Rustico di Filippi – No riconoscereste voi l’Acerbo

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No riconoscereste voi l’Acerbo,
ancor che voi il vedeste molto a sera?
Sì fareste, ch’e’ non fue da Viterbo
nonn·è ancora una semana intera.
Del compagno nol dico, ché ‘l mi serbo,
ché troppo arosserebbe ne la cera;
in pasto il tegno e tuttavia lo ‘nerbo,
ché verrà or con via maggiore schiera.
Non ch’io v’aprisse, monna leonessa!
Sì gra·lezzo vi vien per la quintana
ch’altri avrà quella peverada spessa.
Molto vi mostravate piemontana;
fatta siete reina, di contessa:
Frian v’aspetta quest’altra semana.