ASIA/NEPAL – Trentamila bambini a rischio di cecità per errori non corretti

Katmandu – Nel ‘ponte per il cuore dell’Asia’ vivono 26 milioni di persone: 95 mila sono cieche o ipovedenti, di queste 30 mila sono bambini. Numeri enormi a cui possono far fronte solo 300 oculisti e dove cataratta, malattie della retina, della cornea ed errori refrattivi non corretti sono le cause principali di cecità.
Tra le eccellenze, l’Eastern Regional Eye Care Programme è il più grande programma di servizi oculistici del Paese che nell’ultimo anno ha fornito visite e cure a oltre un milione di persone.
“Dopo 36 anni di lavoro in Nepal, sapere che l’EREC-P è diventato il più vasto programma di salute visiva del Paese è per noi motivo di orgoglio, ma anche di motivazione a fare di più. Entro il 2022 vogliamo donare la vista e la vita a oltre due milioni e mezzo di persone, offrendo loro cure risolutive, certezza di guarigione, futuro e speranza di una vita migliore” ha dichiarato in una nota pervenuta a Fides Massimo Maggio, Direttore di CBM Italia Onlus che è partner dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nella lotta contro la cecità prevenibile e la sordità.
L’EREC-P comprende due ospedali di grandi dimensioni nel Nepal orientale e 16 Centri Primari di Salute Visiva . I due ospedali sono il Sagarmatha Chaudhary Eye Hospital a Lahan , con 450 letto, e il Biratnagar Eye Hospital con 500 posti letto.
L’obiettivo è quello di fornire servizi di salute visiva di alta qualità a prezzi accessibili per un ingente numero di persone che vivono in povertà nel Nepal orientale e nell’India settentrionale .

da: www.fides.org
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