Giuseppe Parini – Lettera a Onofrio Branda

AMICO. Voi avete ragione di querelarvi di me, perchè, dopo la vostra partenza da Milano, io non v’abbia più scritto, e ve ne chiedo perdono. Se io volessi qui recare i motivi, per gli quali non l’ho fatto, sarebbe cosa lunga; e voi ad ogni modo non mi credereste come…

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Giuseppe Parini – Dialogo sopra la nobilta’

Ben puoi tu forse per favor de’ regi, e de le drude lor andar coperto di titoli, di croci e di cordoni. Ben può il tuo già da mille anni vantato sangue scendere a te d’una in un’altra Lucrezia; ma, se tu il tuo merto fondi sopra il merto de’…

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Giuseppe Parini – Discorso sopra la poesia

Lo spirito filosofico, che, quasi Genio felice sorto a dominar la letteratura di questo secolo, scorre colla facella della verità accesa nelle mani, non pur l’Inghilterra, la Francia e l’Italia, ma la Germania e le Spagne, dissipando le dense tenebre de’ pregiudizii autorizzati dalla lunga età e dalle venerande barbe…

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Federigo Tozzi – La capanna

Alberto Dallati, benché ormai non fosse più un ragazzo, non aveva voglia di lavorare. Si alzava tardi e si sedeva al sole, appoggiato al muro; fumando sigarette e tirando sassate al gatto quando attraversava l’aia. La casa era stata fatta su per una salita, in modo che la fila delle…

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Federigo Tozzi – Roberto e Natalia

Roberto spalancò la finestra; e una ventata umida gli batté su la faccia, gli entrò sotto le palpebre. Il solito pensiero, rapido più della ventata, gli chiese: – Sei ben certo di amare Natalia? Ed egli si mise a scriverle. Scriveva in fretta, perché si immaginava ch’ella leggesse la lettera…

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Federigo Tozzi – La vendetta

Questa necessità di ucciderlo io l’ho percepita da prima come un’idea affatto indipendente da me, una specie di nucleo distaccato e che io potevo isolare anche di più; sebbene fosse capace di procurarmi un malessere diffusamente intimo. Era come una specie di formazione; a cui io non prendevo parte. Una…

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Federigo Tozzi – La stessa donna

Quando i due amici si rividero dopo tre anni, ebbero quasi vergogna di se stessi: benché si fossero scritti sempre, era come una riconciliazione timida, che li molestava. E Raffaello, per tentare l’amicizia di Felice, gli chiese: – Che hai fatto in tutto questo tempo? Felice, con un’ostilità involontaria, rispose:…

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Federigo Tozzi – Elia e Vannina

Elìa amava la moglie più di quando se n’era innamorato; e desiderava di amarla sempre di più. Era alto e magro, con il volto a fetta, schiacciato dalle parti, con gli orecchi rossi che parevano tutti attaccati; sempre imberbe, benché avesse trent’anni. La moglie, Vannina, era in vece piacente e…

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