ASIA/MYANMAR – La comunità cattolica di Pathein pronta nella risposta umanitaria e solidale alla pandemia

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Pathein – La comunità cattolica nella diocesi di Pathein sta facendo del suo meglio, mettendo a disposizione tutte le risorse umane e materiale, le strutture e il sostegno finanziario in risposta all’emergenza pandemica da Covid-19, partecipando al programma nazionale di risposta al Covid-19. Lo afferma in una lettera pastorale, pervenuta all’Agenzia Fides, padre Henry Eikhlein, eletto Amministratore diocesano di Pathein, dopo il decesso di Mons. John Hsane Hgyi, Vescovo di Pathein, colpito da Covid-19 e morto il 22 luglio 2021 . Il Collegio dei Consultori della diocesi ha convocato l’assemblea che eletto all’unanimità il p. Henry Eikhlein come Amministratore diocesano. Il sacerdote è stato parroco e professore al Seminario maggiore di Pathein, direttore dei servizi sociali di “Karuna” di Pathein e coordinatore del Centro di Pastorale Sociale della diocesi.
Nella Lettera inviata a sacerdoti, religiosi e laici della diocesi, l’Amministratore riferisce delle attività della diocesi sulla risposta alla pandemia, rilevando l’apertura del “Centro di quarantena e di cura” organizzato da “Karuna” nel Centro sociale di Pathein. Vi sono, inoe, nella diocesi anche ai centri simili, come quello curato dalle suore di San Francesco Saverio a Theyetpin Maung Nama. I sacerdoti anziani – dice padre Henry Eikhlein – vivono nel Seminario Minore, a Mayanchaung, a sei miglia da Pathein, per cercare di preservarli dal caontagio. Tutte le 36 parrocchie sono allertate e la gente resta a casa, seguendo le misure e le linee guida nazionali di prevenzione Covid-19. I parroci sono incoraggiati a formare appositi team di volontari, a livello parrocchiale, e a intraprendere azioni immediate per la solidarietà e la cura degli indigenti. Nonostante questi sforzi, la diocesi di Pathein ha registrato finora, tra le vittime, il Vescovo, tre sacerdoti, tre religiosi, due religiose, un catechista e oe 20 laici.
Riprendendo le parole di sant’Agostino d’Ippona che dice “Se non credi, non capirai” , padre Henry Eikhlein afferma: “Riconosciamo che ci sono molte cose che rimangono oscure e che non possiamo comprendere con il nostro intelletto umano. Tuttavia crediamo umilmente nell’amore di Dio che non ci abbandona. Crediamo nella Provvidenza di Dio e i suoi disegni che sono presenti nel corso della storia umana”. E aggiunge : “Senza Dio, non possiamo fare nulla; senza di noi, Dio non potrà agire, come dice la saggezza di sant’Agostino d’Ippona. Saremo fedeli nel porre in essere tutti i nostri possibili sforzi umani nel collaborare con la potenza di Dio. Con fede, crediamo che sosteremo queste prove e che ne usciremo vincitori”.
La diocesi di Pathein è composta da 36 parrocchie divise in tre zone: le zone di Pathein, Hinthada e Myaungmya, che si trovano nella regione di Ayeyarwady . La popolazione civile totale della regione di Ayeyarwady è di 6,1 milioni . Su 6 distretti civili, la diocesi di Pathein abbraccia 4 distretti mentre ai 2 distretti appartengono all’Arcidiocesi di Yangon. Ad oggi, la diocesi di Pathein conta circa 70.000 cattolici su 4 milioni di abitanti civili, nei 4 distretti della regione di Ayeyarwady. Attualmente la diocesi conta 107 sacerdoti che operano nelle parrocchie, grazia al sostegno di religiose e laici.
A livello geografico, essendo situata in pianura, la regione di Ayeyarwady è considerata zona soggetta a disastri naturali, ed è stata gravemente colpita dal ciclone Nargis il 2 maggio 2008, che ha causato centinaia di migliaia di morti e milioni di senzatetto. Inondazioni si sono verificate anche nel 2012, 2015 e 2016 e la risposta umanitaria di “Karuna” di Pathein è sempre stata molto preziosa.