Archivi categoria: Cronache di ordinario razzismo

ASGI: discriminazioni e illogicità nel Decreto sul Reddito di Cittadinanza

L’Asgi ha pubblicato un primo commento sul DL n. 4/2019 che reca disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza. Il commento, punto per punto, è a cura dell’Avv. Alberto Guariso del Servizio Antidiscriminazione. L’approfondimento, oltre a segnalare l’illogicità di un sistema molto rigido “a doppio canale”, che rischia di non fornire alle famiglie straniere quel sostegno “multidimensionale” di cui hanno bisogno, ribadisce il contrasto con la giurisprudenza Costituzionale e con quella del diritto dell’Unione di molte norme introdotte con l’esplicita finalità di limitare l’accesso degli stranieri alla prestazione. In particolare, Asgi contesta l’esclusione dalla prestazione degli stranieri titolari del permesso unico lavoro, dei rifugiati politici e dei titolari di protezione sussidiaria, oltre  che l’introduzione del requisito di dieci anni di residenza, che contrasta con una consolidata giurisprudenza della Corte di Giustizia europea e della Corte costituzionale, oltre che con l’art. 45 del Trattato sul funzionamento del’Unione. La scelta è dunque, secondo Asgi, ancora una volta, quella di escludere il numero più elevato possibile gli stranieri, per i quali evidentemente non vale l’obiettivo di “eliminazione della povertà” che il Governo dichiara di perseguire. ASGI chiede quindi con forza che, in sede di conversione del decreto, vengano cancellate le limitazioni e garantito un trattamento uguale a italiani e stranieri in coerenza con i principi costituzionali e con l’obiettivo della coesione e della giustizia sociale.

Clicca qui per leggere il commento di ASGI

 

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Migranti gli sciacalli della finanza brindano a Salvini

Martedì 12 marzo 2019, dalle ore 19:00 alle 21:00, presso la sede dell’Arci Corvetto, in Via Oglio 21, a Milano, ci sarà la presentazione del dossier di Valori.it “Migranti. Gli sciacalli della finanza brindano a Salvini”. Il dossier (noi ne abbiamo parlato qui) racconta dello sbarco in Italia delle multinazionali dell’accoglienza e di come alla radice degli scandali che hanno colpito la gestione di alcuni centri di accoglienza ci siano meccanismi di assegnazione degli appalti poco trasparenti. Il Decreto Sicurezza non tocca questo problema ma anzi smantella quel che funzionava e prepara il terreno ai grandi gruppi for profit. Ne parleranno: Rosy Battaglia, redattrice di Valori.it ed Elena Comelli, portavoce di SinistraxMilano. 

Potete leggere qui il dossier composto da 17 articoli

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Secondo appuntamento. Sapere le migrazioni, decostruire il razzismo

Siete tutti invitati al secondo incontro di Sapere le migrazioni, decostruire il razzismo, che si terrà venerdì 22 febbraio, ore 20.30, presso l’ASEV Empoli, in Via delle Fiascaie. Il nuovo appuntamento è incentrato su: ‘Le politiche su immigrazione e sicurezza’. Introdurranno la conversazione: Sergio Bontempelli (Africa Insieme) e Giuseppe Faso (Straniamenti). L’appuntamento successivo, previsto nel ciclo di incontri, è per l’8 marzo.

Per maggior informazioni: straniamenti@gmail.com

Tel. 347 9390464

Clicca qui per scaricare la sintesi del primo incontro

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Siamo Noi l’Europa che accoglie

Mercoledì 20 febbraio, alle ore 10.30, in via di Campo Marzio 78, a Roma, presso l’Aula dei Gruppi alla Camera dei Deputati, si terrà l’evento di chiusura della campagna Welcoming Europe – Per un’Europa che accoglie. La campagna, lanciata in Italia lo scorso aprile, promuoveva un’iniziativa dei cittadini europei, strumento di iniziativa popolare, rivolta alla Commissione Ue per cambiare alcune norme in materia di tutela dei diritti e migrazioni. Tre gli obiettivi della campagna: le de-criminalizzazione degli atti di solidarietà, la creazione di corridoi umanitari per i rifugiati, la tutela delle vittime di abusi alle frontiere. L’iniziativa è stata promossa in Italia da Radicali italiani, Fcei, Legambiente, Cnca, Fondazione Casa della Carità, Oxfam, Comitato verità e giustizia per i nuovi desaparecidos, Aoi, Agenzia scalabriniana per la cooperazione e lo sviluppo, ActionAid, A buon diritto, Acli, Arci, Baobab Experience, Cild, con l’adesione di realtà come Altromercato e Banca Etica, Centro Astalli, Caritas e Sant’Egidio, Libera e Cgil e decine di altre organizzazioni a livello nazionale e locale.

L’evento di mercoledì sarà un momento di riflessione su questi temi, nonché occasione per ribadire che si vuole un’Europa che accoglie.

Per accreditarsi, inviare una mail all’indirizzo: info@welcomingeurope.it

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Laboratorio di pedagogia hacker

Il Gruppo C.I.R.C.E. – Centro Internazionale di Ricerca per la Convivialità Elettrica – porta avanti lo sviluppo di un modello formativo per una critica delle tecnologie che in tanti usiamo come fossero “naturalmente”parte delle nostre vite. L’approccio di C.I.R.C.E. è basato sull’apprendimento esperienziale per riflettere sulle nostre relazioni con gli strumenti digitali. A Roma, il 2 e 3 marzo 2019, si terrà il laboratorio di pedagogia hacker. Il corso dura 14 ore ed è articolato in 2 incontri da 7 ore, dalle 10.30 alle 18.30. Si rivolge a tutti: all’insegnante come al genitore, al giornalista come al semplice utente della rete. Il corso è a numero chiuso. La quota di partecipazione è di 120 euro a cui vanno aggiunti 20 euro di tesseramento all’ associazione Gli Asini all’attività di Collettiva. Qui di seguito il programma:

– L’Internet, il Web; le DarkNet, il DarkWeb. Cosa sono, come funzionano.

– Web: navigare con maggior consapevolezza. Dove sono? Con chi? Cosa sto comunicando in maniera automatica? Informare e farsi in-formare. Tracciamenti, sorveglianza e alcune contromisure: evitare, bloccare, distorcere, spezzare, vedere/mostrare, educare. Anche sui social.

– Internet e DarkNet: usare i servizi di rete fuori dal Web. Posta elettronica, messaggistica e altri servizi essenziali. Possiamo fare a meno di Gmail? Qual è una password sicura? Impariamo a differenziare: servizi diversi per obiettivi diversi.

– Il regime della conoscenza: licenze d’uso, brevetti, trademark, NDA, copyright e copyleft.

– Validazione delle fonti; sistemi di crittografia e anonimizzazione; esercizi di ingegneria sociale; gamificazione e impatto neuro-cognitivo dei dispositivi digitali.

– Questioni avanzate e/o specifiche

– Materiale da portare, utile ma non indispensabile: il portatile | il tablet |lo smartphone.

Per qualsiasi informazione:

infocollettiva@gmail.com

info@circex.org | https://circex.org/it

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Ai limiti del diritto

Martedì 19 febbraio 2019, dalle ore 9 alle ore 13:30, presso il Coro di Notte, in P.zza Dante, 32, a Catania, si terrà il Seminario formativo in tema di procedure accelerate, nuove ipotesi di trattenimento, disciplina delle domande reiterate nella L. n. 132/2018, a cura del Progetto In Limine (ASGI) con la collaborazione del Community Center Catania Diaconia Valdese. Qui di seguito il programma della mattinata.

h 9:15 – 9:30 * Saluti. Community Center Catania Diaconia Valdese, Filippo Finocchiaro (ASGI Sicilia)
h 9:30 – 10:00* Presentazione del Progetto In Limine e Introduzione alla l 132/2018 e ai possibili scenari futuri. Loredana Leo (Coordinatrice Progetto In Limine ASGI)

h 10:00 – 11:00 1° Panel _ Le nuove ipotesi di trattenimento amministrativo
h 10:00 – 10:20 * approfondimento tecnico, Roberto Majorini (ASGI)
10:20 – 11:00 * Tavola rotonda. Moderatore: Francesco Ferri (ActionAid)
Scenari, sviluppi e criticità nell’attuazione delle nuove disposizioni.
Interventi liberi dei partecipanti

h 11:00 – 12:00 2° Panel _ Le procedure accelerate
h 11:00 – 11:20 * approfondimento tecnico, Alberto Pasquero (ASGI)
h 11:20 – 12:00 * Tavola rotonda. Moderatore: Thomas Santangelo (ASGI, Coop. Soc. Dedalus)
Scenari, sviluppi e criticità nell’attuazione delle nuove disposizioni.
Interventi liberi dei partecipanti.

h 12:00 – 13:00 3° Panel _ Le domande reiterate
h 12:00 – 12:20 * approfondimento tecnico, Riccardo Campochiaro (Centro Astalli Catania)
h 12:20 – 13:00 * Tavola rotonda. Moderatrice: Lucia Gennari (ASGI)
Scenari, sviluppi e criticità nell’attuazione delle nuove disposizioni.
Interventi liberi dei partecipanti.

h 13:00 – 13:30 Conclusioni e discussione finale

Interverranno: Centro Astalli Catania, Borderline Sicilia, ARCI Sicilia, Rete Antirazzista Catanese, CILD, ActionAid, IndieWatch, Oxfam, FCEI – Federazione Chiese Evangeliche in Italia, Campagna LasciateCIEntrare.

L’evento prevede il riconoscimento di 2 crediti formativi dal Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Catania.

Per informazioni e contatti:
inlimine@asgi.it

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Il Manifesto delle città Solidali

Nella mattinata del 9 febbraio, a Roma, si è tenuto un incontro che ha visto protagonisti politici e sindaci di alcune città italiane e spagnole, organizzato dalla ONG OpenArms, per cercare di arrivare ad un Manifesto condiviso delle città solidali, nel tentativo di affrontare attivamente la situazione nel Mediterraneo, in un’ottica di valorizzazione dei diritti democratici ed umani. All’incontro erano presenti: Luigi Manconi (Presidente A Buon Diritto), Oscar Camps (Fondatore Open Arms), Ada Colau (Sindaca Barcellona), Francesco Italia (Sindaco Siracusa), Leoluca Orlando (Sindaco Palermo), Luigi de Magistris (Sindaco Napoli), Manuela Carmena (Sindaca Madrid), Pedro Santisteve (Sindaco Saragoza), Pierfrancesco Majorino (Assessore Politiche Sociali Milano), Virginio Merola (Sindaco Bologna), Damiano Coletta (Sindaco Latina). «Il futuro dell’Europa riparte dai sindaci»: per questo Open Arms ha chiamato a raccolta proprio i primi cittadini, per salvare l’Europa da se stessa. 

Il Manifesto si articola in sette punti, che preferiamo riportare interamente:

1. Il Mar Mediterraneo è stato la casa comune di civiltà millenarie nelle quali l’interscambio culturale ha significato progresso e prosperità. Oggi è divenuto la fossa comune di migliaia di giovani che vi trovano la morte per l’assenza di canali d’ingresso legali e sicuri. Le città, luogo di convivenza di uomini e donne di origini molto diverse tra loro e rifugio di migranti e richiedenti asilo, guardano con stupore alla deriva (all’atteggiamento?) degli stati europei nei confronti dei diritti delle persone che cercano di attraversare il Mediterraneo.
2. Riteniamo legittimo l’obiettivo di fuggire dalla violenza o dalla mancanza di opportunità e libertà democratiche, e crediamo che la soluzione sia la pace e la democrazia, così come riteniamo che le migrazioni debbano essere gestite in maniera ordinata sotto il coordinamento di diversi organi governativi. Riconosciamo altresì che i nuovi arrivati e le nuove arrivate debbano avere gli stessi diritti e gli stessi doveri di ogni altro cittadino.
3. La chiusura dei porti italiani e maltesi alle navi di soccorso e il recente blocco burocratico nei porti spagnoli e italiani delle navi Open Arms, Aita Mari, SeaWatch3, insieme a quello dei porti francesi, sono esempi pratici di come anche l’Europa stia naufragando.
4. Riteniamo che l’Europa naufraghi quando viola la legge del mare, quando riduce i mezzi della propria guardia costiera, quando accusa di traffico di esseri umani chi li soccorre, facendo ciò che dovrebbero fare gli stati, quando cerca di annullare i meccanismi di solidarietà nelle nostre città. Naufraga quando i governi europei, nascosti dietro le proprie bandiere e presunte soluzioni pratiche, rifiutano di aiutarsi in modo solidale nell’affrontare il tema dei flussi migratori dovuti a conflitti regionali. Naufraga il progetto europeo, quando si vendono armi e si alimenta il conflitto a Sud e a Oriente del Mediterraneo senza assumersene alcuna responsabilità, quando si sceglie di alzare muri per creare zone di buio informativo e umanitario, quando si chiudono le frontiere comprando governi terzi e pagando eserciti stranieri affinché facciano il lavoro sporco. Naufraga quando si confondono le vittime dei conflitti con i loro assassini, come sta facendo l’estrema destra europea.
5. Dobbiamo salvare l’Europa da se stessa. Rifiutiamo di credere che la risposta europea di fronte a questo orrore sia la negazione dei diritti umani e l’inerzia di fronte al Diritto alla Vita. Salvare vite non è un atto negoziabile e negare la partenza alle navi o rifiutarne l’entrata in porto, un crimine. Costringere le persone a vivere in un clima crescente di disuguaglianza su entrambe le sponde del mare è una soluzione a breve termine che non garantisce alcun futuro, soprattutto quando i flussi migratori più imponenti si producono seguendo altre rotte, non quelle marittime.
6.Le città presenti vogliono riconoscere l’azione e il coraggio della società civile rappresentata dalle navi di Open Arms, SeaWatch, Mediterranea, Aita Mari, SeaEye, del peschereccio di Santa Pola, del sindaco di Riace, della Guardia Costiera italiana e dello spagnolo Salvamento Maritimo, così come di tutte le organizzazioni umanitarie che operano alle frontiere. Esigiamo che il governo italiano e quello spagnolo nonché la Commissione Europea abbandonino la strategia di bloccarle e criminalizzarle.
7. Oggi ci siamo riuniti a Roma per sigillare un’alleanza tra città europee che diano appoggio alle organizzazioni umanitarie e alle navi europee di soccorso nel Mediterraneo. Allo stesso tempo, le città europee continueranno a lavorare insieme per combattere l’involuzione dei principi fondativi della UE e riportare il progetto europeo a galla. Un’alleanza in mare e una in terra per un Mediterraneo che abbia un futuro.

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Voci di libertà. Musica e poesia contro il razzismo

Sabato 16 febbraio, dalle ore 18 in poi, presso l’Officina degli Esordi, in via Francesco Crispi 5, a Bari, si terrà l’evento Voci di Libertà. L’iniziativa nasce come reazione spontanea alla xenofobia, in un quartiere di Bari particolarmente sensibile a questa tematica. Assieme ad Amnesty International, si festeggerà la vittoria del Premio Tenco conferita alla compilation “Voci per la Libertà – Una Canzone Per Amnesty”, dove spicca la band barese Tukurù. Oltre al live di Tukurù, caratterizzato da un originale suono meticcio di ispirazione africana, l’evento ospiterà un’edizione speciale del POETRY SLAM a tema xenofobia e un dibattito gestito da Amnesty Bari. Per finire ci sarà l’appuntamento Afrovibes con Dj Superbass e le sue selezioni Afrobeats. Voci di Libertà è organizzato da Officina degli Esordi e Casa Mandela, in collaborazione con Amnesty International. Ingresso libero.

Qui di seguito il programma della serata:
h 18:00 aperitivo e selezioni musicali al bar dell’Officina degli Esordi
h 19:00 incontro: “Welcome: a Bari nessuno è straniero?” A cura di Amnesty International
h 20:00 POETRY SLAM against Xenophobia – a cura di Andrea Bitonto (Andrea NonVota).
h 21:00 ITukurù in concerto – finalisti di “Voci per la libertà” 2017
h 22:00 Afrovibes dj set – a cura di Superbass

All’interno dell’Officina degli Esordi saranno ospitati banchetti di associazioni che operano nel settore dell’inclusione sociale, oltre al banchetto di Amnesty International – Italia, ci saranno Solidaria Bari SfruttaZero, sportello “Fuorimercato”, Villa Roth e tanti altri.

Per aderire all’iniziativa contattare via whatsapp 3485534018

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Let’s Meet Up! Partecipazione, una chiave per combattere il razzismo

Dal 15 al 17 febbraio 2019, saremo impegnati nel primo workshop di Let’s Meet Up!, un progetto Erasmus+, gestito in Italia dall’Agenzia Nazionale Giovani, promosso e coordinato da Lunaria e rivolto a giovani dai 18 ai 30 anni residenti nel Lazio, interessati al tema della lotta contro il razzismo nelle sue forme online e offline. Il workshop è gratuito e si svolgerà a Roma, presso il centro Matemù, via Vittorio Amedeo II 14 (fermata metro B Manzoni).
In questi due giorni svolgeremo una discussione partecipata sulle priorità e le strategie migliori per combattere le discriminazioni e il razzismo a livello locale. Rifletteremo insieme sulle metodologie e sugli strumenti per combattere razzismo e discriminazioni, online e offline, e sulla possibilità di costruire insieme una campagna di sensibilizzazione delle istituzioni locali, nazionali ed europee volta a rafforzare il loro impegno in questo ambito, soprattutto in vista delle elezioni europee del 2019. Cercheremo di capire insieme cos’è il razzismo e come si manifesta, quali sono i gruppi più colpiti, che tipo di iniziative esistono sul nostro territorio per combatterlo e quali sono gli interventi che invece mancano e andrebbero rafforzati.
Un secondo workshop in programma per il 30 e il 31 marzo 2019, sempre a Roma, avrà l’obiettivo di articolare nel dettaglio il piano di lavoro della campagna da promuovere prima delle elezioni europee.
Ci ritroviamo, sempre qui, a partire da lunedì prossimo, con la promessa di raccontarvi l’esito dell’incontro.

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Storia dell’immigrazione straniera in Italia. Dal 1945 a oggi

Domani 14 febbraio 2019, alle ore 19, presso lo Strike spazio pubblico autogestito, in Via Umberto Partini, 21 a Casalbertone, Roma, Yo Migro! Orgoglio Meticcio e Strike spa vi invitano a partecipare alla presentazione del libro “Storia dell’immigrazione straniera in Italia. Dal 1945 a oggi”, di Michele Colucci. Ne parleranno: Michele Colucci, autore del libro, Ejaz Ahmad, giornalista e mediatore e Antonio Sanguinetti, attivista e ricercatore. Reading di alcuni estratti dal libro, a cura di Aura Mia Rossi. Alle ore 21, si terrà una cena a sostegno di Yo Migro a cura di Strakitchen. A seguire musica live con gli Ayahuasca (ska, reggae, jazz). Entrata libera.

Qui l’evento Facebook

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