Web Analytics

Static Wikipedia: Italiano -Inglese (ridotta) - Francese - Spagnolo - Tedesco - Portoghese
 
Esperanto - Napoletano - Siciliano - Estone - Quality - New - Chinese Standard  - Simple English - Catalan - Gallego - Euskera
Wikipedia for Schools: English - French - Spanish - Portuguese
101 free audiobooks - Stampa Alternativa - The Open DVD - Open Bach Project  - Libretti d'opera - Audiobook PG

Frutto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Nota disambigua - Questa voce tratta principalmente gli aspetti botanici, per gli aspetti alimentari vedi frutta


Una noce
Una noce

Il frutto in termini botanici è il prodotto della modificazione dell'ovario a seguito dell'impollinazione. Il significato biologico del frutto è fornire protezione, nutrimento e mezzo di diffusione al seme che contiene. Nel liguaggio comune ed in cucina, normalmente, per frutti si intendono:

Il frutto può distinguersi in tre parti in funzione del tessuto di origine:

  • Il pericarpo (detto anche esocarpo) che deriva dall'epidermide dell'ovario;
  • Il mesocarpo che deriva dal parenchima della parete dell'ovario;
  • L'endocarpo che deriva dall'epidermide interna;

Le piante partenocarpiche possono fruttificare senza l'impollinazione generando frutti apireni, ovvero senza semi (es. banane, arance). Negli altri casi, se il fiore non viene impollinato, si stacca dalla pianta nella zona di abscissione. La crescita dell'ovario è stimolata dall'auxina che blocca il processo di abscissione del fiore.

[modifica] Classificazione botanica dei frutti

  • Frutti semplici: formati esclusivamente dall'ovario del singolo fiore (monocarpellare o pluricarpellare sincarpico). In funzione della consistenza del pericarpo si distinguono in:
    • Frutti secchi. In questa tipologia a maturità tutti gli strati hanno scarsi parenchimi e un contenuto di acqua piuttosto basso; il pericarpo può quindi essere duro, papiraceo o legnoso. A seconda della modalità di liberazione dei semi si distinguono in Frutti secchi deiscenti e Frutti secchi indeiscenti.
      • Frutti secchi deiscenti: a maturità liberano i semi aprendosi spontaneamente, presentano delle zone di deiscenza sprovviste di fibra, con cellule sottili cellulosiche; tra questi frutti abbiamo:
        • follicolo: deriva da un ovario monocarpellare, plurispermio, deisce lungo la linea di sutura del carpello (es: elleboro, anice stellato) o sulla linea dorsale (magnolia).
        • legume o baccello: deriva da ovario monocarpellare plurispermio, deisce in 2 valve su 2 linee opposte (sutura e dorso) E' tipico della famiglia delle Leguminose (fagiolo, pisello, ginestra. Talvolta è indeiscente con setti carnosi tra semi (tamarindo, cassia.
        • lomento: deriva da ovario monocarpellare plurispermio, è suddiviso in una serie di logge monosperme, chiuse che possono essere anche piene di polpa a circondare il seme, si apre trasversalmente oppure diventa indeiscente. Da alcuni viene considerato una modificazione del legume.
        • capsula: deriva da un ovario pluricarpellare sincarpico polispermo presenta vari tipi di deiscenza:
          • capsula setticida o settifraga (Digitalis, tabacco, china, colchico) si apre lungo la linea di sutura dei carpelli;
          • capsula loculicida (lilium, tulipano, castagno d'india) si apre lungo la linea dorsale dei carpelli;
          • pisside (es. Anagallis arvensis,si apre per mezzo del distacco di un numero di denti più o meno elevato Hyoscyamus niger su un opercolo circolare,
          • capsula poricida (es. i papaveri genere Papaver) si apre mediante una serie di pori apicali;
        • siliqua e siliquetta: derivano da un ovario bicarpellare sincarpico pluri-mono-spermio. Deisce in 2 valve lungo la linea di sutura delle foglie carpellari, a maturità le silique si fendono ma non si separano completamente. Le due valve sono separate da setto persistente membranoso detto replo su cui sono inseriti i semi. Il frutto si chiama siliquetta quando è isodiametrica. Caratterizzano le Crucifere;
      • Frutti secchi indeiscenti: presentano una parete completamente sclerificata, a maturità non liberano i semi che vengono dispersi ancora protetti dal pericarpo. Esempi:
        • achenio: frutto monosperma mono-pluri-carpellare, con pericarpo membranoso, pergamenaceo o cuoioso, aderente ma non saldato all'episperma (tipico delle famiglie delle Fagacee, Betulaceae, Compositae);
        • samara: achenio con pericarpo membranoso con espansione alare laterale (frassino) o periferica (olmo); se il frutto è formato da due samare aderenti si chiama disamara (acero);
        • cariosside frutto monospermio, bi-tri-carpellare, con pericarpo saldato episperma, tipico delle Graminacee;
        • noce: frutto monospermo pericarpo legnoso, mono-pluricarpellare (nocciolo), se ha dimensioni ridotte si chiama nucula (fragola).
      • Frutti secchi schizocarpici: derivano da ovario pluricarpellare sincarpico pluriloculare in cui ogni loggia si disarticola per dare achenio monospermio, nel complesso forma lo schizocarpo, il singolo achenio prende il nome di mericarpo.
        • diachenio (Umbrellifere e Rubiacee);
        • tetrachenio (Labiatae e Borraginaceae);
        • poliachenio (Malvaceae e Ranuncolaceae)
    • Frutti carnosi: frutti con parenchima ricco di acqua si distinguono in:
      • bacca: frutto plurisperma carnoso, deriva da ovario pluricarpellare, presenta diverse varianti (vite, pomodoro, banano, sambuco, belladonna)
      • Indeiscenti: possiede una polpa molto spessa (carnosa) e che non è in grado di aprirsi spontaneamente (indeiscente). Il seme è contenuto in un nocciolo legnoso. Un esempio di frutto carnoso indeiscente è dato dalla drupa. Hanno una buccia detta epicarpo, una polpa succosa chiamata anche mesocarpo e l'osso, ossià un endocarpo coriaceo.
        • drupa: frutto con epicarpo sottile, mesocarpo carnoso, endocarpo legnoso, alcune drupe sono monospermie monocarpellari (drupaceae come pesco, susino, albicocco), pluricarpellari (olivo, noce), plusrispermie pluricarpellari (caffè, pepe) a mesocarpo coriaceo (noce, mandorlo) o fibroso (cocco);
      • esperidio frutto delle Rutaceae ovvero gli agrumi, presenta epicarpo con tasche schizolisegene, mesocarpo bianco e spugnoso, endocarpo tappezzato di peli a maturità carnosi.
      • peponide: frutto tipico delle cucurbitaceae (zucchina, zucca, cetriolo);
      • balaustio: frutto tipico delle Punicaceae (melograno);
      • cabosso: frutto del cacao;
      • Bacca deiscente, tipica della noce moscata (a maturità libera il seme con arillo), e dell'Ecballium (cucurbitacee).
  • Frutti composti: i frutti composti derivano dalla fecondazione di fiori compositi o infiorescenze, ovvero dalla fuzione di diversi ovari:
    • frutti aggregati: derivano dall'evoluzione di più pistilli posti sullo stesso ricettacolo (ovari pluricarpellari apocarpici):
      • mora del rovo, lampone e camemoro, ogni pistillo forma una drupa, acheni del platano o follicoli di magnolia;
      • fragola è anche un falso frutto, (il vero frutto è composto dalle nucule, la parte carnosa deriva dall'ingrossamento del ricettacolo fiorale;
    • frutti multipli o infruttescenza: derivano da evoluzioni di infiorescenze:
      • sorosio: mora del gelso, da corta spiga una pseudodrupa, oppure l'ananas con asse brattee e frutti carnosi.
      • siconio: falso frutto derivante dal concettacolo dell'infiorescenza che dà la massa carnosa, i veri frutti sono acheni (fico);
  • Falsi frutti: i falsi frutti derivano dalla trasformazione del pistillo insieme ad altri organi(principalmente il ricettacolo)
    • pomo frutto dello Pomaceae ovario infero pentacarpellare saldato con ricettacolo ipertrofizzato, endocarpo coriaceo, calice persistente.
    • cinorrodo frutto della rosa da coppa spessa e profonda colorata di rosso, dal concettacolo fiorale
    • strobilo, arillo, galbulo da Gimnosperme per ingrossamento di involucri seminali.

[modifica] Tipi di frutta:

Strutture vegetali

Bulbo · Corteccia · Fiore · Foglia · Frutto · Fusto · Gemma · Infiorescenza · Infruttescenza · Pollone · Radice · Rizoma · Rizotubero · Seme · Stelo · Stolone · Strobilo · Spina · Tallo · Tubero · Viticcio