Lessons that Last: 200 Pearls and Counting

PLOS Pathogens Pearls Editor Joseph Heitman reflects on the success of Pearls, an Open Access compendium of the “lessons that last”, and also introduces the new collection on Flipboard.

“In the face of this inevitable ebb and flow of focus and attention, how are we to teach students the ‘lessons that last’ or ‘the facts of a field’ while keeping current?” Madhani et al. 10.1371/journal.ppat.1000499

The PLOS Pathogens Pearls mini-review series publishes concise reviews (less than 1500 words and a limited number of references), which take stock of recent exciting advances in the field of microbial pathogenesis.  Pearls are not meant to be comprehensive treatises on a subject, but to condense information in a field broadly into units that advance understanding and education, encouraging further inquiry and reading.  They span all areas of interest to the journal and to its readership, including bacteriology, virology, parasitology, studies on prions, human and plant fungal pathogens and interactions, and host-pathogen interactions spanning innate and adaptive immunity.

The founding editor for the Pearls series was Hiten Madhani, and the series was launched in June 2009.  The initial years for the series were formative ones, forged by a single editor and publishing on average approximately one Pearl per month. Today 1-2 Pearls are published every week, and a team of 8 editors head the Pearls series editorial effort: Vincent Racaniello (viruses), Joe Heitman (fungi), Rich Condit (viruses), Katherine Spindler (viruses), Bill Goldman (fungi and bacteria), Virginia Miller (bacteria), Laura Knoll (parasites), and Heather True (prions).

Two key landmarks for the series are approaching.  On April 17th, 2014, the 200th Pearl will be published, and on June 26, 2014, the series will have been in progress for five years.  Many such experiments in publishing require a decade or more before it is clear whether they have been impactful. By several metrics, this series has hit its stride earlier.

One such metric is the article based metrics available for all PLOS publications, by which readers and authors and editors can track how many times an article is accessed electronically.  By this metric, a dozen Pearls have been read more than 10,000 times, and all more than 1000 (except one published last week).

To provide a sense of the scope of the Pearls series, we list the following as illustrative examples of the breadth and range of the series:

The entire Pearls series, including the founding Editorial, can be readily accessed via the online collection. The series can be explored by topic on Flipboard, where there are 7 mini-collections for 7 days of the week: Bacteria, Fungi, Host-Interactions, Parasites, Plant Pathogens, Prions, and Viruses.

As editors for the Pearls series, we look forward to the next five years of this series, and look forward to hearing comments from authors and readers.

We also invite you to consider submitting a Pearls mini-review for the series on a topic of your interest to assist us in highlighting novel and interesting areas of the field that are advancing, and will thereby be further advanced.

 


heitman_photoAuthor bio:  Joseph Heitman, MD, PhD, is a James B. Duke Professor and Chair of the Department of Molecular Genetics and Microbiology at Duke University, and director of the Center for Microbial Pathogenesis. His research focuses on the evolution of sex in fungi and the roles of sexual reproduction in microbial pathogens, how cells sense and respond to nutrients and the environment, the targets and mechanisms of action of immunosuppressive and antimicrobial drugs, and the genetic and molecular basis of microbial pathogenesis and development. He serves on the editorial boards of PLOS Pathogens, PLOS Genetics, and PLOS Biology, amongst others.

 

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La Gabbia, puntata 16 aprile 2014, diretta: elezioni europee

22.50 In un servizio scopriamo i riciclati del Pd alle Europee. Claudio Bucci ne è un esempio.
claudio bucci
22.48 Adinolfi prevede un travaso di voti da Fi al M5S.
22.48 Secondo Gualmini “bisogna tornare al conflitto destra-sinistra”.
22.46 Gualmini: “Renzi e Grillo sono entrambi in campagna elettorale permanente. L’euroscetticismo è montante, ma è un capro espiatorio”. Giordano: “L’euro è la principale causa della crisi economica che stiamo vivendo”.
22.44 Sondaggi a confronti.
sondaggi a confronto
22.43 In studio anche Elisabetta Gualmini, presidente dell’Istituto Cattaneo.
22.42 Grillo critico anche sulle nomine di Renzi.
22.39 La conferenza stampa di ieri di Grillo in un servizio. Dalla proposta di abolire Equitalia alle accuse a Renzi (”pagliaccietto che fa tutto entro il 25 maggio”, “un ragazzotto messo là dai poteri forti”).
beppe grillo
22.35 Pubblicità.
22.33 Vediamo le immagini dello scontro verbale oggi in Senato tra il presidente Grasso e i parlamentari del M5S
22.32 Ascoltiamo gli interventi del pubblico sulle nomine di Renzi.
22.30 Formigoni: “La velocità di Renzi è positiva, ma l’importante è che non vada fuori giri”.
22.29 Paragone sospetta che Renzi voglia lanciare un messaggio a Squinzi, visto che ha nominato prima Guidi, poi Marcegaglia, cioè due esponenti critici nei confronti del Presidente di Confindustria che spesso ha avuto da ridire nei confronti del Premier.
22.28 Paragone annuncia che il caso Micron è quasi del tutto risolto.
22.27 Secondo Murgo i parlamentari fanno gli interessi non degli italiani ma dei soliti noti. La dimostrazione di ciò sarebbe nelle nomine di Renzi.
22.26 Murgo, lavoratore di Marcegaglia, spiega in studio la situazione nell’azienda che “ci prende in giro”.
22.21 Un servizio racconta la storia di alcuni lavoratori beffati da Emma Marcegaglia. La sua azienda ha messo a rischio licenziamento (anche se formalmente si tratta di un trasferimento in un’altra sede distante 110 km) più di 167 lavoratori, che nei giorni scorsi hanno protestato.
22.20 Passarella dice che se lo compartipazioni pubbliche verranno cedute “il Paese chiude”.
22.18 Il Cda di Finmeccanica.
finmeccanica
22.18 Giordano nota che la gaffe di Renzi sull’Eni che è un pezzo dell’intelligence è tale perché “se è vero non avrebbe dovuto dirlo, se è falso è una scemata”.
22.16 Giordano: “Se le Poste sono diventate una banca, perché lo Stato deve possede una banca?”
22.15 Formigoni: “Privatizzare alcune partecipazioni statali che non sono più strategiche è una cosa giusta, ma non in questo momento in cui c’è un assalto ai beni italiani e l’incasso sarebbe basso”.
22.12 Passarella ritiene possa esserci un nesso tra gli economisti liberisti nominati e la possibilità di dismissioni, privatizzazioni, svendita di parte del patrimonio pubblico
22.11 In studio anche Marco Veronese Passarella, docente universitario.
22.10 Ecco Salvatore Mancuso, con un processo in corso, nominato all’Enel.
salvatore mancuso
22.09 Moretti da ad di Finmeccanica prenderà di più di quanto prendeva come ad di Trenitalia.
22.06 Un servizio svela le ombra sui nominati. Il ministro Padoan rifiuta di rispondere alla domanda sul conflitto di interesse di Marcegaglia, ora alla guida di Eni.
21.58 In onda ‘I fuggitivi’.
21.57 Paragone sulla Rai: “La Tarantola, che non ha mai visto la tv, dice cose da tv in bianco e nero”. Adinolfi: “Rao è assolutamente adeguato alle Poste”.
21.56 Gomez prevede le dimissioni di Todini dal Cda Rai e per la nomina dei nuovi consiglieri della tv pubblica propone sedute pubbliche in Parlamento.
21.55 Il cda Poste.
cda poste
21.54 Giordano: “C’è una distanza enorme tra la promessa, l’annuncio e la realtà”.
21.53 Mancuso dove essere in Eni ed invece è finito in Enel. Su di lui pesa un processo in corso, spiega Gomez.
Adinolfi: “Non è scandaloso che nei cda ci finiscano uomini di Renzi, bisogna vedere cosa fanno”. Formigoni: “Hai ragione, ma basta che non racconti che è un nuovo metodo”.
21.49 Il Cda di Enel, c’è anche il legale della fondazione di Renzi.
cda enel
21.46 Il Cda Eni.
cda eni1
21.45 D’Agostino critico anche sulla nomina di Mancuso, che forse non rispetta il criterio dell’onorabilità.
21.41 La ragnatela del Potere di Renzi in un servizio. Nel Cda dell’Eni l’avvocato di Alfano.
21.39 Gomez: “Renzi sta cercando di arrivare alle elezioni e prendere più voti possibili. Dopo le elezioni farà quello che tutti si aspettano. Ora ci sono solo giochini preliminari, ma non è un bel vedere”.
21.38 Secondo Formigoni l’azione di Renzi è stata di puro potere e di “purissimo stampo berlusconiano”.
21.35 Formigoni: “Le personalità sono anche autorevoli, ma la Marcegaglia siamo sicuri che abbia competenze in quel settore? E poi c’è un conflitto di interessi”.
roberto formigoni
21.33 Giordano parla di enorme spot e di giochino da parte di Renzi:

È il peggio della Prima Repubblica.

21.31 Secondo Formigoni la nomina di Todini accontenta Forza Italia e non il centrodestra.
nomine
21.29 Secondo Formigoni la nomina di Moretti a Finmeccanica è la più discutibile:

Su questo Renzi ha toppato.

21.28 Per Gomez il problema è nel metodo: bisogna fare come in Nuova Zelanda, un authority indipendente esamina i curricula e si scelgono i nomi.
21.27 Adinolfi: “Molte delle persone nominate sono capaci, di un qualche valore, di dignità. Non c’è stata però la novità di non considerare per le nomine le questioni politiche”.
21.25 Gli ospiti: il direttore del Tg4 Mario Giordano, Roberto Formigoni del Ncd, il blogger Mario Adinolfi, il direttore de Ilfattoquotidiano.it Peter Gomez.
21.24 Nel servizio ironie anche sullo svuotamento di Forza Italia.
21.18 Paragone: “Saremo irriverenti nei confronti di Renzi”. In onda un servizio sui nomi del ’sistema Renzi’.
21.12 Paragone lancia i temi della puntata. Pubblicità.
borghi e peluffo

Torna al mercoledì l’appuntamento con La Gabbia, il talk show di La7 condotto da Gianluigi Paragone. Nella puntata di stasera, seguita in liveblogging da PolisBlog a partire dalle ore 21.10, si discuterà in particolare delle nomine fatte dal governo Renzi lunedì sera per i vertici della aziende pubbliche.

Nel corso della diretta ci sarà spazio anche per la satica di Paolo Hendel nei panni di Pravettoni. A fare da sfondo al talk l’immancabile dibattitto sull’euro. Tra gli ospiti in studio Michele Boldrin.

La Gabbia, puntata 16 aprile 2014, diretta: elezioni europee é stato pubblicato su Polisblog.it alle 22:50 di mercoledì 16 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.




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Basta commenti, negli Usa cominciano a bandirli

commentoI commenti in calce a post e articoli online sono stati da sempre un punto forte di Internet, opzioni cruciali per la conversazione e gli scambi a due vie. Eppure man mano si sono rivelati ingestibili e inutili, almeno per diversi siti d’ informazione e/o in varie circostanze. Tant’ è che molte testate (soprattutto nostrane) normalmente preferiscono farne a meno. Trend questo che ora sta prendendo piede anche in Usa, dove finora rimanevano un importante canale di comunicazione.

 

Come chiarisce un post su Digiday, Quartz (il sito di news nativo digitale di Atlantic Media) non prevede commenti fin dal suo lancio nel settembre 2012, come pure The Dish (del noto Andrew Sullivan), partito l’ anno scorso, e ora anche il fresco Vox (dove però vengono pre-annunciati).

 

Altri hanno gettato la spugna recentemente: prima Popular Science e ora anche il Chicago Sun-Times. Motivo? In quest’ultimo caso, si tratta spesso di commenti razzisti e denigratori, quando non del tutto fuori luogo, e altrove sono notoriamente zeppi di spam e troll. E ricorrere a registrazioni, captcha o altre barriere tecniche riduce considerevolmente l’ effettivo coinvolgimento degli utenti (oltre all’ iper-gestione redazionale).

 

Mentre lo stesso fanno note piattaforme partecipative, quali Tumblr (solo rilanci dei post) e Medium (annotazioni a margine), opposta rimane la posizione dell’ Huffington Post, che si appresta a imporre l’ accesso tramite Facebook, e quindi usare nomi reali, per evitare interventi anonimi e per migliorare la qualità dei commenti. Sulla stessa linea Gawker, che offre anzi un’ apposita piattaforma per le discussioni, Kinja, mirata a “buttar giù il muro divisorio tra autori e lettori”.

 

Proprio le dritte di quest’ultima, insieme alla gestione della community del New York Times e all’ affermato sistema dei voti in voga su Reddit, verranno elaborate dal Chicago Sun-Times per un prossimo rilancio della sezione commenti: «Mi piace l’ idea che la gente possa interagire sul sito», spiega Craig Newman, managing editor del giornale. «E poter creare una community senza dover andare su Facebook e Twitter diventa un valore aggiunto ai nostri contenuti. Non possiamo certo sapere tutto».

 

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”Press”, il giornalismo precario arriva sul grande schermo

Press-il-film Il giornalismo precario arriva al cinema. Il precariato è infati lo sfondo di un lungometraggio diretto da Paolo Bertino e Alessandro Isetta, due ventenni torinesi al loro esordio cinematografico, che ne hanno scritto la sceneggiatura  insieme a Marco Panichella.

 

Press (questo il titolo) è una commedia strampalata che racconta la storia di Maurizio e Luca, un giornalista e un cameraman entrambi precari che lavorano in provincia di Torino per una rete televisiva ovviamente in crisi. Maurizio, con la complicità di Luca, per salvare il suo posto di lavoro precario, decide di inventarsi di sana pianta le notizie, e produrre fresco fresco uno scoop al giorno, ovviamente con l’ insorgere di situazioni paradossali e comiche.

 

La commedia ha un cast molto giovane ed è prodotta da Luna Film in collaborazione con Film Investimenti Piemonte srl e con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte. Il film sarà distribuito da Luce Cinecittà con il supporto di AGIS Piemonte. Rai Cinema ne ha acquistato i diritti televisivi. Il film  ha ricevuto il contributo come Opera Prima dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è stato riconosciuto un Film di Interesse Culturale.

 

Il promo di Press – il Film

 

 

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Sindicalizados municipales de descanso: Valentín Aragón

El secretario del Ayuntamiento de Durango, Rafael Valentín Aragón, confirmó que solo un 25 por ciento de la plantilla municipal, principalmente personal sindicalizado está en descanso.

“Hay dependencias que tienen mucho trabajo ahorita, más que una época normal del año, pero áreas como Finanzas viene trabajando con las cajas receptoras, trámites administrativos y contraloría”, expuso.

Expuso que la instrucción del alcalde, Esteban Villegas Villarreal, es estar atentos en esta época.

Resaltó que son los trabajadores administrativos sindicalizados quienes están trabajando, dado a sus contratos colectivos de trabajo.

Manifestó que jueves, viernes y sábado santos, en esos días, muchos de los trabajadores incluso algunos de confianza suspenderán labores, aunque habrá guardias en todas las dependencias.

Finalmente aseveró que las áreas de Servicios Públicos, Protección Civil, Seguridad Pública, Inspección Municipal, entre otras son las que no tendrán vacaciones al tener a toda su plantilla en los trabajos cotidianos.

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Restauranteros repuntará sus ventas durante Semana Santa

El presidente de la Cámara Nacional de la Industria Restaurantera y Alimentos Condimentados (Canirac), Ignacio Orrante Ramírez, manifestó que durante este fin de semana se llegó a registrar un 70 por ciento de ocupación en los principales restaurantes de la capital del estado.

Dijo que este año es diferente para la entidad, pues con la apertura de la supercarretera Durango- Mazatlán, y con la promoción que se hizo este año por la organización del Festival Ricardo Castro, todo indica que se tendrá un repunte en las ventas.

Orrante Ramírez detalló que en el corredor gastronómico que se ubica en el bulevar Guadiana tuvo ventas hasta de un 70 por ciento de ocupación, y en el Centro Histórico se tuvo un 60 por ciento de ocupación de la capacidad instalada.

“La prueba de fuego será este fin de Semana Santa, porque a final de cuentas estamos viviendo una semana diferente, no hay punto de comparación, y ahora vamos a ver los impactos durante estos próximos días”, finalizó el presidente de Canirac.

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Contraloría realiza acciones para buen manejo redes sociales de dependencias municipales

La titular de Contraloría Municipal, Tania Julieta Hernández dio a conocer que las cuentas oficiales del Ayuntamiento ya tienen el nombre y apellido de quien las maneja, esto para regularizar y evitar situaciones como la que se dio a través de la cuenta de Twitter @bomberosdgo perteneciente a la Dirección Municipal de Protección Civil.

“A la Contraloría Municipal le toca hacer la observación de un funcionario público, por lo que, a raíz de la situación que se presentó semanas a atrás con la utilización de la cuenta oficial de Protección Civil para agredir a periodistas y funcionarios públicos, el municipio ya realizo acciones al respecto”, comentó la contralora municipal.

Dijo que ya  se regularizó este tipo de temas reafirmando el usuario de las cuentas con el nombre y apellido de quien las maneja, además de que estas personas firmaron el resguardo de las redes sociales a su cargo.

Finalmente respecto a la situación que enfrenta el director y la vocera de la Dirección de Protección Civil, después de haber sido separados de sus cargos, la contralora comentó que es difícil determinar o  tener los elementos suficientes para actuar y emitir una responsabilidad sobre ellos, sin embargo, no están en funciones y no está dentro de sus facultades determinar si regresan o no a la dirección.

 

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Contraloría realiza acciones para buen manejo redes sociales de dependencias municipales

La titular de Contraloría Municipal, Tania Julieta Hernández dio a conocer que las cuentas oficiales del Ayuntamiento ya tienen el nombre y apellido de quien las maneja, esto para regularizar y evitar situaciones como la que se dio a través de la cuenta de Twitter @bomberosdgo perteneciente a la Dirección Municipal de Protección Civil.

“A la Contraloría Municipal le toca hacer la observación de un funcionario público, por lo que, a raíz de la situación que se presentó semanas a atrás con la utilización de la cuenta oficial de Protección Civil para agredir a periodistas y funcionarios públicos, el municipio ya realizo acciones al respecto”, comentó la contralora municipal.

Dijo que ya  se regularizó este tipo de temas reafirmando el usuario de las cuentas con el nombre y apellido de quien las maneja, además de que estas personas firmaron el resguardo de las redes sociales a su cargo.

Finalmente respecto a la situación que enfrenta el director y la vocera de la Dirección de Protección Civil, después de haber sido separados de sus cargos, la contralora comentó que es difícil determinar o  tener los elementos suficientes para actuar y emitir una responsabilidad sobre ellos, sin embargo, no están en funciones y no está dentro de sus facultades determinar si regresan o no a la dirección.

 

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Ucraina sull’orlo della guerra civile

ore 19.07: “Terrorismo” è la parola chiave utile a comprendere la crisi in Ucraina. Fondamentalmente quella di “terrorismo” è l’accusa che si rimpallano Ucraina e Russia.

“I progetti della Russia sono stati e restano brutali. Vogliono prendersi non solo il Donbass ma tutto l’est e il sud dell’Ucraina dalla regione di Kharkiv a quella di Odessa”

ha tuonato questa mattina il Presidente dell’Ucraina ad interim Oleksandr Turcinov. Secondo le ricostruzioni le colonne di truppe e tank gialloblu si sono dirette verso Slaviansk questa mattina ma il primo scontro sarebbe avvenuto 20 km prima, a Kramatorsk, dove le forze di Kiev sono riuscite a riprender possesso dell’aeroporto militare. A Kramatorsk e a Sloviansk la colonna di truppe ucraine è stata costretta dagli insorti filorussi a consegnare le armi per ripartire.

Mentre Kiev annuncia l’invio “al fronte” della Guardia Nazionale (costituito di volontari delle forze di autodifesa del Maidan, quindi da civili) Mosca si dice preoccupata e fa da un lato gli occhi dolci e dall’altro il braccio di ferro: Putin ha incalzato l’Onu chiedendo una chiara condanna delle azioni di Kiev mentre il capo della diplomazia russa Serghiei Lavrov ammoniva Kiev ed avvisava la comunità internazionale che, in questa situazione, l’incontro di Ginevra di venerdì potrebbe saltare.

Insomma, mentre le diplomazie sono al lavoro per scongiurare l’escalation della crisi, i focolai accesi nell’Ucraina orientale vengono alimentati in continuazione, rendendone più difficile la soluzione.
Secondo l’Occidente i 40mila soldati russi lungo il confine ucraino sono la miccia esplosiva che solo Mosca può spegnere, accuse tuttavia rispedite al mittente con la motivazione di una tutela dei confini russi. In realtà, i muscoli di Putin piacciono sopratutto ai cittadini russi e russofoni, che garantiscono allo Zar russo l’egemonia culturale, politica e militare su una quadrante parecchio grande dello scacchiere internazionale.

La crisi ha avuto oggi un’accelerazione molto temuta, forse inevitabile: incalzata dai nazionalisti di piazza Maidan, che chiedevano risposte forti, Kiev ha deciso di far scattare quella che viene sbandierata come “operazione antiterrorismo” nei confronti dei russofoni nell’est del Paese: secondo i media russi, l’attacco dell’esercito ucraino ha lasciato sul terreno dai quattro agli 11 morti, oltre ad alcuni feriti.

ore 12: oltre alle azioni militari prosegue anche la guerra di propaganda che scorre sottotraccia. Secondo i servizi segreti Ucraini i gruppi filorussi attivi nell’est del Paese avrebbero ricevuto l’ordine di sparare a vista sui militari ucraini. L’intelligence di Kiev ha affermato di essere entrata in possesso di questa notizia attraverso le intercettazioni di alcune telefonate tra gli 007 russi e i paramilitari fedeli a Mosca. Nessuno può naturalmente confermare né smentire.

16 aprile E’ quasi guerra civile in Ucraina, dopo i tragici sviluppi di ieri: questa mattina è iniziata ufficialmente l’”operazione antiterrorismo” decisa da Kiev su Donetsk, nella parte orientale del Paese e dove i filorussi hanno occupato diversi edifici istituzionali e proclamato l’indipendenza della Repubblica di Donetsk diversi giorni fa.

Secondo l’agenzia russa Ria Novosti truppe ucraine sono entrate ad est di Sloviansk, dove “truppe corazzate” starebbero entrando in città. La Casa Bianca ha definito la situazione “pericolosa” ma appoggia in toto le scelte militari del governo di Kiev, una posizione respinta al mittente con durezza dal Cremlino, che ieri ha intimato a Kiev di non muovere un solo soldato sui “ribelli” filorussi. La situazione è sempre più esplosiva. Ieri sera la cancelliera tedesca ha telefonato al Presidente russo Vladimir Putin, ribadendogli le preoccupazioni europee per l’escalation di tensione e violenze nel paese ex-Csi. Il Cremlino converrebbe, diplomaticamente, sui rischi derivanti da una guerra civile, pur respingendo le accuse di essere il manovratore dei ribelli russofoni e di rappresentare la miccia della bomba ucraina, e ribadendo l’importanza dell’incontro a 4 tra Russia, Usa, Ue ed Ucraina in programma a Ginevra venerdì.

La guerra civile come rischio imminente in Ucraina è stato anche tra i timori espressi ieri dal primo ministro russo Dimitri Medvedev in una conferenza stampa, proprio mentre il vicepremier ucraino accusava Mosca in una conferenza stampa a Kiev, sostenendo la presenza di truppe delle forze speciali russe tra i ribelli rossofoni a Donetsk.

In questo video si vede una colonna di blindati ucraini, questa mattina, aggregarsi ai filorussi a Kramators’k, nell’Ucraina orientale.

Ucraina: blitz di Kiev nell’est, almeno 4 morti

UKRAINE-RUSSAI-CRISIS-POLITICS-SLAVYANSK

15 aprile Operazione militare di Kiev contro gli indipendentisti filorussi che in alcune città dell’est del paese avevano manifestato intenzioni indipendentiste. Il bilancio del blitz è per ora di 4 morti, ma soprattutto c’è un nuovo precipitare della situazione tra Ucraina e Russia. Putin ha chiesto all’Onu di condannare il gesto di Kiev, mentre gli Usa hanno giustificato il blitz sostenendo che il governo ucraino “doveva reagire”.

L’operazione contro i separatisti era iniziata stamattina, ma solo in serata è arrivato un primo bilancio (altre fonti parlano di 11 morti).
Il comandante delle operazioni, il generale Vladimir Krutov ha dichiarato che chi non deporrà le armi “sarà liquidato”. Il premier russo Medvedev ha invece detto che il paese è sull’orlo della guerra civile.

Sale la tensione

19.59 Continua a salire la tensione tra Kiev e Mosca: il presidente ucraino, Turcinov, ha lanciato un nuovo ultimatum per consegnare le armi entro le 8 di domattina, dopo aver affermato di avere intenzione di usare l’esercito per le sue operazioni antiterrorismo. Mosca ha parlato di “un ordine criminale” e ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell’Onu. Kiev si è invece impegnata a fornire le prove del coinvolgimento dei servizi segreti russi nelle rivolte nel vertice di Ginevra del 17 aprile.

13 aprile Continua ad aggravarsi la situazione in Ucraina, in cui molte città della parte orientale del paese sono in subbuglio nel tentativo di imitare la Crimea e raggiungere la separazione dalla nazione con conseguente annessione alla Russia. Kiev ha però deciso di reagire, facendo salire parecchio la tensione. Un “operazione antiterrorismo” è iniziata a Sloviansk, città dell’est dell’Ucraina, dove ieri uomini armati filo-russi hanno preso edifici dei servizi di polizia e di sicurezza. Ad annunciarlo è stato il ministro degli Interni ucraino Arsen Avakov, sottolineando “che Dio sia con noi”.

Prosegue anche l’occupazione di edifici governativi nelle aree russofone dell’Ucraina Orientale. A Donetsk uomini armati hanno occupato la sede della procura, dopo aver preso il Palazzo del Governo e del Commissariato.

Ucraina: le ultime notizie

19:52 - Il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato che Mosca non ha alcun piano di annessione delle regioni sud-orientali dell’Ucraina. Durante un’intervista a una tv del suo paese, il capo della diplomazia russa ha detto:

“Noi non possiamo avere un tale desiderio, questo contraddice gli interessi della Federazione russa”

Intanto il parlamento della Crimea ha approvato all’unanimità la sua nuova costituzione e ha riconosciuto come lingue nazionali il russo, l’ucraino e il tataro.

12:28 - Il procuratore capo russo Iuri Ciaika ha detto che la Russia non concederà all’Ucraina l’estradizione del suo ex presidente Viktor Yanukovich che anzi è considerato “presidente legittimo”. Inoltre, Ciaika ha annunciato che Mosca ha chiesto all’Interpol di inserire Dmitro Iarosh, leader del movimento paramilitare Pravi Sektor, tra i ricercati internazionali. Iarosh è uno dei candidati alle elezioni presidenziali in Ucraina del 25 maggio.

10:12 - Il comando supremo della Nato ha diffuso delle foto satellitari che ritrarrebbero un numero di soldati compreso tra le 35mila e le 40mila unità vicino al confine tra Russia e Ucraina, equipaggiati con veicoli da combattimento di fanteria, carri armati, aerei da combattimento e artiglieria. Le foto sono date tra il 22 e il 24 marzo e una è del 2 aprile 2014, ma la Russia ha risposto che si tratta invece di immagini relative a esercitazioni dell’agosto 2013. Pochi minuti fa la Nato, attraverso il suo sito web, ha ribadito che le foto sono di queste ultime settimane e che dimostrano che quelle forze armate stanno destabilizzando la regione, perciò il Consiglio della Nato ha invitato più volte la Russia a ritirare le truppe dal confine con l’Ucraina. Ecco nella gallery le foto pubblicate dalla Nato

Foto Nato delle truppe russe al confine con l'UcrainaFoto Nato delle truppe russe al confine con l'UcrainaFoto Nato delle truppe russe al confine con l'UcrainaFoto Nato delle truppe russe al confine con l'UcrainaFoto Nato delle truppe russe al confine con l'UcrainaFoto Nato delle truppe russe al confine con l'UcrainaFoto Nato delle truppe russe al confine con l'UcrainaFoto Nato delle truppe russe al confine con l'UcrainaFoto Nato delle truppe russe al confine con l'UcrainaFoto Nato delle truppe russe al confine con l'Ucraina

Venerdì 11 aprile 2014 - Barack Obama, Presidente degli Stati Uniti, ha sentito telefonicamente Angela Merkel, cancelliera tedesca, e con lei ha parlato della necessità che gli Usa, insieme con l’Unione Europea e gli altri partner “si preparino a rispondere a una ulteriore escalation russa in Ucraina con nuove sanzioni“. Secondo i due leader la Russia deve ritirare le sue truppe dai confini con l’Ucraina. In base a quanto riferito dalla Casa Bianca, c’è la possibilità che molto presto si incontrino i ministri degli Esteri di Ucraina, Russia, Usa e l’alto rappresentante dell’Unione Europea.

Amnistia per filorussi che consegnano le armi

Giovedì 10 aprile 2014 - Il presidente a interim dell’Ucraina, Olexsandr Turcinov, ha assicurato che ci sarà un’amnistia per gli insorti filorussi che consegneranno le armi e lasceranno liberi gli edifici amministrativi che sono ancora occupati. Poche ore prima, però, il ministro degli Interni Arsen Avakov aveva usato toni più duri: “Qualora i negoziati con i militanti separatisti dovessero fallire, useremo la forza”. L’ultimatum scadrà tra 48 ore, ma al momento sembra difficile che si possa trovare un accordo.

Repubblica di Donetsk

23:33 - La Cnn ha riferito, citando come fonte l’ufficio del presidente ucraino Olekasender Turchinov, che le forze speciali di Kiev hanno ripreso in controllo del quartier generale delle forze armate a Donetsk che stamattina erano state occupate da manifestanti filorussi che hanno proclamato la Repubblica di Donetsk e indetto un referendum per l’11 maggio.

18:55 - Il portavoce della Casa Bianca Jay Carney ha affermato che gli Stati Uniti hanno chiesto a Vladimir Putin di mettere fine ai tentativi di destabilizzazione dell’Ucraina e hanno sottolineato la loro preoccupazione sulle occupazioni che i manifestanti filorussi stanno portando avanti nelle sedi del governo di Donetsk, Luhansk e Khariv. Washington ha avvertito che in caso di nuove violazioni ci saranno delle sanzioni per la Russia.

Lunedì 7 aprile 2014 - Gli attivisti filorussi che da ieri occupano alcuni edifici pubblici nella parte orientale dell’Ucraina hanno proclamato oggi la nascita della Repubblica del popolo di Donetsk. I manifestanti hanno letto un documento in cui si spiega che la nuova Repubblica costruirà i suoi rapporti sulla base del diritto internazionale e dei principi di uguaglianza. Secondo l’agenzia Itar-tass, inoltre, hanno anche annunciato un referendum per sancire l’annessione alla Russia, proprio come avvenuto in Crimea. La data scelta per il referendum è domenica 11 maggio 2014. Gli autori del blitz hanno anche chiesto al presidente della Federazione Russa Vladimir Putin di inviare nella regione orientale dell’Ucraina dei peacekeeper.

Tutta la zona è in agitazione e anche l’attuale governo ucraino si è mosso per cercare di tenere sotto controllo la situazione. In particolare il ministro dell’Interno Arseni Avakov ha raggiunto Kharkiv, una delle città occupate dai filorussi, mentre il vice-premier Vitaliy Yarema è andato a Donetsk dove arriverà anche Iulia Timoshenko, candidata alla presidenza, che sospetta che sotto le azioni dei manifestanti filorussi che hanno occupato numerosi luoghi della zona Est dell’Ucraina, ci sia l’influenza dei servizi segreti di Mosca.
Intanto Putin ha partecipato a una riunione degli 007 russi e ha detto che non si deve permettere che in Russia le Ong sia usate per scopi distruttivi come è avvenuto in Ucraina.

Il segretario generale dell’Osce Lamberto Zannier ha detto che se quello che sta succedendo in Ucraina fa emergere evidenti spaccature e concreti rischi di guerra civile, per questo è indispensabile trovare un terreno di accordo anche a livello internazionale, altrimenti c’è la possibilità che si crei una frattura tra Est e Ovest.

Filorussi proclamano Repubblica di Donetsk

Ucraina sull'orlo della guerra civile é stato pubblicato su Polisblog.it alle 19:07 di mercoledì 16 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.




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Frente frío 50 ocasionará lluvias y vientos fuertes en varios estados

El frente frío número 50 y la masa de aire gélido que lo impulsa originarán este miércoles nublados, lluvias yvientos fuertes, condiciones que afectarán a varios estados del territorio nacional.

El Servicio Meteorológico Nacional (SMN) precisó que se esperan lluvias moderadas con chubascos aislados en las entidades de Puebla, Veracruz,Tabasco, Campeche, Yucatán y Quintana Roo, además de precipitaciones ligeras en Hidalgo, Tlaxcala, Morelos, Guerrero, Oaxaca, Estado de México y el Distrito Federal.

En tanto, el organismo dependiente de la Comisión Nacional del Agua (Conagua) informó en un comunicado que los estados del norte, noreste, centro y oriente del territorio nacional podrían registrar una recuperación en la temperatura.

Detalló que el frente frío 50 se extenderá desde el oriente de Estados Unidos hasta la Península de Yucatán y avanzará hacia el sureste del país, lo que ocasionará nublados y lluvias moderadas en Quintana Roo, Yucatán, Campeche, Tabasco y el sur de Veracruz, además de precipitaciones fuertes en Chiapas.

Mientras que la masa de aire gélido generará vientos del norte y noreste con rachas de hasta 60 kilómetros por hora en el Istmo y Golfo de Tehuantepec, condición que podría debilitarse en el transcurso de la tarde.

Advirtió que una zona de inestabilidad propiciará vientos de hasta 60 kilómetros por hora en Sonora, Chihuahua, Coahuila, Durango y Zacatecas.

De igual forma, prevé vientos del este y sureste sobre las costas de Tamaulipas y Veracruz debido a una circulación anticiclónica con centro al oriente de Estados Unidos, lo que favorecerá el ingreso de humedad hacia el centro del país, donde persistirán lluvias ligeras.

El Meteorológico pronosticó temperaturas mínimas de cero a cinco grados con potencial de heladas en las zonas altas de Coahuila, Nuevo León, San Luis Potosí, Aguascalientes, Zacatecas, Guanajuato, Querétaro, Hidalgo, Puebla, Tlaxcala y el Estado de México, y de menos cinco a cero grados en Chihuahua y Durango.

En su pronóstico por regiones, explicó que el Pacífico Norte mostrará cielo medio nublado, temperaturas frescas por la mañana y la noche, así comocalurosas durante el día y viento del norte y noroeste de 20 a 35 kilómetros por hora con rachas de 60 kilómetros por hora en Sonora.

Para el Pacífico Centro prevalecerá cielo despejado a medio nublado,temperaturas frescas por la mañana y calurosas durante la tarde con viento del sur y sureste de 20 a 35 kilómetros por hora.

En el Pacífico Sur dominará cielo despejado con aumento de nubosidad por la tarde, 60 por ciento de probabilidad de lluvia fuerte en Chiapas, temperaturas calurosas durante el día y viento del norte y noreste de hasta 60 kilómetros por hora en el Istmo y Golfo de Tehuantepec.

Para el Golfo de México persistirá cielo despejado a medio nublado, 20 por ciento de probabilidad de lluvia moderada en Veracruz, temperaturas cálidas en el día y viento del este y sureste de 20 a 35 kilómetros por hora en las costas de Tamaulipas y Veracruz.

La Península de Yucatán seguirá con cielo medio nublado a nublado, 80 por ciento de probabilidad de lluvia moderada, temperaturas cálidas y viento del noreste de 30 a 45 kilómetros por hora en las costas de Campeche y Yucatán, así como del este de 20 a 35 kilómetros por hora en Quintana Roo.

En la Mesa del Norte se tendrá cielo despejado a medio nublado, temperaturas frías a muy frías por la mañana y la noche, además de cálidas en el día y viento del oeste y noroeste de 30 a 45 kilómetros por hora con rachas de hasta 60 kilómetros por hora en Chihuahua, Coahuila, Durango y Zacatecas.

La Mesa Central registrará cielo despejado a medio nublado con aumento de nubosidad por la tarde, 20 por ciento de probabilidad de lluvia ligera, en las zonas altas persistirán temperaturas frescas a frías durante la mañana, clima cálido en el día y viento de dirección variable de 20 a 35 kilómetros por hora con rachas.

El SMN reportó que durante las últimas 24 horas la temperatura máxima registrada en el país ocurrió en Hermosillo, Sonora, con 36 grados centígrados y la mínima en Temósachic, Chihuahua, con menos 2.6 grados.

Excélsior

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