VATICANO – Maria Madre di tutti, indipendentemente dall’etnia o dalla nazionalità: 25° Congresso Mariologico Mariano Internazionale

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Roma – “Maria tra teologie e culture oggi” è il tema del Congresso Mariologico Mariano Internazionale, che si svolgerà in modalità on-line, a partire da oggi 8 all’11 settembre 2021. Giunto alla sua 25a edizione, l’appuntamento di quest’anno vuole celebrare l’impegno della Pontificia Academia Mariana Internationalis nel promuovere, attraverso i lavori dei massimi cultori di mariologia di tutto il mondo, la triplice via del rinnovamento, del recupero e dell’inculturazione della figura di Maria nella Chiesa, sia a livello della ricerca teologica, sia a livello del culto liturgico. Suddiviso in sessioni plenarie e in sette gruppi linguistici, vi prenderanno parte circa 300 rappresentanti delle società mariologiche e studiosi iscritti dai cinque continenti.
Nella nota pervenuta all’Agenzia Fides, il Cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura che aprirà i lavori a nome del Santo Padre, spiega che il primo giorno sarà riservato a una riflessione attenta sulle interazioni culturali che sono state possibili grazie alle edizioni precedenti del Congresso. Le tre giornate successive vedranno la partecipazione di esperti che esamineranno la figura mariana in relazione alle culture ispanofone, anglofone, francofone, germanofone, lusitanofone e slave, con una speciale attenzione alla loro specifica declinazione nel Medio Oriente, in Africa e in Asia.
“L’appuntamento costituisce un momento importante di coordinamento della teologia mariana affidato all’Accademia” riferisce il Cardinale citando il messaggio che Papa Francesco ha indirizzato al Congresso. “Il pontefice sottolinea l’importanza della inculturazione della fede che si manifesta nella pietà popolare, insistendo che Maria, è la ‘Madre di tutti, indipendentemente dall’etnia o dalla nazionalità’ e quindi ‘punto di riferimento per una cultura capace di superare le barriere che creano divisione’. Il Congresso si concluderà con una assemblea dei partecipanti, guidata dal Presidente della PAMI, P. Stefano Cecchin, O.F.M., che esaminerà le prospettive per una nuova mariologia.
Per padre Stefano Cecchin, presidente della Pontificia Academia Mariana Internationalis, si tratta di “un’occasione importante per riflettere sul cammino della teologia mariana anche alla luce del dialogo che ci interpella tra fede e culture.”
“Durante il Congresso cercheremo di rispondere alla domanda: perché Maria di Nazaret, la madre di Gesù, è divenuta un ‘paradigma’ antropologico di ‘madre per eccellenza’, ‘il simbolo culturale più potente e popolare degli ultimi duemila anni’, ‘la donna più potente del mondo’ , che segna la vita di molti popoli e che è fondamentale per il ‘pensare cristiano’ , oggi viene proposta come il simbolo stesso della Casa Comune e modello per una nuova antropologia transdisciplinare?” ha dichiarato il presidente PAMI.