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Homerus – Omero – Iliade – Traduzione di Vincenzo Monti – Libro XXIV

Finiti i ludi, s’avviâr le sciolte turbe alle navi per diverse vie, e preso il cibo, a placido riposo s’abbandonâr. Ma memore il Pelìde dell’amato compagno, in nuovo pianto scioglieasi, né serrar poteagli il sonno, di tutte cure domator, le ciglia. Di qua, di là si rivolgea membrando il valor di Patròclo, e la grand’alma,… Leggi tutto »

Homerus – Omero – Iliade – Traduzione di Vincenzo Monti – Libro XXIII

Mentre in Troia si piange, all’Ellesponto giungon gli Achivi, e spargesi ciascuno alla sua nave. Ma l’andar dispersi non permise il Pelìde ai bellicosi suoi Mirmidóni, da cui cinto disse: Miei diletti compagni e cavalieri, non distacchiamo per ancor dai cocchi i corridori: procediam con questi a piagnere Patròclo, a tributargli l’onor dovuto ai trapassati.… Leggi tutto »

Homerus – Omero – Iliade – Traduzione di Vincenzo Monti – Libro XVIII

Tutta così qual fiamma arde la pugna. Veloce messaggier correa frattanto Antìloco ad Achille. Anzi all’eccelse sue navi il trova, che nel cor già volge l’accaduto disastro, e nel segreto della grand’alma sospirando, dice: Perché di nuovo, ohimè! verso le navi fuggon gli Achivi con tumulto, e vanno spaventati pel campo? Ah! non mi cómpia… Leggi tutto »

Homerus – Omero – Iliade – Traduzione di Vincenzo Monti – Libro XVII

Visto in campo cader dai Teucri ucciso Patròclo, s’avanzò d’armi splendente il bellicoso Menelao. Si pose del morto alla difesa, e il circuiva qual suole mugolando errar dintorno alla tenera prole una giovenca cui di madre sentir fe’ il dolce affetto del primo parto la fatica. Il forte davanti gli sporgea l’asta e lo scudo,… Leggi tutto »

Homerus – Omero – Iliade – Traduzione di Vincenzo Monti – Libro XVI

E così questi combattean la nave. Presentossi davanti al fiero Achille Patroclo intanto un caldo rio versando di lagrime, siccome onda di cupo fonte che in brune polle si devolve da rupe alpestre. Riguardollo, e n’ebbe pietà il guerriero piè-veloce, e disse: Perché piangi, Patròclo? Bamboletta sembri che dietro alla madre correndo torla in braccio… Leggi tutto »

Homerus – Omero – Iliade – Traduzione di Vincenzo Monti – Libro XIV

De’ combattenti udì l’alto fracasso Nestore in quella che una colma tazza accostava alle labbra; e d’Esculapio rivolto al figlio: Oh, che mai fia, diss’egli, divino Macaon? Presso alle navi dell’usato maggiori odo le grida de’ giovani guerrieri. Alla vedetta vado a saperne la cagion. Tu siedi intanto, e bevi il rubicondo vino, mentre i… Leggi tutto »

Homerus – Omero – Iliade – Traduzione di Vincenzo Monti – Libro XIII

Poiché Giove appressati ebbe alle navi con Ettore i Troiani, ivi in travaglio incessante lasciolli: e volti indietro i fulgid’occhi a riguardar si pose del Trace di cavalli agitatore la contrada e de’ Misii a stretta pugna valorosi guerrieri e de’ famosi Ippomolghi, giustissimi mortali che di latte nudriti a lunga etade producono i lor… Leggi tutto »

Homerus – Omero – Iliade – Traduzione di Vincenzo Monti – Libro XII

Così dentro alle tende medicava d’Eurìpilo la piaga il valoroso Menezìade. Frattanto alla rinfusa pugnan Teucri ed Achei; né scampo a questi è più la fossa omai, né l’ampio muro che l’armata cingea. L’avean gli Achivi senza vittime eretto a custodire i navigli e le prede. Edificato dunque malgrado degli Dei, gran tempo non durò.… Leggi tutto »

Homerus – Omero – Iliade – Traduzione di Vincenzo Monti – Libro XI

Dal croceo letto di Titon l’Aurora sorgea, la terra illuminando e il cielo, e vêr le navi achee Giove spedìa la Discordia feral. Scotea di guerra l’orrida insegna nella man la Dira, e tal d’Ulisse s’arrestò su l’alta capitana che posta era nel mezzo, donde intorno mandar potea la voce fin d’Aiace e d’Achille al… Leggi tutto »

Homerus – Omero – Iliade – Traduzione di Vincenzo Monti – Libro X

Tutti per l’alta notte i duci achei dormìan sul lido in sopor molle avvinti; ma non l’Atride Agamennón, cui molti toglieano il dolce sonno aspri pensieri. Quale il marito di Giunon lampeggia quando prepara una gran piova o grandine, o folta neve ad inalbare i campi, o fracasso di guerra voratrice; spessi così dal sen… Leggi tutto »

Homerus – Omero – Iliade – Traduzione di Vincenzo Monti – Libro IX

Queste de’ Teucri eran le veglie. Intanto del gelido Terror negra compagna la Fuga, dagli Dei ne’ petti infusa, l’achivo campo possedea. Percosso da profonda tristezza era di tutti i più forti lo spirto; e in quella guisa che il pescoso Oceàno si rabbuffa, quando improvviso dalla tracia tana di Ponente sorgiunge e d’Aquilone l’impetuoso… Leggi tutto »

Homerus – Omero – Iliade – Traduzione di Vincenzo Monti – Libro VIII

Già spiegava l’aurora il croceo velo sul volto della terra, e co’ Celesti su l’alto Olimpo il folgorante Giove tenea consiglio. Ei parla, e riverenti stansi gli Eterni ad ascoltar: M’udite tutti, ed abbiate il mio voler palese; e nessuno di voi né Dio né Diva di frangere s’ardisca il mio decreto, ma tutti insieme… Leggi tutto »

Omero – Iliade – Libro Quinto – Traduzione di Vincenzo Monti

Allor Palla Minerva a Dïomede forza infuse ed ardire, onde fra tutti gli Achei splendesse glorïoso e chiaro. Lampi gli uscìan dall’elmo e dallo scudo d’inestinguibil fiamma, al tremolìo simigliante del vivo astro d’autunno, che lavato nel mar splende più bello. Tal mandava dal capo e dalle spalle divin foco l’eroe, quando la Diva lo… Leggi tutto »