Inapplicabilità del giudizio abbreviato ai delitti puniti con l’ergastolo, prosegue l’esame

La II Commissione Giustizia, in sede consultiva, per il parere alla I Commissione Affari costituzionali ha iniziato l’esame del provvedimento recante modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, concernente l’elezione della Camera dei deputati, e al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, concernente l’elezione degli organi delle amministrazioni comunali, nonché altre norme in materia elettorale e di referendum previsti dagli articoli 75 e 138 della Costituzione (C. 543 Nesci – Rel. Perantoni, M5S).

Sempre in sede consultiva, per il parere alla III Commissione Affari esteri ha iniziato l’esame dei disegni di legge di ratifica riferiti, rispettivamente, all’Accordo bilaterale tra la Repubblica italiana e la Bosnia ed Erzegovina aggiuntivo alla Convenzione europea di estradizione del 13 dicembre 1957, inteso ad ampliarne e facilitarne l’applicazione, fatto a Roma il 19 giugno 2015 (C. 1126 Governo – Rel. Di Muro, Lega), nonché ai seguenti Trattati: a) Accordo bilaterale aggiuntivo tra la Repubblica italiana e la Repubblica di Macedonia alla Convenzione europea di estradizione del 13 dicembre 1957, inteso ad ampliarne e facilitarne l’applicazione, fatto a Skopje il 25 luglio 2016; b) Accordo bilaterale aggiuntivo tra la Repubblica italiana e la Repubblica di Macedonia alla Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale del 20 aprile 1959 inteso a facilitarne l’applicazione, fatto a Skopje il 25 luglio 2016 (C. 1127 Governo – Rel. Potenti, Lega).

Infine, ha proseguito l’esame in sede referente delle proposte di legge in materia di inapplicabilità del giudizio abbreviato ai delitti puniti con la pena dell’ergastolo (C. 392 Molteni e C. 460 Morani – Rel. Tateo, Lega).

Tratto da: www.camera.it
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