EUROPA/ITALIA – Una messa per il Myanmar, ricordando la protesta dell’8-8-1988

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 Belluno – La resistenza de popolo birmano alla giunta militare continua dentro e fuori dal Paese mentre, a sei mesi dal colpo di stato militare del 1° febbraio scorso , il “Consiglio di amministrazione statale” si è dichiarato “governo provvisorio” con il generale Min Aung Hlaing come Premier. All’estero la diaspora birmana si è data un nuovo appuntamento per domenica 8 agosto, per ricordare una data storica, nota per i suoi 4 numeri: 8.8.88. Fu in quella data, l’8 agosto del 1988, infatti, che gli studenti della Rangoon Arts and Sciences University e del Rangoon Institute of Technology iniziarono a manifestare contro il regime del generale Ne Win: le proteste studentesche si diffusero in tutto il Paese con l’adesione massiccia di centinaia di migliaia di monaci, professionisti e gente comune. Il 18 settembre quelle protesta venne repressa nel sangue da un colpo di stato militare che impose il “Consiglio statale per il ripristino della legge e dell’ordine”. Per ricordare quella data, così come la situazione attuale, in molte nazioni dove è presente la diaspora birmana si sono tenute manifestazioni per ricordare quell’evento e il suo seguito contemporaneo che ha visto tornare al potere una giunta militare.
In Italia la “Giornata speciale per il Myanmar” si è tenuta ad Auronzo di Cadore, località nella provincia settentrionale di Belluno. La Chiesa cattolica è stata a fianco dei birmani con una “messa speciale per il Myanmar” celebrata alle ore 11 nella chiesa di Santa Giustina, parrocchiale di Villagrande . “E’ una messa che abbiamo voluto celebrare per questa difficile situazione nel Myanmar – dice all’Agenzia Fides il parroco don Renzo Roncada – e abbiamo accolto con piacere l’iniziativa della comunità birmana in Italia”. Gli fa eco Thuzar Lin, portavoce della Comunità che risiede in Italia: “In passato abbiamo organizzato delle giornate globali svoltesi contemporaneamente in tutto il mondo, in Italia svoltesi a Roma, Milano e Venezia. Questa volta in ogni Paese le comunità hanno scelto autonomamente come organizzare il ricordo dell’8.8.88”.
La scelta di Auronzo di Cadore non è casuale: “Il Comune di Auronzo di Cadore è stato con il popolo del Myanmar sin dall’inizio del colpo di Stato”, spiega Thuzar, ricordando chela dichiarazione ufficiale delle autorità civili per il rilascio dei leader e dei detenuti politici e per far cessare l’uso della violenza. Inoe in municipio è stata affissa la foto di Aung San Suu Kyi, la leader birmana il cui carisma emerse proprio durante i tragici fatti del 1988. “Ora – conclude Thuzar- la comunità di Auronzo di Cadore ci ha dato la possibilità di organizzare una giornata per il Myanmar e per questo la ringraziamo infinitamente”.
La giornata serve a reiterare la richiesta del rilascio dei prigionieri politici e, alla comunità internazionale, di intervenire con maggior fermezza. Vi è stata anche un’iniziativa per far conoscere la situazione drammatica del Myanmar e come i militari golpisti stiano sfruttando la pandemia da Covid-19 come un’arma per conservare il potere. Una vendita di souvenir donati dai birmani residenti in Italia si è tenuta presso la Chiesa di Santa Giustina: il ricavato era destinato a donazioni umanitarie per il Myanmar.