ASIA/MYANMAR – I Rohingya emarginati anche nella lotta alla pandemia: negato il diritto alla salute

 46 total views,  1 views today

Sittwe – Le autorità del Myanmar non hanno attualmente in programma di includere la minoranza musulmana Rohingya tra la popolazione da vaccinare contro il Covid-19 e sta negando loro l’assistenza sanitaria e il diritto alla salute. I Rohingya vivono in campi densamente affollati nello stato birmano di Rakhine, nel Myanmar occidentale. Oe 700mila Rohingya sono fuggiti in Bangladesh durante le operazioni militari nel 2017 e coloro che sono rimasti in Myanmar lamentano discriminazioni e maattamenti in un paese che non li riconosce come cittadini.
Come appreso da Fides, l’amministrazione locale della cittadina di Sittwe ha confermato che la campagna di vaccinazione procederà per gruppi prioritari e fragili come anziani, operatori sanitari, personale governativo e monaci buddisti, e che per ora non includerà i Rohingya. Costoro vivono in ghetti, separati dal resto della popolazione, a Sittwe e, se ammalati di Covid, non possono nemmeno raggiungere un ospedale. “Viene loro negato il diritto alla salute” affermano i gruppi per i diritti umani come “Fortify Rights”. “I Rohingya nel Rakhine hanno espresso paura e sfiducia nei confronti del sistema sanitario statale” afferma l’Ong. La stragrande maggioranza di loro è confinata in appositi campi: intorno a Sittwe sono 100.000 persone, mentre ai 500mila Rohingya rimangono nei villaggi del resto del Rakhine.
Intanto, nella lotta alla pandemia, il Myanmar sta cercando di procurarsi dosi di vaccino per la popolazione. Il precedente governo della Lega Nazionale per la Democrazia, rovesciato dal golpe militare del 1° febbraio 2021, aveva ordinato 30 milioni di dosi di vaccini per Covid-19 dall’India, noto come “Covidshield” sviluppato dall’Università di Oxford e AstraZeneca. I primi vaccini sono arrivati ​ dall’India nel gennaio 2021, ma poi disponibilità di dosi si è interrotta a causa dell’aumento dei casi in India. Il paese si è attivato per l’acquisto di vaccini anche da Cina e Russia. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nell’ambito del programma Covax, i paesi in via di sviluppo, incluso il Myanmar, riceveranno 1,8 miliardi di dosi di vaccini.