EUROPA/FRANCIA – Il racconto del miracolo di Mayline Tran attribuito alla Venerabile Pauline Jaricot

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Parigi – Il prossimo 22 maggio la venerabile serva di Dio Pauline Jaricot sarà beatificata: la fondatrice dell’Associazione della Propagazione della Fede e del Movimento del Rosario vivente sarà elevata all’onore degli altari a Lione nel bicentenario della fondazione della Pontificia Opera della Propagazione della Fede durante una Celebrazione eucaristica presieduta dal Prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, il Cardinale Luis Antonio Tagle. Protagonista del miracolo attribuito all’intercessione della venerabile Jaricot è la piccola Mayline Tran che all’epoca dei fatti ha 3 anni e mezzo. La sera del 29 maggio 2012, la famiglia Tran sta prendendo un aperitivo e, venuto il suo turno, Mayline afferra una piccola salsiccia e, prima che i genitori potessero fare qualcosa, si strozza.
Quando arrivano i pompieri e il soccorso medico, le viene praticato un massaggio cardiaco e i medici riescono a rianimarla più volte, ma il suo cuore non si stabilizza.
Il medico dell’ambulanza fornisce il primo rapporto: Mayline è in uno stato cerebrale al livello 3 di Glasgow; ha avuto arresti cardiorespiratori multipli; presenta anossia cerebrale. Il medico del pronto soccorso spiega loro che la bambina sarà trasferita in un altro reparto, perché è in coma profondo, sotto assistenza cardio-respiratoria e con alimentazione artificiale.
Il professore del reparto è chiaro: l’onda N20, che viaggia attraverso i nuclei grigi della base e permette al cervello di trasmettere informazioni al resto del corpo, quella che determina se un paziente vivrà o morirà, nel caso di Mayline è abolita su un lato e rimane molto poco presente sul lato opposto, essa può solo deteriorarsi ma mai più ritornare come prima.
Mayline andava all’asilo presso la scuola Cours Diot di Lione , città dove nacque la venerabile Pauline Jaricot. Quando hanno saputo quello che era successo a Mayline, la direttrice, la maestra di Mayline e tutti a scuola sono rimasti sconvolti. Anche i genitori dei bambini rimasero molto scioccati, in particolare i genitori di Alix, che frequentava la scuola elementare, e che avevano già perso due figli. Venne loro un’idea: era l’anno del giubileo di Pauline Jaricot, perché non fare una novena con la scuola?
La direttrice della scuola accettò di rivolgere questa novena a Pauline Jaricot per chiedere la guarigione di Mayline. Il 9° giorno che chiudeva la novena, il 23 giugno 2012, corrispondeva alla festa della scuola. Tutti i partecipanti recitarono la preghiera della novena con Emmanuel e Nathalie Tran presenti alla Messa. Nel frattempo, le Missionarie del Rosario Vivente pregavano anche loro per Mayline e per molte altre persone.
Da questo momento si susseguono una serie di fatti. Mayline è in terapia intensiva da ormai dieci giorni. Niente più sostegni agli organi umani. Il cuore funziona perfettamente e presenta ora valori normali, tuttavia
Per Emmanuel e Nathalie, Mayline, la piccola ha ritrovato la sua bellezza infantile.
A dispetto di questa situazione apparentemente più felice, gli appuntamenti con i medici si moltiplicano. Sembrano fare sempre gli stessi discorsi, fare rapporti sulla sua situazione clinica, ricordare che i risultati delle analisi sono pesanti. Viene loro proposta la legge Leonetti che permette in tali condizioni e alla luce dei risultati clinici e biologici di non intraprendere più alcuna manovra di rianimazione in caso di infezione o altro.
Nathalie prende in mano la situazione e dice no. I tentativi dei medici di convincere i genitori di Mayline a mettere fine ai suoi giorni continuano ogni fine settimana, ma loro continuano a rifiutare. Il trasferimento verso il sud del paese comincia a profilarsi. La preghiera fa il giro del mondo. Regolarmente Emmanuel e Nathalie ricevono messaggi da persone più o meno conosciute ma anche da illustri sconosciuti, dall’Asia, dall’America Latina, da Gerusalemme. Il 2 luglio 2012 Mayline è attesa dai suoi genitori all’ospedale di Nizza.
Nel grande ingresso di Lenval, Emmanuel, Nathalie e Lou-Anh vedono arrivare Mayline su una barella, immobile, come l’avevano lasciata il giorno prima a Lione, ma lei è diversa. I suoi occhi sono diversi, le pupille sono diverse, brillano e lasciano trasparire la vita, la certezza che la vita è di nuovo presente e abita il corpo di Mayline.
Il Professor Richelme riceve Emmanuel e Nathalie in una piccola stanza al piano dove Mayline è monitorata e sottolinea che la cartella clinica di Mayline non corrisponde alla condizione clinica di Mayline anche se viene ribadito loro che la piccola avrà una grave disabilità, non camminerà, non mangerà, sarà inconsapevole dell’ambiente che la circonda, al massimo potrà muovere gli occhi.
Il 22 luglio 2012 durante alcuni test fisici di flessione e movimento vengono notati dei miglioramenti inattesi per la situazione in cui versava la piccola che, tra le braccia di Nathalie, inaspettatamente, sussurra: MAMMA.
Il Professor Richelme nel dicembre 2012 sulla cartella clinica di Mayline che riesce a stare in piedi da sola, scrive a lettere cubitali: recupero straordinario. La piccola da quel momento inizia la riabilitazione che la porterà gradatamente a riprendere l’uso completo delle gambe e a camminare.
Nel Maggio del 2013, lungo un’accurata visita medica, viene dichiarato che l’onda N20 è tornata bilateralmente al cento per cento. Un anno dopo, nel maggio 2014, avviene la conferma medica della guarigione.