Serao

Matilde Serao – Leggenda dell’avvenire

Tu, buona e baldanzosa fanciulla, giunta al termine delle mie fantastiche storie, sorridi. Ed io, poveretto autore, condannato a leggere nel volto del suo lettore presente o ad indovinare l’animo del lettore assente, cerco di spiegare che significhi il lampo del tuo occhio nero e l’arco ironico del tuo labbro…

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Matilde Serao – Leggenda di Capodimonte

Lassù, sul colle, vive il bosco verdeggiante dalle fresche ombrie. I sentieri si allungano a perdita d’occhio sotto i grandi alberi; sulla terra scricchiolano lievemente le foglie morte. La vegetazione sbuca possente dal suolo, s’ingrossa nei tronchi nodosi, si espande nei rami che si intrecciano, nelle innumerevoli foglie lucide e…

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Matilde Serao – Provvidenza, buona speranza

Sono belli i bimbi napoletani e ridono e giocano come tutti gli altri bimbi del mondo; ma non vogliono alla sera stare quieti sotto il lume della lampada, se la giovane madre, o la gentile sorellina, o la nonna dagli occhiali d’oro, o la zia che lavora di calza, non…

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Matilde Serao – Il Cristo morto

La cappella è glaciale. Pavimento di marmo, marmo alle pareti, tombe di marmo, statue di marmo alle pareti, tombe di marmo, statue di marmo. Un marmo scuro, che ha preso una tinta malaticcia ed umida pel tempo che è trascorso, pel sole che manca, per la scialba luce che piove…

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Matilde Serao – Megaride

Là, dove il mare del Chiatamone è più tempestoso, spumando contro le nere rocce che sono le inattaccabili fondamenta del Castello dell’Ovo, dove lo sguardo malinconico del pensatore scopre un paesaggio triste che gli fa gelare il cuore, era altre volte, nel tempo dei tempi, cento anni almeno prima la…

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Matilde Serao – Il diavolo di Mergellina

Assisa innanzi allo specchio, ella lasciava che la sua acconciatrice passasse il pettine nella ricchezza dei capelli biondo-fulvi, di un colore acceso e voluttuoso. Si guardava attentamente nello specchio: sul volto di una candidezza abbagliante, che parea fosse fulgido, non compariva traccia di roseo; nei grandi occhi glauchi, cristallini, il…

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Matilde Serao – ‘O muniacello

La quale istoria fu così. Nell’anno 1445 dalla fruttifera Incarnazione, regnando Alfonso d’Aragona, una fanciulla a nome Caterina Frezza, figlia di un mercante di panni, si innamorò di un nobile garzone, Stefano Mariconda. E com’è usanza d’amore, il garzone la ricambiò di grandissimo affetto e di rado fu vista coppia…

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Matilde Serao – Donnalbina, Donna Romita, Donna Regina

La leggenda di Donnalbina, Donna Romita, Donna Regina, corre ancora per la lurida via di Mezzocannone, per le primitive rampe del Salvatore, per quella pacifica parte di Napoli vecchia che costeggia la Sapienza. Corre la leggenda per quelle vie, cade nel rigagnolo, si rialza, si eleva sino al cielo, discende,…

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Matilde Serao – Il segreto del mago

Nell’anno 1220 della salutifera Incarnazione regnando in Palermo ed in Napoli il grande e buon re Federico secondo di Svevia, accadde in Napoli un caso bellissimo che non vi sarà discaro ascoltare, trattandosi di piacevole argomento. Simil novella non troverete né in istorici, né in eleganti narratori; io stessa la…

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Matilde Serao – Barchetta-fantasma

Li conosci tu? Li conosci tu questi giorni fangosi e sporchi, quando la Noia immortale prende il colore bigio, l’odore nauseante, la pesantezza opprimente della nebbia invernale, quando il cielo è stupidamente anemico, il sole è una lanterna semispenta e fumicante, i fiori impallidiscono ed appassiscono, le frutta imputridiscono, le…

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