L’Agenda globale per lo sviluppo sostenibile

Il 1° gennaio 2016 sono entati in vigore a livello internazionale l’Agenda globale per lo sviluppo sostenibile ed i relativi Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) adottati all’unanimità dagli Stati membri delle Nazioni Unite, che si sono impegnati a raggiungerli entro il 2030. L’Agenda 2030 e gli SDGs costituiscono il nuovo quadro di riferimento per lo sviluppo, dopo la conclusione della fase degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (MDGs).
La realizzazione dei nuovi Obiettivi di sviluppo, a carattere universale, è rimessa all’impegno di tutti gli Stati: l’attuazione a livello nazionale, declinata nell’adozione di “strategie nazionali di sviluppo sostenibile”, come quella approvata dal nostro Paese nel dicembre 2017, non è più circoscritta alla dimensione economica dello sviluppo ma inscindibilmente affiancata alla realizzazione degli altri due pilastri fondamentali, l’inclusione sociale e la tutela dell’ambiente.
Il costante monitoraggio del processo d’attuazione dell’Agenda globale, che investe le competenze di attori internazionali, nazionali e locali, fortemente sollecitato dagli organismi delle Nazioni Unite e dall’Unione interparlamentare, ha portato la Commissione esteri a deliberare all’unanimità lo svolgimento di un’indagine conoscitiva sull’azione internazionale dell’Italia per l’attuazione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile: l’efficacia del quadro normativo nazionale e del sistema italiano di cooperazione.

Tratto da: www.camera.it
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