramenti celebrati e amministrati nelle due Chiese.
La teologia e la spiritualità della Chiesa assira e della Chiesa caldea sottolineano con forza la natura umana di Cristo. Tale prospettiva spirituale non potrebbe essere maggiormente valorizzata come una via feconda per l’annuncio cristiano nel tempo presente.
Nel settembre 2013 Louis Raphael Sako, divenuto da pochi mesi Patriarca della Chiesa caldea, aveva rivolto all’allora Patriarca assiro Mar Dinkha IV un invito ufficiale a iniziare insieme un cammino di dialogo per ripristinare la piena comunione ecclesiale tra la comunità cristiana caldea – unita al Vescovo di Roma – e quella assira. “Colgo l’occasione” aveva scritto allora il Patriarca caldeo al Patriarca assiro “per esprimere il desiderio della Chiesa caldea riguardo all’attivazione di un dialogo per l’unità, che è il desiderio di Gesù. L’inizio di questo dialogo è oggi urgente, di fronte alle grandi emergenze che minacciano la nostra sopravvivenza. Senza unità, non c’è futuro per noi. L’unità può aiutare a custodire la nostra presenza” . Il proposito non ha avuto di fatto sviluppi, anche se all’inizio di ottobre 2013 il Patriarca Mar Dinkha aveva risposto positivamente all’appello del Patriarca caldeo, suggerendo la creazione di un “Comitato congiunto” come strumento per affrontare insieme le urgenze condivise dalle due Chiese sorelle, che hanno in comune lo stesso patrimonio liturgico, teologico e spirituale.