Benritrovati a #digit16

Seconda e conclusiva giornata del nostro festival dedicato al giornalismo digitale. Grazie ancora di aver scelto di essere qui e buona giornata a tutti. I nostri social team come avete visto vi accolgono e seguono online tutti i nostri eventi. Il gruppo degli studenti dell’Università di Perugia quest’anno si è arricchito delle presenze dei colleghi studenti di altri due atenei quelli di Urbino e Firenze. Alla guida del team c’è come sempre David Mammano, supportato dai professori dei tre atenei che hanno coordinato la collaborazione fra le università e lsdi: Benedetto Ponti, Carlo Sorrentino, Giovanni Boccia Artieri. Come lo scorso anno assieme ai colleghi più grandi troviamo a digit anche un variegato e consistente manipolo di studenti delle scuole superiori di Prato che accompagna e assiste gli intervenuti, i relatori e i componenti dell’organizzazione, nella gestione dell’evento. Si tratta dei ragazzi dell’Istituto superiore Carlo Livi di Prato coordinati dai tutor della Camera di Commercio di Prato.  La narrazione del nostro evento prevede come sempre un liveblogging minuto per minuto sui social cui si è aggiunto nel 2016 un apposito canale creato su uno dei “social verticali” per eccellenza: telegram.  Assieme ai nostri social team al lavoro a #digit16 ci sono anche gli specialisti del social team di Eni, che, come già accaduto al Festival internazionale del giornalismo di Perugia e in altre importanti manifestazioni dedicate all’informazione e alla comunicazione quest’anno, racconteranno anche il nostro festival, dal punto di vista della comunicazione corporate. Qualcuno di voi ancora non conosce il brand journalism?

 

Il menù odierno di #digit16 prevede 10 wrkshp 6 tavoli tematici e un panel/barcamp, per un totale di 42 ore di formazione. Nei seminari affronteremo grazie ai nostri relatori temi di strettissima attualità come ad esempio la ancora oscura vicenda della morte di Giulio Regeni, partendo dall’analisi dei dati proveremo a far luce sulla sanità e sull’economia, ci addentreremo nelle dinamiche dell’enciclopedia condivisa online: wikipedia, e scopriremo come e sempre di più “digitale è cultura” e non esistano luoghi della rete ma contenuti da gestire con occulatezza e non meri tecnicismi; di come solo attraverso la sperimentazione potremo provare a scoprire strade da battere per risolvere la crisi dell’editoria e il giornalismo e di quanto sia rapida la comunicazione su snapchat, il social che si cancella, sul quale proveremo anche a raccontare  live la nostra manifestazione.

 

I tavoli tematici oggi sono dedicati all’editoria iperlocale grazie alla collaborazione di Anso e dei nostri relatori proveremo ad approfondire temi come il liveblogging, l’applicazione del freedom of information act, il diritto all’oblio, la pubblicità, le campagne elettorali e “dulcis in fundo”, “last but not least”, il giornalismo. Ed è proprio al giornalismo iperlocale che l’Ordine dei giornalisti attraverso l’attività del gruppo di lavoro “giornalismi” coordinato da Pino Rea ha dedicato la seconda parte di un complesso lavoro di analisi avviato alcuni anni fa. I risultati di questa analisi saranno presentati nel corso del panel/barcamp a chiusura della nostra manifestazione.

 

Buona giornata e grazie a tutti !!!

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Tratto da: www.lsdi.it
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