VATICANO – I filippini, ardenti missionari nel mondo

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Roma – “Abbiamo ricevuto il dono della fede 500 anni fa, ma non solo allora: invochiamo il Signore e lo riceviamo da Lui ancora oggi . Lo abbiamo ricevuto e vissuto da Filippini, e lo doniamo al mondo da filippini, nel nostro modo peculiare. In un arcipelago di oe 7.500 isole, la fede si è diffusa tra un’isola e l’aa, in uno scambio fecondo. Oggi tanti fedeli filippini, anche se non si considerano missionari o non hanno studiato missiologia, sono missionari in famiglia, sul lavoro, trasmettono la fede con la vita. Vi sono 10 milioni di lavoratori filippini sparsi in tutto il mondo. Questo movimento migratorio è diventato un movimento missionario. Siamo stati chiamati da Dio per essere missionari e per condividere il dono della fede”. E’ quanto ha detto il Cardinale Luis Antonio G. Tagle, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, al Seminario di studio organizzato dai Segretariati Internazionali delle Pontificie Opere Missionarie e dal Pontificio Collegio Filippino di Roma, il 30 ottobre scorso, per celebrare il 500° anniversario dell’arrivo del Vangelo nelle Filippine e per riflettere sullo spirito missionario nella tradizione della fede filippina.
Il Seminario, tenutosi per un pubblico ristretto in presenza presso il Collegio Filippino – che nel 2021 festeggia i 60 anni di fondazione – è stato trasmesso in diretta via streaming su web. Sottolinea a Fides P. Dinh Anh Nhue Nguyen OFMConv, Segretario generale della Pontificia Unione Missionaria, organizzatore e moderatore: “Vi è stata una preziosa interazione con tutti i Direttori Nazionali delle Pontificie Opere Missionarie collegati. Abbiamo riflettuto sullo spirito missionario del popolo Filippino, che è stato evangelizzato per poi evangelizzare. Ricordiamo il motto delle celebrazioni del 500° anniversario, ‘Gifted to give’. La partecipazione e i tanti interventi registrati ci suggeriscono di poterne organizzare una seconda sessione e anche l’intenzione di pubblicare gli Atti del Seminario”.
Tra i diversi interventi, P. Andrew Recepcion, docente alla Facoltà di Missiologia alla Pontificia Università Gregoriana, ha rilevato lo spirito e la consapevolezza della chiamata all’evangelizzazione nella tradizione della fede filippina, mentre padre Greg Gaston, Rettore del Pontificio Collegio Filippino a Roma, palando della diaspora filippina in Italia, ha rimarcato l’importanza della presenza dei Filippini in Italia, “evangelizzatori con la loro semplice vita di fede, visibile in molte chiese che brulicano di credenti filippini”.
“Pensiamo a tutte le nazioni dove si generano flussi migratori. La diaspora dei fedeli, anche riferendosi ad ae nazioni del mondo, può essere un paradigma per la nuova missione di evangelizzazione”, ha notato a margine del Seminario p. Dinh Anh Nhue Nguyen OFMConv.
Nella seconda parte, gli interventi, in collegamento via web, del Vescovo Socrates Mesiona, Vicario Apostolico di Puerto Princesa, e Presidente della Commissione per le Missioni della Conferenza episcopale delle Filippine e quello di padre Esteban Lo, Direttore nazionale delle POM filippine, hanno messo in luce il contributo delle Pontificie Opere Missionarie alla Chiesa e all’animazione missionaria nelle Filippine. Tra i tanti diversi progetti citati, si è ricordato, in via esemplificativa, che la Pontificia Unione Missionaria ha sostenuto nel 2019 un progetto di “Formazione per il clero del Vicariato Apostolico di Puerto Princesa”, con un specifico programma di aggiornamento teologico-pastorale per i sacerdoti del Vicariato.