Dante Alighieri, Bicci novel, figliuol di non so cui

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Bicci novel, figliuol di non so cui,
(s’i’ non ne domandasse monna Tessa),
giù per la gola tanta roba hai messa
ch’a forza ti convien tòrre l’altrui.
E già la gente si guarda da lui,
chi ha borsa a lato, là dov’e’ s’appressa,
dicendo: “Questi c’ha la faccia fessa,
è piuvico ladron negli atti sui”.
E tal giace per lui nel letto tristo,
per tema non sia preso a lo ‘mbolare,
che gli appartien quanto Giosepp’ a Cristo.
Di Bicci e de’ fratei posso contare
che, per lo sangue lor, del male acquisto
sanno a lor donne buon cognati stare.