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Johnny Hart

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Johnny Hart (Endicott18 febbraio 1931 – Nineveh7 aprile 2007) è stato un autore di fumetti statunitense.

Originario della cittadina di Endicott, nello stato di New York, è conosciuto principalmente per essere stato l'autore delle serie di strisce B.C. e Il mago Wiz. Iniziò a pubblicare i suoi disegni sul giornale Stars and Stripes ad inizio anni cinquanta quando ancora era impegnato come aviere della U.S. Air Force nella guerra di Corea.

La sua morte, all'età di settantasei anni, è avvenuta nella sua abitazione del sobborgo di Nineveh (stato di New York) a causa di un improvviso malore. Secondo la testimonianza della moglie Bobby (da cui ha avuto due figlie, Patti e Perri), il decesso è sopraggiunto mentre il disegnatore era intento al suo tavolo di lavoro[1].

Hart è considerato uno dei maggiori disegnatori di strip ed il padre di uno stile grafico e umoristico ben definito tanto che il suo genio creativo è stato fonte di ispirazione per diversi autori di strisce satiriche in tutto il mondo (in Italia, ad esempio, le vicende di Nilus dei fratelli Origone, sia pure trasposte nell'ambientazione in un antico Egitto di fantasia, ricordano da vicino le imprese dei personaggi di B.C.).

Indice

[modifica] Biografia

Dopo essere stato congedato, nel 1954, passò a lavorare per diversi giornali magazine come The Saturday Evening Post e Collier's Weekly. La creazione delle vignette della serie B.C., destinata a diventare assai popolare e che gli avrebbe garantito un successo editoriale con la pubblicazione su giornali di tutto il mondo avvenne nel 1957; la prima striscia venne pubblicata su un quotidiano nazionale statunitense il 17 febbraio 1958 [2].

A metà anni sessanta Hart è stato co-autore assieme a Brant Parker della striscia intitolata The Wizard of Id (in Italia assumerà il nome di Il mago Wiz), pubblicata a partire dal 9 novembre 1964.[3].

Nel 1977 vi fu poi una particolare svolta nella spiritualità di Hart che, insieme alla moglie Bobby, aderì alla congregazione della chiesa presbiteriana evangelica della cittadina di Nineveh, in cui si erano stabiliti. Hart attribuì questa sorta di risveglio religioso all'opera di convincimento operata da due artigiani - padre e figlio - che si erano recati nella sua abitazione per installare un'antenna televisiva parabolica[4].

Da allora, Hart aumentò, particolarmente nelle strisce di B.C., la trattazione di motivi legati al tema del cristianesimo, anche se ciò gli procurò qualche problema con alcune testate giornalistiche, come ad esempio il Los Angeles Times che pur non rifiutando di pubblicare le vignette - ritenute probabilmente troppo moralistiche e possibili di urtare la suscettibilità di appartenenti ad altre religioni - preferì relegarle nella particolare sezione del giornale dedicata ai temi religiosi in genere.[5].

[modifica] Vignette contestate

L'attività artistica di Hart è stata spesso al centro di polemiche per i temi trattati dal disegnatore nelle sue vignette. In particolare, sebbene cresciuto in una famiglia non particolarmente religiosa, Hart frequentò da adolescente in maniera regolare le scuole di catechismo rimanendo affascinato dalla lettura della Bibbia. I temi della religiosità ricorreranno quindi spesso nel suo lavoro[6].

Due sono state, particolarmente, le vignette contestate in carriera a Johnny Hart. Una prima riguarda una striscia di B.C. pubblicata il 15 aprile 2001, giorno della Pasqua cristiana, raffigurando una menorah con sette candele accese che andavano via via bruciando le parole finali di Gesù. Alla fine, come in dissolvenza, al di là dei candelabri, si intravvedeva una croce cristiana e il pannello finale che apriva sul sepolcro vuoto di Cristo. Alle accuse di revisionismo teologico mossegli dall'Anti-Defamation League e dall'American Jewish Committee, Hart replicò scusandosi e ammettendo di aver offeso - sia pure in buona fede - i lettori[7].

Un'altra striscia di B.C. ad essere al centro di dispute è stata poi quella pubblicata il 10 novembre 2003 che riportava una vistosa scritta verticale "SLAM" sopra una mezzaluna islamica corredata dalla scritta "È una mia impressione, o c'è puzza qui dentro?" (nell'originale in lingua inglese: "Is it just me, or does it stink in here?"). A non farsi attendere, in quella circostanza, fu il disappunto del Council on American-Islamic Relations[8].

[modifica] Curiosità

B.C. è anche l'acronimo della contea di residenza di Hart, Broome County (Greater Binghamton), nello stato di New York. In questa contea il disegnatore ha operato a favore di istituzioni locali fra cui la Croce Rossa Internazionale. È stato autore anche del logo dei B.C. Icemen, squadra di Hockey su ghiaccio di Binghamton. Un personaggio di B.C. figura poi sul trofeo del PGA Tour event (B.C. Open).

Nel 1999 è stato autore della copertina dell'album Still Fresh del gruppo musicale The Four Freshmen.

Hart, con l'aiuto dei suoi familiari, nel corso degli anni novanta e anni duemila e fino agli ultimi giorni della sua vita ha raccolto la sua produzione grafica relativa alle strip B.C. e The Wizard of Id in un archivio elettronico la cui vastità garantirà la pubblicazione delle strisce nel tempo a venire[9].

[modifica] Riconoscimenti

  • 1967: National Cartoonist Society (Newspaper Comic Strip-Humor Award per B.C.)
  • 1968: Reuben Award (Cartoonist dell'anno per B.C. e The Wizard of Id[10])
  • 1973: National Cartoonists Society (premio per l'animazione)
  • 1981: National Cartoonists Society (Elzie Segar Award)
  • 1989: National Cartoonists Society (Newspaper Comic Strip Award per B.C.)

[modifica] Note

  1. Fonti: Nytimes.com / BC News.bbc.co.
  2. Fonte: Lambiek.net.
  3. Fonte: Lambiek.net.
  4. Fonte: Pmt.org.
  5. Fonte: Findarticles.com.
  6. Fonte: Pmt.org.
  7. Fonte: Cnn.com.
  8. Fonte: Washingtonpost.com.
  9. Fonte: News.bbc.co.uk.
  10. Fonte: Reuben.org.

[modifica] Bibliografia

  • J.Hart, Johnny Hart - L'enciclopedia di B.C., Collana Oscar, Mondadori, 1970

[modifica] Collegamenti esterni

Johnny Hart su DMoz (Segnala su DMoz un link pertinente all'argomento Johnny Hart)
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