Archivi tag: Tozzi

Federigo Tozzi – Bestie

Che punto sarebbe quello dove s’è fermato l’azzurro? Lo sanno le allodole che prima vi si spaziano e poi vengono a buttarsi come pazze vicino a me? Una mi ha proprio rasentato gli occhi, come se avesse avuto piacere d’impaurirsi così, fuggendo. Che chiarità tranquille per queste campagne, che si mettono stese per stare più… Leggi tutto »

Federigo Tozzi – La vendetta

Questa necessità di ucciderlo io l’ho percepita da prima come un’idea affatto indipendente da me, una specie di nucleo distaccato e che io potevo isolare anche di più; sebbene fosse capace di procurarmi un malessere diffusamente intimo. Era come una specie di formazione; a cui io non prendevo parte. Una volta mi son sentito invece… Leggi tutto »

Federigo Tozzi – La stessa donna

Quando i due amici si rividero dopo tre anni, ebbero quasi vergogna di se stessi: benché si fossero scritti sempre, era come una riconciliazione timida, che li molestava. E Raffaello, per tentare l’amicizia di Felice, gli chiese: – Che hai fatto in tutto questo tempo? Felice, con un’ostilità involontaria, rispose: – Lo sai. E allora… Leggi tutto »

Federigo Tozzi – Elia e Vannina

Elìa amava la moglie più di quando se n’era innamorato; e desiderava di amarla sempre di più. Era alto e magro, con il volto a fetta, schiacciato dalle parti, con gli orecchi rossi che parevano tutti attaccati; sempre imberbe, benché avesse trent’anni. La moglie, Vannina, era in vece piacente e delicata; ma di una delicatezza… Leggi tutto »

Federigo Tozzi – La mia amicizia

Mi parve che suonassero il campanello. Mi alzai ed andai ad aprire: non c’era nessuno. Vidi anche che il campanello non era stato mosso. Ma siccome non ammettevo che mi fossi sbagliato, stetti un pezzetto ad ascoltare alle scale. Da quel giorno odiai la mia casa; e passavo le giornate intere a cercarmene un’altra. Allora… Leggi tutto »

Federigo Tozzi – La gallina disfattista

Il signor Demetrio Serti, a cinquant’anni, si era fatto sentimentale. In villeggiatura ci andava perché, dopo cena, quando la digestione gli faceva passare quei deliziosi brividi di freddo su lo stomaco, era certo di provare, stando alla finestra, certe emozioni indefinibili che gli inumidivano gli occhi; e allora, difatti, guardava sopra le olivete come un… Leggi tutto »

Federigo Tozzi – Il vino

Teofilo Bettarini aveva il viso come una rammendatura, dove era a pena posto per gli occhi. I capelli sempre pettinati e lisci; neri. Beveva per mandar via la tristezza dei quarant’anni. Non andava alle bettole; ma, dopo mangiato, si chiudeva nella sua camera di scapolo scontento; poi levava l’olio a un fiasco di Chianti, e… Leggi tutto »

Federigo Tozzi – Ai bagni

Era di luglio, e mi trovavo da tre giorni a Levanto; annoiatissimo, per non avervi potuto fare nessuna relazione. Ero per tornarmene via e cambiare spiaggia, quando capitò, proprio nello stesso albergo, il mio giovane amico Michele Pagni con sua moglie Cesarina. E siccome egli, dopo pranzo, dovette andare a Spezia per certi suoi impegni,… Leggi tutto »

Federigo Tozzi – L’amore

La mattinata nuvolosa si schiariva, ma il mare restava di un colore pallido. Virginia Secci era già escita, e s’allontanava sempre di più verso la punta del molo fatto di spranghe e di tavole. Io la guardavo dalla finestra della mia casa; ch’era a pochi metri dalla spiaggia. Le barche vicine avevano le vele gialle… Leggi tutto »