ASIA/PAKISTAN – Appello di un politico cattolico: “No” a norme e annunci di lavoro che discriminano e disonorano le minoranze religiose

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Karachi – “Nei bandi di lavoro pubblici per gli operatori ecologici e i lavori di pulizia delle strade e delle fogne, si fa ancora riferimento al requisito necessario di ‘riservato ai non musulmani’. Questo è imbarazzante per me, che sono un deputato non musulmano. Rivolgo umilmente la mia richiesta al governo del Sindh perché faciliti l’adozione di una legislazione che blocchi tali annunci discriminatori, pubblicati da enti statali, che disonorano membri delle minoranze religiose”: lo ha detto Anthony Naveed, laico cattolico e membro della Assemblea provinciale del Sindh, intervenendo nei giorni scorsi in una seduta del Parlamento provinciale
Riferendo all’Agenzia Fides del suo intervento, Anthony Naveed spiega: “Ho avanzato la richiesta di una opportuna legislazione, affinché nessuno dei funzionari dei dipartimenti statali possa pubblicare annunci di lavoro che alimentano la discriminazione religiosa o disonorano le minoranze religiose”. Ed esorta: “Il governo della provincia del Sindh, guidato del Partito popolare del Pakistan , ha sempre lavorato per la protezione delle minoranze religiose e delle comunità svantaggiate: faccio appello all’attuale governo del Sindh affinché prenda l’iniziativa per introdurre una ‘legislazione favorevole alle minoranze’ su questa materia, che potrà essere una linea guida anche per le ae province”.
Anthony Naveed osserva: “Negli ultimi anni si è anche notato che gli annunci di tal genere, che riservano esplicitamente i lavori meno qualificati alle persone non musulmane, vengono pubblicati nella provincia del Sindh ma anche nelle province del Punjab, del Baluchistan e del Khyber Pakhtun Khwa”. E continua: “E’ una questione di mentalità, che sottintende un disprezzo verso i non musulmani: perché legare un lavoro all’identità religiosa? Si possono pubblicare tali annunci semplicemente omettendo il riferimento alla religione. Penso che questo modo di procedere danneggi l’immagine di un ufficio o di un dipartimento pubblico e di tutto il nostro amato Paese”.
In questa campagna di uguaglianza e di cittadinanza responsabile, “chiedo il sostegno dei membri del mio partito politico, il PPP, e di tutte le persone di buona volontà, nella politica e nella società civile, nell’essere voce dei senza voce nel promuovere i diritti e la dignità umana di tutti i cittadini, senza alcuna discriminazione di carattere culturale, sociale o religioso” conclude Anthony Naveed.