Archivi tag: Deledda

Grazia Deledda – Dopo il divorzio

EText-No. 43226 Title: Dopo il divorzio Author: 1871;1936;Madesani, Grazia Deledda;Deledda, Maria Grazia Cosima;Deledda, Grazia Language: Italian Link: cache/generated/43226/pg43226.epub EText-No. 43226 Title: Dopo il divorzio Author: 1871;1936;Madesani, Grazia Deledda;Deledda, Maria Grazia Cosima;Deledda, Grazia Language: Italian Link: 4/3/2/2/43226/43226-h/43226-h.htm EText-No. 43226 Title: Dopo il divorzio Author: 1871;1936;Madesani, Grazia Deledda;Deledda, Maria Grazia Cosima;Deledda, Grazia Language: Italian Link: cache/generated/43226/pg43226.mobi EText-No. 43226 Title: Dopo il divorzio Author: 1871;1936;Madesani, Grazia Deledda;Deledda, Maria Grazia Cosima;Deledda, Grazia Language: Italian Link: 4/3/2/2/43226/43226-h.zip EText-No. 43226 Title: Dopo il… Leggi tutto »

Grazia Deledda – Cosima

La casa era semplice, ma comoda: due camere per piano, grandi, un po’ basse, coi pianciti e i soffitti di legno; imbiancate con la calce; l’ingresso diviso in mezzo da una parete: a destra la scala, la prima rampata di scalini di granito, il resto di ardesia; a sinistra alcuni gradini che scendevano nella cantina.… Leggi tutto »

Grazia Deledda – L’Edera

I. Era un sabato sera, la vigilia della festa di San Basilio, patrono del paese di Barunèi. In lontananza risonavano confusi rumori; qualche scoppio di razzo, un rullo di tamburo, grida di fanciulli; ma nella straducola in pendio, selciata di grossi ciottoli, ancora illuminata dal crepuscolo roseo, s’udiva solo la voce nasale di don Simone… Leggi tutto »

Grazia Deledda – Contratto

Mi sono stancata della mia casa di città. Forse perché mi ha fatto troppo godere e troppo soffrire. Dapprima ero io la padrona: poiché non l’amavo e quindi non mi curavo di essa. Mi curavo solo di me e delle cose esterne che ingombrano l’esistenza delle donne, come le nuvole di colore l’orizzonte della sera.… Leggi tutto »

Grazia Deledda – Il sesto senso

Da otto giorni non mi riusciva di prendere la penna in mano. Tutto era buono per favorire questa separazione: il caldo, le mosche, il mal di denti; ma sopratutto l’esistenza, in quei dintorni, di un “magneta” che, per essere locale e dilettante, non la cedeva a quelli professionisti e di fama mondiale. Questo magnetizzatore io… Leggi tutto »

Grazia Deledda – Partite

Di tanto in tanto mio padre imbastiva certe speculazioni che, mezzo poeta com’egli era, naturalmente gli riuscivano sempre male. L’ultima era stata una piantagione di aranci e limoni; solo il muro del recinto, poiché bisognava salvare solidamente l’aureo prodotto, era costato migliaia di lire. Le pianticelle già ben sviluppate, venute dal loro paese natìo, furono… Leggi tutto »

Grazia Deledda – Il sogno di San Leo

Leo e Marino, da poco convertiti alla religione di Cristo, avevano lasciato la natìa Dalmazia per cercare nelle coste d’Italia un rifugio alla loro fede. I monti li attiravano. Giunti alle rive del fiume Marecchia sostarono quindi per decidersi; poiché cime non troppo elevate ma favorevoli per anfratti, macigni e boschi ancora intatti, sorgevano sopra… Leggi tutto »

Grazia Deledda – Filosofo in bagno

Da cinque giorni il filosofo artritico faceva una cura di fanghi e di bagni caldi, in un modesto e quindi ancora tranquillo stabilimento termale; e dopo le abbondanti sudate e, sopratutto, dopo i casalinghi pasti quasi all’aria aperta, nel portico di una trattoria campestre là vicina, sentiva la sua mente riaprirsi alle belle speculazioni di… Leggi tutto »

Grazia Deledda – L’arco della finestra

Notte buia, lamentosa, di vento. Notte favorevole ai ladri, poiché quelli che dormono, senza preoccupazioni per l’avvenire, nei loro letti tiepidi ben coperti, anche se sentono uno scricchiolìo nella loro camera e si svegliano paurosi, fingono di continuare a dormire, o riprendono a dormire davvero, pronti a sacrificare, per il sonno e per la vita,… Leggi tutto »