Sbolenfi

Argia Sbolenfi – Olindo Guerrini – Poble Carlos

¿Habla: se puede ser mas desdichada? Quiereba Carlos el toreadores, Ma un toro viense in la plaza mayores Y per matarlos el sfrodò la espada El toro escapò vias por la contrada ¡Mo Carlos, dietros. fagando romores! Cuando el toro ¡ahi de mi, caros señores! Per de dietros ce apogia…

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Argia Sbolenfi – Olindo Guerrini – Il gentil cavaliero

Va per la selva nera Solingo un cavalier Ornato d’un cimier Colla criniera.. Dai piedi fino al mento Coperto è di metal; Galoppa il suo caval Che pare il vento. Quand’ecco che un romito Innanzi gli si fa E dice: «vieni quà, Guerriero ardito! C’è una fanciulla pia, Leggiadra anzichenò,…

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Argia Sbolenfi (Olindo Guerrini) – Si descrive un vago desìo

Condannata da l’empio destino a l’iniquo mestier della cuoca, io compongo vicino alla fuoca[1] i miei deboli versi d’amor, e l’imago d’un giovin divino m’apparisce a gli sguardi incantati; sento l’orma de i passi adorati echeggiarmi ne l’vergine cor! Quant’è bello il diletto garzone cui le grazie fan lungo corteo!…

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