Giovedì 8 Novembre 2018 – 56ª Seduta pubblica : Comunicato di seduta

Seduta
Ora inizio: 09:32

La seduta è dedicata al sindacato ispettivo.

Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri Merlo ha risposto all’interrogazione n. 220 del sen. Lanzi (M5S) e altri sulle procedure per ottenere il visto di ingresso in Italia da parte di cittadini di Paesi extraeuropei: i visti per affari nell’area Schengen seguono procedure semplificate e sono emessi entro due giorni dalla domanda; esistono inoltre diverse tipologie di visto per investitori, lavoratori autonomi e start up che tengono conto delle diverse situazioni ambientali dei Paesi di provenienza; il modello liste bianche inoltre consente un aggiornamento rapido. Il sen. Lanzi (M5S) si è dichiarato soddisfatto e ha ribadito l’importanza degli investitori provenienti dall’Africa e dal Sud-Est asiatico.

Il Sottosegretario di Stato per la salute Bartolazzi ha risposto all’interrogazione n. 93 del sen. Faraone (PD) su ripetute aggressioni ai danni del personale medico e sanitario nei punti di pronto soccorso: il decreto sicurezza contiene una disposizione sulla tutela preventiva, che estende il cosiddetto Daspo urbano ai presidi sanitari; il Governo ha presentato inoltre un ddl specifico sulla violenza contro gli operatori sanitari.

Il Sottosegretario di Stato per il lavoro Cominardi ha risposto all’interrogazione n. 281 del sen. Anastasi (M5S) e altri sulla stabilizzazione dei lavoratori del settore marittimo: la tutela della dignità del lavoro e la riduzione del precariato è un obiettivo fondamentale del Governo, che sta prevedendo e tutele e controlli rispetto all’abuso del contratto a tempo determinato. L’interrogante si è dichiarato soddisfatto.

Dopo che il sen. Parrini (PD) ha illustrato l’interpellanza n. 7 sulla chiusura dell’impianto Bekaert di Figline-Incisa Valdarno, il Vice Ministro dello sviluppo economico Galli ha ricordato che nel 2018 la proprietà ha deciso di chiudere lo stabilimento e di delocalizzare la produzione in Romania; il Governo si è attivato e il 3 ottobre scorso è stato siglato un accordo che prevede la sospensione del licenziamento collettivo, la cassa integrazione per un anno, incentivi per la reindustrializzazione del sito che continuerà a produrre fino a dicembre. Il decreto dignità – ha ricordato il Vice Ministro – ha reintrodotto la cassa integrazione per cessazione e ha previsto sanzioni per coloro che delocalizzano dopo aver beneficiato di incentivi. Il sen. Parrini (PD) ha evidenziato la necessità di trovare un investitore serio e qualificato che rilevi l’impianto.

Tratto da www.senato.it

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