Verismo

Giovanni Verga – Gelosia

Il Bobbia disse fra di sé: – Voglio vedere se è vero, o no! – E si mise in agguato sul canto di San Damiano. Crescioni stava là di faccia: c’era il lume alla finestra. Verso le nove, come gli avevano detto, eccoti la Carlotta che passava il ponte, colle…

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Giovanni Verga – L’osteria dei “Buoni amici”

La prima volta che agguantarono Tonino in questura, un sabato grasso, fu per via di quelle donne di San Vittorello, che l’Orbo l’aveva strascinato a far baldoria coi denari della settimana. Per fortuna non gli trovarono addosso la grossa chiave colla quale aveva mezzo accoppato il Magnocchi, merciaio. Erano stati…

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Giovanni Verga – Amore senza benda

Battista, il ciabattino, era morto col crepacuore che Tonio, suo eguale, fosse arrivato a metter bottega in Cordusio, e lui no: la vedova seguitava ad arrabattarsi facendo la levatrice in Borgo degli Ortolani, magra come un’acciuga, con delle mani spolpate che sembrava se le fosse fatte apposta pel suo mestiere….

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Giovanni Verga – Il canarino del n. 15

Come il bugigattolo dei portinai non vedeva mai il sole, e avevano una figliuola rachitica, la mettevano a sedere nel vano della finestra, e ve la lasciavano tutto il santo giorno, sicché i vicini la chiamavano «Il canarino del n. 15». Màlia vedeva passar la gente; vedeva accendere i lumi…

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Giovanni Verga – Al Veglione

C’era andato a portare un paniere di bottiglie, di quelle col collo inargentato, nel palco della contessa, e s’era fermato col pretesto di aspettare che le vuotassero; tanto, in cinque com’erano nel palchetto, non potevano asciugarle tutte, e qualcosa sarebbe rimasta anche in fondo ai piatti. Sicché alle sue donne…

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Giovanni Verga – In piazza della Scala

Pazienza l’estate! Le notti sono corte; non è freddo; fin dopo il tocco c’è ancora della gente che si fa scarrozzare a prendere il fresco sui Bastioni, e se calan le tendine, c’è da buscarsi una buona mancia. Si fanno quattro chiacchiere coi compagni per iscacciare il sonno, e i…

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Giovanni Verga – I bastioni di Monforte

Nel vano della finestra s’incorniciano i castagni d’India del viale, verdi sotto l’azzurro immenso – con tutte le tinte verdi della vasta campagna – il verde fresco dei pascoli prima, dove il sole bacia le frondi; più in là l’ombrìa misteriosa dei boschi. Fra i rami che agita il venticello…

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Giovanni Verga – I Malavoglia – Capitolo XI

Una volta ‘Ntoni Malavoglia, andando gironi pel paese, aveva visto due giovanotti che s’erano imbarcati qualche anno prima a Riposto, a cercar fortuna, e tornavano da Trieste, o da Alessandria d’Egitto, insomma da lontano, e spendevano e spandevano all’osteria meglio di compare Naso, o di padron Cipolla; si mettevano a…

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Giovanni Verga – I Malavoglia – Cap. IX

Né i Malavoglia, né alcun altro in paese sapevano di quel che stavano almanaccando Piedipapera collo zio Crocifisso. Il giorno di Pasqua padron ‘Ntoni prese quelle cento lire che ci erano nel canterano, e si mise il giubbone nuovo per andare a portarle allo zio Crocifisso. – Che son tutte…

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Giovanni Verga – I Malavoglia – Capitolo VIII

Luca, poveretto, non ci stava né meglio né peggio; faceva il suo dovere laggiù, come l’aveva fatto a casa sua, e si contentava. Non scriveva spesso, è vero – i francobolli costavano venti centesimi – né aveva ancora mandato il ritratto, perché da ragazzo lo canzonavano che aveva le orecchie…

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