ASIA/LIBANO – Critiche al Presidente Aoun dopo i suoi ringraziamenti alla “protezione” russa dei cristiani in Medio Oriente

Beirut – La gratitudine manifestata di recente dal Presidente libanese Michel Aoun al Presidente russo Vladimir Putin anche per il sostegno sempre offerto dalla Russia alle comunità cristiane in Medio Oriente sta sollevando in Libano un dibattito pubblico non privo di punte polemiche. Le parole di ringraziamento rivolte da Aoun a Putin e alla Russia lo scorso 26 marzo, nel corso della sua visita a Mosca, hanno suscitato critiche di gruppi e di singoli rappresentanti politici di diversa estrazione, rilanciate dai media libanesi.
Il Rassemblement Saydet el-Jabal, associazione culturale sorta per promuovere la cultura della convivenza tra cristiani e musulmani, pur senza nominare esplicitamente Aoun ha diffuso ieri una dichiarazione per rimarcare che “La tutela dei cristiani può avvenire solo vivendo insieme ai musulmani, non attraverso la ricerca di protezioni ambigue.”. Saydet el Jabal ha richiamato le diverse iniziative messe in campo per individuare scoprire spazi di convivenza attiva tra cristiani e musulmani, accennando anche alla visita di Papa Francesco in Marocco e alla dichiarazione sottoscritta dal Pontefice e dal Re del Marocco con la richiesta di tutelare Gerusalemme come città aperta a tutte le religioni. Farès Souhaid, Presidente di Saydet el Jabal, aveva già criticato via twitter i ringraziamenti del Presidente Aoun a Putin lo scorso 29 marzo. “Aoun” aveva scritto tra l’altro Fares Souhaid “è Presidente del Libano e gli viene chiesto di proteggere i libanesi”.
Anche il cristiano George Sabra, Presidente del Consiglio nazionale siriano ha criticato i ringraziamenti di Aoun a Putin. “I cristiani in Oriente che hanno portato il cristianesimo al mondo intero” ha scritto Sabra sul suo account twitter “non hanno bisogno della protezione di nessuno. Sono nella loro terra, in mezzo ai figli del loro Paese, con i quali condividono gli stessi valori”. Critiche analoghe ai ringraziamenti di Aoun per il ruolo dei russi in Medio Oriente sono state espresse dal leader druso Walid Jumblatt, capo del Partito Socialista Progressista. “Sembra che alcune persone” ha scritto Jumblatt via twitter “non vogliano imparare lezioni ed esperienze dal passato e dalle sue tragedie. Siamo di nuovo al disegno dell’Alleanza delle minoranze, invece di concentrarci sull’importanza della cittadinanza e sulla dichiarazione comune di Abu Dhabi tra il Papa e il Grande Imam di Al-Azhar “.
Durante l’incontro con Putin, avvenuto martedì 26 marzo, il Presidente Aoun – come riferito dall’Agenzia Fides – aveva invitato il Presidente russo a visitare il Libano. Nel corso della sua visita nella capitale russa, il Capo di Stato libanese aveva espresso anche giudizi negativi riguardo alla decisione del Presidente USA Donald Trump di riconoscere la sovranità di Israele sul Golan, definendo tale mossa come una violazione del diritto internazionale che regola i confini tra gli Stati. .

da: www.fides.org
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