Archivi categoria: Senato della Repubblica

25 aprile, Casellati a Padova dedica la Festa della Liberazione ai giovani

Giovedì 25 4 2019

“Il 25 aprile è la Festa di tutti coloro che credono nei principi del nostro Stato di diritto e che si riconoscono nella comunità internazionale e nei valori che li ispirano. E’ la Festa di chi ha creduto nella rinascita del nostro Paese e nell’Europa come fulcro di pace tra i popoli e di benessere sociale”.
Così il Presidente del Senato Elisabetta Casellati ha commemorato la ricorrenza del 25 aprile a Padova.
Partendo dal ricordo dell’Università di Padova “insignita per la sua indomita lotta Medaglia d’oro al valore militare”, il Presidente Casellati, nel suo intervento a Palazzo Moroni, ha dedicato la Festa della Liberazione ai giovani: “E’ con il pensiero rivolto a quella gioventù universitaria che vorrei dedicare la ricorrenza che celebriamo oggi ai giovani, a coloro che rappresentano il presente ed il futuro di questa città e dell’intera Nazione”.
“E’ innanzitutto la loro Festa – ha aggiunto il Presidente del Senato – perché i valori che ispirarono i giovani in quelle drammatiche fasi sono gli stessi valori posti a fondamento della nostra Costituzione e della vita dell’intera comunità nazionale”.
“Tramandare la storia alle future generazioni è doveroso affinché le tragedie vissute non possano più ripetersi” ha concluso.

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Presidente Casellati a Padova per la Festa della Liberazione

Martedì 23 4 2019

Il Presidente del Senato Elisabetta Casellati giovedì 25 Aprile sarà a Padova a Palazzo Moroni per celebrare la Festa della Liberazione.
La cerimonia, che avrà inizio alle 10.30, prevede l’alzabandiera, gli onori ai Caduti e la deposizione delle corone di alloro.
Vi parteciperanno anche il Sindaco di Padova Sergio Giordani e il Presidente Nazionale della FIVL (Federazione Volontari per la Tutela della Libertà) Francesco Tessarolo.

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Sabato 4 maggio: evento culturale e Senato aperto al pubblico

Martedì 23 4 2019

Sabato 4 maggio, in occasione dell’apertura al pubblico di Palazzo Madama, nell’Aula legislativa alla presenza del Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, si svolge un evento culturale dal titolo Omaggio al Teatro, nell’ambito del programma “Senato &’ Cultura”, un progetto che vede il Senato e Rai Cultura impegnati a valorizzare i talenti italiani.

Informazioni per partecipare alle visite e all’evento in Aula »

Programma dell’evento »

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Attentati Sri Lanka, la condanna del Presidente del Senato

Domenica 21 4 2019

“Esprimo la più ferma condanna per questi esecrabili attentati che hanno segnato tragicamente un giorno di festa della cristianità. Oggi è più che mai necessario che la comunità internazionale faccia fronte comune per arginare la minaccia terroristica. Rivolgo un pensiero commosso alle vittime innocenti e il mio cordoglio alle istituzioni e al popolo dello Sri Lanka così duramente colpiti”.

Lo ha affermato il Presidente del Senato Elisabetta Casellati in merito agli attentati che hanno provocato più di 200 morti nello Sri Lanka.

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Contrasto finanziamento mine antipersona: discussione in Aula

Venerdì 19 4 2019

L’Assemblea, lunedì 29 aprile alle 17, ha in agenda l’esame del ddl n. 1, sul contrasto al finanziamento delle mine antipersona, approvato dal Senato e dalla Camera nella XVII legislatura e rinviato alle Camere dal Presidente della Repubblica con messaggio motivato in data 27 ottobre 2017. Il termine per la presentazione di emendamenti scade alle 13 di venerdì 26 aprile.
La Commissione Finanze, giovedì 11 aprile, ne ha concluso l’esame in sede referente, conferendo mandato al relatore, senatore Grimani, a riferire in senso favorevole.

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Garante privacy: avviso per la presentazione delle candidature

Venerdì 19 4 2019

Il Senato della Repubblica, la Camera dei deputati e il Garante per la protezione dei dati personali hanno pubblicato oggi, nei rispettivi siti istituzionali, l’avviso per la presentazione delle candidature a componente del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali, ai fini dell’elezione di quattro componenti, due per ciascuna Camera, così come disposto dall’articolo 153, comma 1, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.

Coloro che intendono candidarsi a componente del Collegio, devono inviare la propria candidatura, a pena di irricevibilità, entro il 19 maggio 2019 esclusivamente tramite posta elettronica certificata agli indirizzi pubblicati nei siti di Camera e Senato.

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Evoluzione situazione in Libia: informativa del Premier Conte in Senato

Giovedì 18 4 2019

Oggi, giovedì 18 aprile alle 20, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, rende in Aula una informativa sull’evoluzione della situazione in Libia.

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Giovedì 18 Aprile 2019 – 110ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Seduta
Ora inizio: 15:00

L’Assemblea ha avviato l’esame del Documento di economia e finanza 2019 e connessi allegati, recanti gli indicatori di benessere equo e sostenibile e le strategie per una nuova politica della mobilità in Italia.

I relatori, sen. Marco Pellegrini (M5S) e Erica Rivolta (L-SP), illustrando il DEF, hanno richiamato le direttrici della politica economica del Governo: rafforzamento dell’inclusione sociale, efficientamento fiscale, riduzione del differenziale di crescita e del rapporto debito/Pil. Il rallentamento dell’economia mondiale, riconducibile all’acuirsi delle tensioni commerciali tra gli Stati Uniti e la Cina, le incertezze della Brexit, le tensioni geopolitiche e l’accresciuta instabilità di alcune aree emergenti hanno avuto effetti sulla domanda interna dei principali paesi attraverso un sensibile calo degli investimenti e una moderazione dei consumi. L’attività manifatturiera ha subito una battuta d’arresto, facendo risultare particolarmente esposte le economie altamente specializzate nel settore industriale e i paesi fornitori di semilavorati. In particolare, per quanto riguarda l’area dell’euro, i primi segnali di rallentamento del ciclo economico si sono registrati già nel 2018, essendo venuta meno la spinta propulsiva del commercio estero, e ne sono risultati maggiormente interessati paesi, quali la Germania, il cui tasso di crescita è rivisto allo 0,3 per cento, e l’Italia. Lo scenario a legislazione vigente esposto nel DEF 2019 riflette dunque l’effetto di trascinamento negativo derivante dal rallentamento della crescita registrato già nel secondo semestre del 2018: la previsione di crescita del Pil in termini reali per il 2019 è rivista al ribasso, ossia allo 0,1 per cento rispetto all’1 per cento prospettato nel dicembre scorso. Per gli anni successivi, il DEF prevede prudenzialmente che il tasso di crescita reale si innalzi gradualmente allo 0,6 per cento nel 2020 e allo 0,7 per cento nel 2021, fino ad attestarsi allo 0,9 per cento nel 2022. Il reddito di cittadinanza a partire dal secondo trimestre di quest’anno dovrebbe fornire uno stimolo ai consumi delle famiglie meno abbienti, che hanno una propensione al consumo più elevata della media; la misura sarebbe in grado di determinare un effetto positivo sulla crescita del Pil reale di 0,2 punti percentuali nel 2019 e nel 2020. Si stima che le misure relative al sistema previdenziale (quota 100) dovrebbero avere un effetto neutrale quest’anno, mentre si attende un effetto positivo sulla crescita di 0,1 punti percentuali nel 2020. Anche le maggiori risorse per gli investimenti pubblici stanziate dalla legge di bilancio 2019 dovrebbero fornire un ulteriore stimolo alla domanda (nel nuovo quadro tendenziale dei conti della pubblica amministrazione, gli investimenti aumenterebbero del 5,2 per cento nel 2019) già a partire dal secondo trimestre dell’anno, con un contributo alla crescita del Pil reale superiore a 0,1 punti percentuali. Nel quadro programmatico dell’economia, che sconta gli interventi di prossima adozione (tra cui il decreto sblocca cantieri), viene prudenzialmente stimata una crescita aggiuntiva di 0,1 punti percentuali del Pil reale nel 2019, che porta la crescita del Pil nello scenario ipotizzato allo 0,2 per cento in termini reali. Il nuovo quadro programmatico prevede un tasso di indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni (in rapporto al Pil) pari al 2,4 per cento per il 2019, al 2,1 per il 2020, all’1,8 per il 2021 ed all’1,5 per cento per il 2022 (il precedente quadro programmatico prevedeva un valore pari al 2 per cento per il 2019, all’1,8 per il 2020 ed all’1,5 per cento per il 2021). Il conto economico tendenziale evidenzia per il 2019 un indebitamento netto pari al 2,4 per cento del Pil (42,1 miliardi). Per gli anni successivi, il Governo stima un decremento dell’indebitamento netto rispetto al 2019, sia in valore assoluto sia in rapporto al Pil: -2 per cento nel 2020; -1,8 nel 2021; -1,9 per cento nel 2022. Il Programma di Stabilità traccia quindi un sentiero di finanza pubblica che riduce gradualmente il deficit della pubblica amministrazione fino all’1,5 per cento nel 2022, con una diminuzione di 0,3 punti percentuali all’anno che determina un miglioramento quasi equivalente del saldo strutturale. Quest’ultimo scenderebbe dall’1,5 per cento del Pil di quest’anno allo 0,8 per cento nel 2022, in linea con una graduale convergenza verso il pareggio strutturale. L’evoluzione del saldo è determinata principalmente dalla crescita programmata del saldo primario, ovvero al netto degli interessi, che – positivo in tutti gli esercizi – aumenta la propria incidenza rispetto al Pil dall’1,6 per cento del 2020 all’1,9 nel 2021 fino a raggiungere il 2 per cento nel 2022. Il DEF stima anche una crescita contenuta della spesa per interessi che, sempre in rapporto al Pil, passa dal 3,6 per cento nel 2020 al 3,7 per cento nel 2021 e, infine, al 3,9 per cento nel 2022. La politica di bilancio, nello scenario programmatico, prevede un aumento degli investimenti pubblici nel prossimo triennio, che dal 2,1 per cento del Pil registrato nel 2018 aumenterebbero al 2,6 per cento del Pil nel 2022. Il Governo intende perseguire l’obiettivo della progressiva riduzione del rapporto debito/Pil, pur nel complicato scenario economico in atto. Per il 2019, si stima un rapporto debito/Pil pari al 132,6 per cento. Negli anni successivi, il rapporto debito/PIL è previsto dal Governo in continua riduzione (131,3 per cento nel 2020, 130,2 per cento nel 2021 e 128,9 per cento nel 2022), quale risultato delle azioni volte al contenimento del fabbisogno pubblico, al contenimento delle disponibilità liquide del Tesoro, ma soprattutto all’aumento della crescita nominale del PIL e dell’aumento degli introiti da privatizzazioni.

Il relatore di minoranza, sen. Misiani (PD), ha sottolineato che lo spread, superiore a 250 punti base, è il termometro della sfiducia dei mercati che equivale a una stretta monetaria. A fronte del peggioramento della congiuntura, il Governo assume un atteggiamento attendista, non prevedere misure per lo sviluppo sostenibile e le rinnovabili, non prevede la disattivazione delle clausole di salvaguardia (aumento dell’Iva), taglia 2 miliardi dal fondo accantonato in bilancio per finanziare il trasporto pubblico. Il relatore di minoranza, sen. Ferro (FI), ha affermato che l’economia nazionale non cresce per mancanza di fiducia. Il DEF evidenzia un’incoerenza tra quadro macroeconomico e quadro di finanza pubblica ed evidenzia la mancanza di effetti delle misure di un Governo che resta privo di una politica per lo sviluppo.

La difficile situazione economica descritta rende quanto mai necessario un cambiamento dell’azione di politica economica anche a livello europeo per passare a un modello di crescita dell’Area euro che, senza pregiudicare la competitività dei Paesi dell’Unione, si basi maggiormente sulla promozione della domanda interna. Gli altissimi surplus commerciali di alcuni paesi europei evidenziano squilibri macroeconomici che sono fonte di eccessiva esposizione a shock esterni, soprattutto in una fase storica in cui, a livello globale, si assiste a un possibile cambio di approccio rispetto al commercio internazionale e al multilateralismo. È dunque necessario che il Governo si faccia promotore di una rivisitazione dell’approccio di politica economica, dalle regole di bilancio alla politica industriale, commerciale, degli investimenti e dell’innovazione in ambito UE. Sul versante interno, il decreto-legge “Crescita” dovrà concentrarsi su misure di stimolo all’accumulazione di capitale e alla realizzazione di investimenti, potenziando alcune misure già previste in favore delle piccole e medie imprese quali il super-ammortamento, ovvero sostituendo la mini-IRES con la riduzione delle aliquote delle imposte dirette sui redditi riconducibili agli utili trattenuti nell’impresa e semplificando le procedure di fruizione dell’agevolazione patent box. Al tempo stesso, le misure di sostegno agli investimenti privati dovranno essere accompagnate, sul versante degli investimenti pubblici, da un aumento delle risorse di bilancio per gli investimenti degli enti territoriali, i cui effetti si sommeranno agli effetti positivi attribuibili alle misure di sblocco degli avanzi dei medesimi introdotte con la legge di bilancio per il 2019. Nell’ambito del decreto-legge “Sblocca cantieri”, le norme dovranno essere volte a rinvigorire la ripresa del settore delle costruzioni, snellendo la legislazione vigente in materia di aggiudicazione dei contratti, appalti integrati, subappalti, norme sulla progettazione, partenariato pubblico-privato e procedure di approvazione di varianti di progetto. Infine, per pervenire al miglioramento della competitività del sistema paese e alla ripresa della crescita dell’occupazione e della domanda interna, è ineludibile l’obiettivo di perseguire una riduzione della pressione fiscale e contributiva. In tal senso, il generale processo di riforma delle imposte sui redditi (cosiddetta “flat tax“) e la semplificazione del sistema fiscale dovranno mirare alla progressiva riduzione del carico fiscale. La competitività dell’economia italiana non potrà che risentire positivamente del miglioramento del contesto produttivo indotto dalla riduzione dei costi per le imprese, sia di tipo fiscale sia più in generale inerenti al sistema burocratico, per cui sono specificamente previste le azioni del Piano Nazionale delle Riforme (PNR).

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Senato: da venerdì 19 aprile consultabili le dichiarazioni patrimoniali dei senatori, dei ministri non parlamentari e dei tesorieri dei partiti per l’anno 2018

Mercoledì 17 4 2019

I Bollettini delle dichiarazioni patrimoniali, dei redditi e delle spese elettorali di tutti i Senatori della XVIII legislatura, di tutti i Ministri, Viceministri e Sottosegretari di Stato non parlamentari del Governo Conte, nonché dei tesorieri e dei dirigenti non parlamentari di associazioni, movimenti o partiti politici – presentate in relazione alla legge del 5 luglio 1982, n. 441, e all’articolo 12 della legge 6 luglio 2012, n. 96 – sono consultabili secondo le modalità tradizionali da venerdì 19 aprile 2019, oltre ad essere già diffusi online nel sito www.parlamento.it e nel sito www.senato.it (art. 5, comma 2, del decreto-legge n. 149 del 2013, convertito nella legge n. 13 del 2014).

E’ altresì possibile consultare le dichiarazioni patrimoniali dei Senatori della XVII legislatura non rieletti, nonché dei Ministri, Viceministri e Sottosegretari di Stato non parlamentari del Governo Gentiloni Silveri.

La documentazione è a disposizione di tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali per le elezioni della Camera dei deputati.

La consultazione potrà essere effettuata dalle ore 10 alle ore 18 nel corso della settimana lavorativa presso il Servizio delle prerogative, delle immunità parlamentari e del contenzioso, situato al Palazzo della Sapienza, Corso Rinascimento n. 40.

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Scomparsa Massimo Bordin: il cordoglio del Presidente Casellati

Mercoledì 17 4 2019

«La scomparsa di Massimo Bordin – giornalista, direttore, e fine commentatore – è una grave perdita per Radio Radicale e per tutto il mondo dell’informazione italiana. Con lui se ne va una voce storica e apprezzata che per anni, con grande acume e capacità di analisi non disgiunte da spirito critico, ci ha accompagnato nella lettura e nell’interpretazione dei fatti che hanno animato le cronache nazionali e internazionali. Ai suoi familiari e ai colleghi di Radio Radicale va tutto il mio cordoglio personale».
Così si è espresso il Presidente del Senato Elisabetta Casellati in merito alla figura del giornalista di Radio Radicale Massimo Bordin scomparso oggi.
«Impegnarsi a scongiurare la paventata chiusura di Radio Radicale salvaguardando così il pluralismo dell’informazione, sarà il miglior modo per ricordare la sua figura e testimoniare il valore della sua esperienza» ha concluso il Presidente Casellati.

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