Luis de Góngora (?) – El Sastre

De mi sastre en el hurtar la mano es tan singular, que si cae la tela en ella cuando la empieza a doblar, ya puedo doblar por ella. Y cuando pasa a trazar la tela ya referida, no hay como verle sacar la medida para hurtar, cuando él hurta sin…

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Giordano Bruno – Cena delle ceneri

All’unico refugio de le Muse l’illustrissimo MICHEL DI CASTELNOVO Signor di Mauvissier, Concressalto e di Ionvilla, Cavalier de l’ordine del Re Cristianissimo e Conseglier nel suo privato Conseglio, Capitano di 50 uomini d’arme, Governator e Capitano di S. Desiderio ed Ambasciator alla Serenissima Regina d’Inghilterra. * L’universale intenzione è dechiarata…

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EPISTOLA DEDICATORIA SOPRA LA SEGUENTE CABALA AL REVERENDISSIMO SIGNOR DON SAPATINO, abbate successor di San Quintino e vescovo di Casamarciano. Reverendissime in Christo Pater, Non altrimente che accader suole a un figolo, il qual gionto al termine del suo lavoro (che non tanto per trasmigrazion de la luce, quanto per…

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Carlo Bini – Manoscritto di un prigioniero

You smile? t’is better thus than sigh. Byron V’è più ragione di ridere quando sei in fondo, che quando sei in cima; – almeno tu non temi più di dare la balta. Il riso dell’uomo felice può essere smentito da un punto all’altro. La Fortuna non fa contratti perpetui con…

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Carlo Bini – Il Forte della Stella

IL FORTE DELLA STELLA di Carlo Bini SCENA UNICA CARLO a un’inferriata, che fischia sbadatamente, e il signore INNOCENZIO TIENLISTRETTI, che viene verso l’inferriata badando dove mette i piedi. CARLO Oh! ve’ chi vedo! questi son miracoli! buon giorno e buona sera, signore Innocenzio! come mai quassù sulle nuvole? è…

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Arrigo Boito – Il pugno chiuso

Nel settembre del 1867 viaggiavo in Polonia per certa missione medica che mi era stata affidata; doveva fare delle ricerche e degli studi intorno ad una fra le più spaventose malattie che rattristano l’umanità: la plica polonica. Benché questo morbo sia circoscritto nella sola Polonia i suoi strani effetti ed…

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Arrigo Boito – Ambra e Ramàr

Non t’accadde mai d’udir favellare i caratteri? Per me quei due nomi risplendevano non solo, risuonavano anche. Il mio orecchio percepiva fonicamente ciò che il mio occhio abbagliato leggeva. E andavo ripetendo: Ambra e Ramàr! Quell’”e” situato in mezzo ai due nomi sonava maligno e pareva più che una congiunzione…

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Arrigo Boito – L’alfier nero

Chi sa giocare a scacchi prenda una scacchiera, la disponga in bell’ordine davanti a sé ed immagini ciò che sto per descrivere. Immagini al posto degli scacchi bianchi un uomo dal volto intelligente; due forti gibbosità appaiono sulla sua fronte, un po’ al disopra delle ciglia, là dove Gall mette…

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Arrigo Boito – Iberia

I L’epoca di questo fatto ci è ignota; il paese è la Spagna. Un cavallo corre furiosamente per campi deserti, un cavaliere lo sprona, nero l’uno, nero l’altro; ravvolti nelle pieghe d’un immenso mantello, sembrano una nuvola d’uragano che voli, radendo la terra, col fulmine in grembo. Il cavaliere nasconde…

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Pietro Metastasio – Palinodia

Placa gli sdegni tuoi; perdono, amata Nice; l’error d’un infelice è degno di pietà. È ver, de’ lacci suoi vantai che l’alma è sciolta; ma fu l’estrema volta ch’io vanti libertà. È ver, l’antico ardore celar pretesi a segno che mascherai lo sdegno, per non scoprir l’amor: ma cangi o…

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