dalla XXXVIII Assemblea Nazionale ANCI è tutto a voi studio

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Basta sfogliare il “Catalogo Expo” della XXXVIII Assemblea Annuale dell’ANCI, tenutasi a Parma nei giorni 9, 10 e 11 Novembre, per capire molto di come verranno spesi i soldi del PNRR. Molti dei finanziamenti contenuti nel  Piano di Ripresa e Resilienza finanziato  dall’Unione Europea finiranno  proprio nelle mani dei Sindaci e  dei Comuni italiani; Comuni che, stando al sottotitolo di un roboante “Rinasce l’Italia”, saranno al centro della nuova stagione del Paese.

Staranno davvero così le cose?

Le premesse non sono le migliori. E il cattivo presagio – perdonerete l’ironia, ma a volte aiuta ad alleggerire le cose – costituito dai brand che hanno pagato ciò che aveva molto di più l’aria di una fiera più che di una assemblea “costituente”;  è stato purtroppo rafforzato da alcune “non meglio precisate” presenze – si scherza – che hanno arringato la folla di sindache e sindaci, assessore e assessori, consigliere e consiglieri: nientepopodimeno che Albertini, Sgarbi e Veltroni? Ovvero tre sindaci – o ex primi cittadini – direttamente arrivati sul posto con “la macchina del tempo”, e non con il torpedone d’ordinanza.

Facciamo un elenco dei nomi  degli sponsor presenti sul campo di gara dell’assemblea nazionale dei sindaci e dei comuni (i grassetti li abbiamo voluti mettere per sottolineare alcune presenze, a dir poco, sorprendenti e pure  interessanti, financo singolari,  nell’evento dedicato ai sindaci italiani).

 

 

Da destra a sinistra in ordine di apparizione strettamente alfabetico:

  • Amazon Web Services – Tutti i servizi del futuro sono già qui
  • Cassa Depositi e Prestiti
  • Conai – Consorzio Nazionale Imballaggi
  • Enel X
  • Eolo
  • Ferrovie dello Stato
  • M3S – Tecnologia al servizio della sicurezza e del cittadino
  • Nexi
  • Novartis – Reimmaginare la medicina per le generazioni future
  • Novo Nordisk – farmaci e sistemi di somministrazione innovativi
  • Snam – Energia per ispirare il mondo (infrastrutture energetiche)
  • Visa

 

 

 

A seguire  gli  autodefiniti  “Special Brand”:

  • A2A – Life Company che si occupa di ambiente, acqua e energia
  • Fondo Perseo Sirio – Fondo pensione complementare lavoratori PA
  • Gruppo Maggioli
  • GSE – Gestore Servizi Energetici
  • Open Fiber
  • TIM
  • Vodafone

 

 

 

E poi le Aziende ( non sono menzionati in questo elenco Agenzie, Consigli Nazionali, Associazioni, etc..)

  • Acea Innovation
  • Achab Group – Idee e progetti per la sostenibilità
  • ACI
  • ACRI – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa
  • Airbnb
  • ANCI Emilia-Romagna
  • AnfoV – Associazione per la convergenza e l’innovazione tecnologica al servizio dei Comuni, dei cittadini e delle imprese
  • ApKappa – Smart Technologies per le Smart City (soluzioni SW per i Comuni)
  • ARS Ambiente
  • Baldi Finance
  • BSS – Tecnologia di buon senso. ICT per marketing territoriale, infomobilità, turismo e cultura
  • Be Charge – ricarica per mobilità elettrica
  • Bolt – mobilità urbana
  • Coca-Cola Italia
  • COLSER – Auroradomus
  • ControllaBolletta.it
  • Dedagroup Public Services
  • Dedem – fototessere e stampa 3D
  • Dulevo International – Pulizia commerciale
  • Engie Italia – Energia a basso impatto ambientale
  • Eni
  • Enterprise Contact Group – Transizione digitale per i Comuni
  • Geoplan – progetti cartografici
  • Halley Informatica – informatizzazione per la PA
  • InSensus Project – monitoraggio strutturale
  • Iren – Energia
  • Logistica Italia Spa
  • Mapei
  • MyCity – Comunicazione ai cittadini e servizi digitali
  • Nivi – Recupero crediti
  • Partecipazione & Gestioni – impiantistica sportiva
  • PMG Italia – Benefit per l’Impatto Positivo
  • Porzio & Partners – gestione appalti per le PA
  • Publi Città – fornitura servizi pubblicitari
  • Sartori Ambiente – raccolta differenziata
  • Saxa Gres – arredo urbano
  • Sicurezza e Ambiente
  • Siscom – Informatizzazione dei Comuni
  • Studio Città – arredo urbano
  • Terna Driving Energy – fonti rinnovabili, transizione energetica
  • Università Telematica Pegaso
  • Urbes – rivista di urbanizzazione, salute e benessere
  • Vodafone Italia
  • Voi Technology Italia – mobilità urbana
  • Wind tre

 

 

 

Con questo popò di schieramento sono “facilmente” individuabili, quindi, le linee di sviluppo, cioè di investimento del PNRR prossimo venturo:

  • Logistica
  • Transizione Energetica
  • Connettività
  • Sicurezza personale e ambientale
  • Digitalizzazione
  • Sanità
  • Miglioramento processi PA
  • Mobilità sostenibile
  • Costruzioni
  • Finanziamenti

 

 

E a questo punto ci sorge spontanea qualche domanda da porre e qualche argomento da approfondire che proveremo inserire qui di seguito (citando qualche brano da documenti e siti degli espositori e abbozzando delle riflessioni):

 

 

 

  • Open Fiber 

 

o dei suoi fallimenti(lungi da noi entrare nel merito o peggio che mai,  giudicare l’operato dell’azienda unica di Stato responsabile – per scelta pubblica e insindacabile – della posa della fibra ottica sul territorio nazionale – detto anche BUL o piano BUL, o piano banda ultra larga –  per realizzare il passaggio al sistema di trasmissione digitale di Quinta Generazione, meglio conosciuto come 5G). Negli altri Paesi europei, inclusi Francia, Germania e Regno Unito, gli operatori wholesale only sono piccole imprese di carattere locale o singole realtà metropolitane (ad esempio, City fibre),  mentre l’Italia è l’unico Stato membro in cui è stato costituito un operatore wholesale only su scala nazionale. Quello che vorremmo sottolineare con la parola “fallimento” riguarda lo stato dell’arte dei tempi di cablaggio del territorio nazionale da parte della succitata Open Fiber. Tali tempi e modalità di attuazione del succitato piano o BUL o piano BUL si trovano in un  documento governativo del 2020. In cui si legge fra le altre cose:

 

 

” Il Piano di Open Fiber, ivi comprese le porzioni di rete da realizzare a seguito della vittoria dei sopra citati bandi prevede la copertura, con una rete in fibra, di 19 milioni di unità immobiliari entro il 2023 divise tra aree a mercato (circa 9 milioni di unità immobiliari) e aree non a mercato (circa 9,5 milioni di unità immobiliari).  Con riferimento allo stato dei lavori di dispiegamento della fibra ottica, secondo gli ultimi dati ad oggi disponibili sul sito del Ministero dello sviluppo economico, su un totale complessivo di 7146 comuni previsti con copertura in fibra ottica, solo 296 comuni risultano collaudabili (per un totale di 370 mila unità immobiliari), mentre i comuni già disponibili agli operatori sono 172 (per un totale di 105 mila unità immobiliari). Dal file di Open Data si può desumere il seguente piano di completamento dei lavori e operatività del servizio che conferma lo sforamento di oltre 2 anni dei tempi per la realizzazione dei bandi BUL 1 e 2 (che dovevano essere completati a giugno e novembre 2020) e, inoltre, lascia prevedere il rischio di un ritardo ancora maggiore, in quanto 3.877 comuni (pari al 52,6 percento) dovrebbero diventare operativi nel corso del 2022 e, tra questi, ben 2.456 (33,4 per cento) sono stati tutti concentrati nella deadline del 31/12/2022″.

 

 

 

Questo lo stato degli atti. Ad oggi e secondo le tabelle visualizzate qui sopra e accanto. A cui vale la pena forse di aggiungere  questo link: https://bandaultralarga.italia.it/mappa/?indi-cator=fiber

Al quale link  i più ardimentosi potranno accedere per visualizzare una infografica sullo stato di avanzamento dei lavori di cablaggio del Paese in tempo reale. O almeno questo è quanto è stato annunciato dalla compagnia di bandiera, gestore unico per la realizzazione dei piani BUL, detta anche Open Fiber. In realtà non sembra che l’infografica sia proprio funzionale e funzionante al 100 per 100. Fateci sapere le Vs esperienze in tal senso. Rimaniamo a Vs disposizione.

 

 

 

 

  • Amazon Web services

Su aboutamazon.it si legge –

Con tutta l’Italia in lockdown, la condivisione di informazioni da parte delle amministrazioni pubbliche locali e la capacità di rispondere rapidamente alle domande dei cittadini sono diventate un servizio pubblico fondamentale. Uno degli esempi migliori in questo ambito è stato proprio il lavoro del Comune di Codogno, in Lombardia. Grazie all’utilizzo di Amazon Connect, il comune ha costruito un call center in meno di una settimana per indirizzare le chiamate direttamente al personale del comune, aiutando a rispondere rapidamente alle domande dei cittadini su COVID-19, in un momento in cui la velocità si è rivelata fondamentale. Parte integrante degli sforzi nella gestione del contagio, è anche quello di fornire alle persone in tutta Italia le mascherine protettive. Con questo obiettivo, l’azienda tessile e di abbigliamento italiana Miroglio Group ha convertito la catena di produzione di uno dei suoi stabilimenti di Alba, nel nord-ovest dell’Italia, passando da tessuti per abbigliamento alla produzione di mascherine lavabili in cotone ed elastan. Con il personale dell’azienda a casa in isolamento, Miroglio Group è stata in grado di coordinare questo cambiamento di produzione a distanza grazie al cloud. Un altro esempio di come gli italiani stanno rispondendo all’emergenza è COD19.it, un’applicazione creata da Gianvincenzo Zuccotti, Primario di Medicina dell’Università Statale di Milano, e sviluppata da Link Up, un APN Partner. L’applicazione consente al personale in prima linea di entrare in contatto, via telefono, con pazienti affetti da Coronavirus positivi e sospetti positivi, dimessi dall’ospedale. Questo permette al personale medico di verificare lo stato di salute del paziente dimesso, chiamandolo due volte al giorno e fornendogli assistenza medica continuativa, attraverso un costante monitoraggio e supporto a distanza, fino a quando non viene certificato come completamente guarito.

Questi sono solo alcuni dei tanti modi in cui organizzazioni in Italia hanno utilizzato le tecnologie cloud per aiutare le loro comunità. Amazon si sta inoltre impegnando nello sforzo nazionale donando 3,5 milioni di euro alla Protezione Civile italiana e alle organizzazioni no profit per sostenere la lotta contro COVID-19, in tutti i territori e le comunità italiane in cui i dipendenti di Amazon vivono e lavorano. Siamo rimasti colpiti non solo da come i nostri clienti stanno innovando con l’uso della tecnologia, ma anche dalla solidarietà e dall’ingegnosità dimostrata dagli Italiani. Dalla stampa 3D delle valvole respiratorie per gli ospedali agli sforzi eroici di tutto il personale medico e di primo soccorso, il popolo italiano è stato ed è un faro di determinazione in questo periodo.

 

 

Un servizio senza dubbio importante e, da quel che sembra, funzionale e funzionante. Difficile poter competere con soluzioni “private” con un colosso di sicura affidabilità. Una soluzione simile, pur ri-aprendo la questione di Amazon come meta-nazione (secondo una formidabile descrizione  di Nicola Zamperini nel suo canale Disobbedienze), ha almeno il vantaggio – se non altro apparente – di non alimentare l’altra questione che ad Amazon va certamente imputata, quella delle condizioni dei suoi lavoratori nel settore della logistica (qui si vuole dare maggior peso alle ragioni dello sciopero dei corrieri, che a quelle di una ottima campagna pubblicitaria, opportunamente distribuita nel prime time delle reti nazionali).

 

 

 

  • EOLO 

si dice sul sito istituzionale dell’azienda lombarda, è il principale fornitore di banda ultralarga wireless per il segmento residenziale e delle imprese, che sfrutta collegamenti radio fissi in grado di garantire una qualità di servizio uguale o superiore a quella del cavo, ma con la possibilità di raggiungere le zone d’Italia in digital divide. Tutto ciò avviene grazie ad una rete FWA al 100% proprietaria.

 

La caratteristica proprietaria della rete FWA realizzata da EOLO per garantire la copertura per le zone non raggiunte o non raggiungibili dalla fibra rende la soluzione economicamente più costosa per gli utilizzatori finali. Per abbassare i costi una possibile soluzione, udite udite, potrebbe essere proprio lo sfruttamento dello standard 5G che invece è libero. Come abbiamo spiegato in uno dei nostri precedenti articoli sul 5g.

 

 

 

La tecnologia FWA Fixed Wireless Access contando sugli spettri di frequenze tipici del 5G sarà in grado di portare la banda larga in aree finora non coperte. La tecnologia FWA garantisce una capacità confrontabile con quella delle reti su fibra.

La FWA (Fixed Wireless Access) è la soluzione tecnologica che, nell’ambito del programma italiano dell’implementazione della BUL (Banda Ultralarga), permette di stabilire la connessione alla rete anche in zone dove è impossibile portare la fibra.

 

 

 

Questo è uno degli indirizzi che i sindaci che si trovano a dover fronteggiare il digital divide in porzioni più o meno estese del territorio che amministrano,  potrebbero valutare. Il meccanismo è ormai noto: sarà pure complicato per i Comuni fermare l’innovazione tecnologica (lo imporrebbe, come qualcuno ha detto, l’Art. 38, comma 6, del Decreto Legge n.76, del 16 Luglio 2020. Ma noi siamo di avviso diverso),  – con una adeguata conoscenza della materia – si potrà sempre provare ad indirizzare un operatore verso la soluzione più vantaggiosa per i cittadini. Saranno tutti pronti a mettere le mani sul PNRR, ma la “prima parola” deve spettare di diritto  ai Sindaci! E i Sindaci – ormai sta diventando una specie di mantra qui a bottega – devono farsi trovare pronti.

 

 

 

  • Novartis.

“La nostra mission è re-immaginare la medicina per migliorare e prolungare la vita delle persone. Ci basiamo sulla tecnologia e sull’innovazione scientifica per affrontare le maggiori sfide della società in ambito sanitario. Scopriamo e sviluppiamo trattamenti innovativi, identificando nuove modalità per far sì che raggiungano più persone possibile. Aspiriamo anche a ricompensare coloro che investono in denaro, tempo e idee nella nostra azienda. La nostra vision è diventare l’azienda più apprezzata e degna di fiducia al mondo nel settore della salute.

Idee molto chiare, non c’è che dire! Ma cosa ci facevano all’Assemblea ANCI: è spiegato in un articolo sul sito dell’ANCI:

Sul fronte della salute si apre una stagione di risorse che devono essere spese bene segnale di una attenzione crescente anche al mondo della scienza. Lo ha sottolineato l’amministratore delegato di Novartis Italia, Pasquale Frega. “Con Anci abbiamo avviato una collaborazione iniziata due anni fa ad Arezzo per mettere al centro il tema della salute su cui i sindaci hanno un ruolo importante. In questa direzione abbiamo anche firmato un protocollo con il ministero dell’Istruzione per portare più scienza nei territori”.

 

  • Airbnb

Legittimo chiedersi cosa ci facesse Airbnb all’Assemblea ANCI; in questoarticolo pubblicato sul Messaggero la facile risposta: Airbnb, accordo con i Comuni per riscuotere la tassa di soggiorno: l’Italia è il paese pilota. Vale 117 milioni di euro solo a Roma. Un accordo sicuramente utile, ma che non è detto superi le questioni legate ad Airbnb, definito da Riccardo Staglianò l’Affittacamere del mondo in un saggio che, di fronte ad un fenomeno così importante (al netto della battuta d’arresto dovuta alla pandemia), suggerisce di risolvere il conflitto sui temi della fiscalità e della concorrenza con gli albergatori, governandolo, come hanno fatto già tante città europee.

 

  • Coca-Cola

Una bevanda che, pur scaldando i cuori, non riusciamo a mettere insieme con gli obiettivi dei comuni italiani della buona salute dei cittadini. Il quadro della situazione non è chiaro; ragion per cui non si può aggiungere molto a questa osservazione.

 

  • InSensus e Mapei

 

Perché è presente una sola azienda (InSensus) che si occupa di soluzioni di monitoraggio strutturale? Come va interpretata la presenza del colosso Mapei? Un’altra materia da indagare, ma, visto l’ambito, è assai  utile un richiamo al tema trattato qualche settimana fa sulle nostre pagine,  a proposito delle cosiddette Reti-Servizio da utilizzare su infrastruttura 5G: per la Prevenzione di disastri naturali. E’ ovvio che, pur essendosi evoluta la tecnologia, bisognerà fare riferimento a chi ha esperienza nel settore e l’azienda Insensus pare ne abbia da vendere. Si tratta di una azienda che lavora nel campo della progettazione dei sistemi di acquisizione e della visualizzazione dei dati raccolti al fine di realizzare un monitoraggio in tempo reale dello stato di salute delle infrastrutture (palazzi, viadotti, gallerie, dighe, torri e acquedotti). Stupisce, ma solo perché tra le tante proposte quella della Prevenzione dei disastri naturali,  è a noi sembrata quella più utile tra i tanti servizi per le reti locali in 5G, che all’Assemblea dei Comuni si sia presentata solo un’azienda con queste caratteristiche. E’ un mercato che non conosciamo, ma sul quale abbiamo in animo di fare qualche indagine di approfondimento, intanto ci preme sottolineare la “singolarità” del fatto.

 

 

 

  • ueste
  • aziende dichiarano apertamente di puntare ad aiutare le PA per quanto previsto nel PNRR.

E’ evidente che la transizione digitale è pensata soltanto per le PA, sia in termini di facilitazione dell’accesso ai servizi da parte dei cittadini, sia in termini di miglioramento della qualità della vita lavorativa delle impiegate e degli impiegati della PA. E questa è cosa assolutamente meritoria. Ma è legittimo chiedersi quanto sarà speso, quanto realmente si pensa di fare e si farà e soprattutto con quali modalità verrà garantita la transizione culturale perché quella digitale sia compiuta. Formazione? Quando, come e perché? Ma soprattutto: destinata a chi?

 

  • Banche, sistemi digitali di pagamento, recupero crediti. E poi offerte di finanziamenti.

Avrebbe detto Di Pietro, con la sua ingenuità: che c’azzecca?

 

 

 

Miglior commento di quello che era solito fare l’ex magistrato di Montenero di Bisaccia, prestato alla politica,  non ci sembra sia possibile fare,  sull’ultimo punto del nostro tutt’altro che esaustivo elenco di cose, aziende e persone,  estratto dall’ultimo incontro al vertice dei sindaci italiani.

Confidiamo di averVi fornito alcuni elementi utili su cui riflettere,  e ringraziandoVi dell’attenzione e della lettura, Vi auguriamo una buona giornata  ;)

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