TikToker africane creano contenuti più importanti di semplici balletti

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TikToker africane divulgano consapevolezza sulla politica e il malgoverno

TikTok si è diffuso nel continente africano in modo straordinario. Nel 2019, TikTok è diventata la seconda app più scaricata in Sud Africa, dopo Facebook Lite, e si stima che abbia più di sei milioni di utenti nel paese, secondo quanto riportato da SA Social Media Landscape nel 2020 [en, come tutti i link successivi, salvo diversa indicazione] La app, attualmente, risulta il terzo social media più scaricato dal Google Play Store tra i nigeriani, mentre il sesto tra i keniani. 

Sebbene l'utenza più ampia di TikTok sia ancora fuori dall'Africa, pare che le strategie operate dalla casa madre ByteDance per attrarre i giovani africani, stia dando i suoi frutti. 

Come riportato da Quartz nel numero di Marzo 2020:

When TikTok first looked at the African market in 2018, it had barely been searched by Africans on Google trends. Today, hits for TikTok top searches for terms like “influencer” in the apps three key markets: Kenya, Nigeria and South Africa.

All'inizio, quando TikTok si rivolse al mercato africano nel 2018, risultava a malapena ricercato dagli africani nelle tendenze di Google. Oggi, TikTok compare in cima alle ricerche per termini come “influencer” nei tre mercati chiave della app: Kenya, Nigeria e Sud Africa.

L'enorme popolarità di TikTok è stata globalmente attribuita alla sua capacità di attrarre i Millennial e la Generazione Z grazie alla tipologia del servizio offerto: un misto  di musica, video in lip-sync e micro-content. Considerata la vastità della popolazione giovane africana, non sorprende che la app abbia attecchito ampiamente nel continente. Come riporta Weetracker.com: 

For many reasons, TikTok’s attention to Africa makes absolute sense. The reason being that Africa is the world’s youngest continent with a median age of 20 years, in comparison with India which is 27, and America which is 38. This presents greater access to its target audience; the so-called Millennials and Gen Z.

Per diverse ragioni, l'interesse di TikTok per l'Africa è assolutamente comprensibile. La ragione risiede nel fatto che l'Africa è il continente più giovane con un'età media di 20 anni, rispetto ai 27 dell'India e ai 38 dell'America. Questo offre facile accesso al proprio pubblico di destinazione, i cosiddetti Millenial e Gen Z.

La piattaforma sta già coltivando fuoriclasse nel continente: creatrici di contenuti che usano la app per molto ao che semplici sequenze di ballo in lip-sync e sfide virali. Gruppi di analisti di satira politica e TikToker con interessi umanitari, usano la app per diffondere consapevolezza in merito a questioni come politica, fame e malgoverno.

La comica keniana Barbara Nyambura, approdata su TikTok nel 2018, si è creata uno spazio attraverso la critica ironica dei governi africani. Nei commenti dei suoi video in lip-sync, prende in giro le dichiarazioni politiche, le notizie e l'attualità ricorrendo a un umorismo e una satira che vanno oe il semplice intrattenimento.

La politica non è sempre stato il suo forte. Nei suoi primi video, il suo umorismo consisteva nel doppiare comici dark e produrre video satirici sulla vita sociale del Kenya. Fu dopo il 2020 che iniziò a realizzare video a sfondo politico, come le reazioni alle notizie sul Kenya o agli annunci del governo.

Il primo video che segna questa svolta, conteneva una sua reazione alla notizia che il governo avrebbe utilizzato un nuovo modo per raccogliere i dati biometrici utili alla registrazione delle persone nel paese. 

@barbara.nyamburaI really don’t have the time or the patience. 😭😭😭 ##comedy ##africanmeme ##barbaranyambura♬ Mommy Trend Challenge – amirrior

@barbara.nyambura Non ho né il tempo né la pazienza.

Nonostante il video abbia ottenuto solo 5000 visualizzazioni, continua ad avere ancora molta risonanza tra i keniani su Twitter e Instagram, dove Barbara riposta i suoi contenuti.

Sono i suoi ultimi video che le hanno fatto guadagnare l'attenzione, fuori da TikTok, su Twitter, Instagram e Whatsapp.

Nello Zambia, Dora Moono Nyambe, un'insegnate di scuola primaria di 28 anni, utilizza la piattaforma per documentare la vita scolastica nel villaggio rurale di Mapapa.

Nyambe ha lasciato il suo lavoro di insegnate in Cina un anno fa. Insieme ai suoi sette figli adottivi, si è trasferita a Mapapa, un villaggio poco distante dalla sua casa dove ha cominiciato a fare lezione ai piedi di un albero.

Da quando ha attivato il suo profilo su TikTok, ha collezionato 2,1 milioni di follower e 56,7 milioni di like ai suoi video di cui alcuni hanno avuto circa 36 milioni di visualizzazioni.

Un articolo apparso sulla rivista Boren nel settembre 2020, riportava:

While she first created her TikTok account in March 2018, it wasn’t until May 2020 when Nyambe began to upload and attract attention to her account. After receiving hundreds of thousands of views on her initial videos on Mapapa, many viewers asked how they could help support her vision of improving children’s way of living in Mapapa. On May 14, 2020, Nyambe, with help from a fellow missionary in the United States, created a GoFundMe page for the village.

Pur avendo creato il suo profilo su TikTok nel marzo 2018, è solo nel maggio del 2020 che l'account di Nyambe inizia ad attrarre l'attenzione. Dopo che i suoi primi video su Mapapa avevano ricevuto centinaia di visualizzazioni, molti iniziarono a chiederle cosa potevano fare per aiutarla a migliorare le condizioni di vita di quei bambini a Mapapa. Il 14 maggio 2020, Nyambe, con l'aiuto di un compagno di missione negli Stati Uniti, avvia su GoFundMe una raccolta per il villaggio.

Sebbene l'obiettivo iniziale fosse di raccogliere 6.000 dollari, ben presto è arrivata a circa 80.000.

@doramoononyambeYou thought it was just the boarding house? Well, give a house I’ll make it a home ##life ##can ##be ##what ##you ##make ##be ##thankful♬ FLY TO YOUR HEART – Selena Gomez

@doramoononyambe Pensavate ci saremmo occupati solo dell'alloggio? Bene, datemi quattro mura e le trasfomerò in una vera casa.

Poco tempo fa, Dora Nyambe è stata nominata Ambasciatrice di Buona Volontà di The Hunger Project. In un comunicato stampa, condiviso su Global Voices dall'organizzazione che lotta contro la fame e la povertà, si dice:

Dora, 28, will use her platform to reach her 2.1 million followers on TikTok to educate the world about hunger and poverty and the impact we can have when we commit to ending hunger together. Dora’s TikTok features content from around her life in Zambia, the free school she runs and of her seven adopted children, ages 3-19.

Dora, 28 anni, attraverso i suoi 2,1 milioni di follower su TikTok vuole sensibilizzare il mondo sulla fame, la povertà e sull'impatto che possiamo avere quando collaboriamo tutti insieme per porre fine alla fame nel mondo. Nei suoi TikTok, Dora descrive la vita nello Zambia, la scuola che dirige e i suoi sette bambini adottivi che hanno dai 3 ai 19 anni.

Nel comunicato, Dora ha condiviso la sua reazione all'annuncio:

I love what The Hunger Project stands for. […] I am passionate about ending hunger and I hope I can use my platform and influence to drive our goal to end hunger. I know we can reach so many kids and impact so many lives. For me, being an Ambassador means doing something that is not just about myself.

Mi piace l'impegno di The Hunger Project. […] Desidero porre fine alla fame e spero di poter usare la mia piattaforma e la mia influenza per condurre questa battaglia. Possiamo raggiungere così tanti bambini e cambiare le loro vite. Per me, essere un'Ambasciatrice, significa fare qualcosa che non riguarda solo me.

Nyambe ha parlato dei suoi obiettivi futuri su Pov21.com, in cui descrive il suo piano di costruire una scuola con alloggi dove offrire ai suoi studenti la miglior qualità della vita possibile. Questo, secondo lei, è importante in quanto ci sono ancora molti bambini in Africa che vivono in situazioni domestiche drammatiche, come genitori violenti e mancanza di bisogni primari.

Per Esther Kazungu, gli atti parlamentari africani sono diventati dei punti fermi dei suoi TikTok. Originaria del Kenya, si è fatta conoscere grazie a sketch comici sui dibattiti del parlamento sudafricano e alle ricostruzioni sul “People's Bae” del Sud Africa, nonché leader d'opposizione di Economic Freedom Fighters (EFF), il parlamentare Dr. Mbuyiseni Ndlozi.

Dr. Ndlozi, che è anche portavoce di EFF, si è guadagnato la reputazione di “The People's Bae” grazie alla sua eloquenza, il bell'aspetto e le battute sagaci che hanno trasformato i dibattiti parlamentari sudafricani in uno degli spettacoli più drammatici, oe che umoristici, del continente.

@estherkazungu_Back to normal programming now ##tiktoksouthafrica ##estherkazungu ##fyp ##saparliament♬ original sound – Esther Kazungu

@estherkazungu_Ora si torna alla normale programmazione

Anche se lo scopo è quello di divertire, le scenette di Esther sono velate di satira e mostrano come i legislatori riducano le sessioni importanti, che avrebbero come scopo quello di deliberare questioni che riguardano i cittadini, in “sonnacchiosi” e banalizzati discorsi di poco conto imbottiti di questioni secondarie.

Esther, che ha iniziato a creare contenuti su YouTube nel 2016 prima di passare a TikTok, ha diversificato la sua copertura del parlamento sudafricano dopo che i suoi fan le hanno richiesto i resoconti dei procedimenti parlamentari di ai paesi, come Kenya, Somalia, Ghana, Namibia e Malawi.

Queste donne sono forse delle pioniere nel mostrare un aspetto di TikTok che la maggior parte di noi non conosce. Stanno dimostrando che questa piattaforma può e potrebbe diventare il Twitter della loro generazione – un mezzo dove discutere questioni rilevanti, in modo da ispirare azione e cambiamento nella vita reale.

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