Yemen, maxi raduno di al-Quaeda

La Cnn pubblica un video con un raduno di qaedisti in Yemen: “La Cia e l’Fbi non potevano non sapere”

Sono immagini che stanno facendo letteralmente il giro del mondo quelle trasmesse dal network americano di Atlanta Cnn e che ritraggono il “più grande raduno pubblico di terroristi islamici mai conosciuto”: le immagini arrivano dallo Yemen, patria di Osama Bin Laden, il compianto ideatore e leader dell’organizzazione terroristica più grande del mondo, e si riferiscono proprio ad un maxi raduno di membri di al-Qaeda e, più in generale, del terrorismo islamista internazionale.

La scena ricorda quelle di un famoso filmato di Osama attorniato dai fedelissimi in Afghanistan: il protagonista del video è Nasir al Wuhayshi, capo quaedista nella penisola arabica e esponente di spicco del terrorismo internazionale; il filmato sarebbe stato girato di recente e mostra come i miliziani sfilino per il loro leader, ascoltandone poi le dure parole anti-occidentali.

Secondo i beninformati la riunione sarebbe in realtà una vera e propria festa, organizzata da al-Qaeda per festeggiare la liberazione di alcuni miliziani che erano detenuti nelle prigioni di Sanaa, capitale yemenita: i messaggi pronunciati da al Wuhayshi sarebbero di piena solidarietà con i miliziani dell’ISIS, il Libero Stato Islamico dell’Iraq e del Levante che combatte la jihad in Siria.

Le immagini fanno molto discutere negli Stati Uniti in particolare per “l’occasione mancata” da Cia ed Fbi, che secondo molti “non potevano non essere informati” del raduno: la sicurezza ostentata dai terroristi infatti, che si mostrano in pubblico senza timore di essere avvistati da droni e militari, cozza violentemente con l’inasprimento dei controlli mediante droni ed aerei senza pilota, rafforzati di recente proprio dalla Cia.

Insomma, gli informatori dell’intelligence americana avrebbero fatto un vero e proprio flop, un’”occasione mancata” appunto per fare man bassa di leader e centinaia di miliziani.

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Yemen, maxi raduno di al-Quaeda é stato pubblicato su Polisblog.it alle 13:32 di mercoledì 16 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.




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Elezioni Europee 2014 | Sondaggi: Il Ppe sorpassa il Pse. Popolari 13 seggi avanti

Poll Watch 16 aprile
Elezioni Europee 2014. L’ultimo sondaggio di Pall Watch è datato 16 aprile. Rispetto alla rilevazione precedente, presentata due settimane fa, si deve ravvisare un significativo cambiamento. I Popolari hanno sorpassato S&D (Socialisti e Democratici) e sono avanti di 13 seggi: 222 a 209.

Questi dati arrivano decisamente come un campanello d’allarme per i socialisti. A partire da febbraio, mese in cui Poll Watch ha incominciato a presentare i suoi sondaggi, S&D (federazione nella quale il ruolo centrale è svolto dal Pse) ha dissipato un consistente vantaggio sul centro-desta. La formazione, che ha nominato candidato alla presidenza della Commissione Martin Schulz, aveva infatti 17 seggi virtuali di vantaggio sui popolari.

In molti pensavano che i socialisti potessero prendere il largo dopo il Congresso di Roma, occasione in cui è stato diffuso un programma elettorale moderatamente antiausterity. E, invece, sembra che si stia verificando una tendenza opposta.

Secondo Poll Watch, l’incremento dei consensi per il Ppe è dovuto ad un significativo balzo in avanti nelle intenzioni di voto in paesi come la Polonia e ad altri piccoli aumenti di gradimento in vari paesi della Ue, Francia compresa. Inoltre, potrebbe aver pesato sull’avanzamento dei popolari un certo clima di insicurezza diffusa, dovuta alla crisi dell’ Ucraina.

Tuttavia, avverte l’accreditato istituto di rilevazione, i popolari guidati da Jean-Cluade Juncker, sbaglierebbero a prendere troppo alla lettera questi dati. Infatti i margini di errore del modello statistico, impiegato da Poll Watch, ci permettono di pensare che c’è ancora un 25% di possibilità per i socialisti di trovarsi in parità con i propri avversari.

Per quanto concerne gli altri gruppi, Sinistra Unita (Gue), i liberaldemocratici (Alde), i Verdi, i Conservatori e riformisti (Ecr) ed Europa della Libertà e delle Democrazie (Efd), non dobbiamo ravvisare significativi spostamenti di consensi rispetto alla scorsa settimana.

Infine, evidenziamo che Alleanza Europea della Libertà (i cui seggi sono conteggiati per ora fra i Non Iscritti) ha buone possibilità di formare un gruppo. Secondo le previsioni, è plausibile che l’alleanza (in cui è presente il Front National di Marine Le Pen) possa raggiungegere quota 38 deputati provenienti da 7 Stati membri.

Elezioni Europee 2014 | Sondaggi: Il Ppe sorpassa il Pse. Popolari 13 seggi avanti é stato pubblicato su Polisblog.it alle 13:13 di mercoledì 16 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.




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La Gabbia, puntata stasera 16 aprile 2014 in diretta: anticipazioni

borghi e peluffo

Torna al mercoledì l’appuntamento con La Gabbia, il talk show di La7 condotto da Gianluigi Paragone. Nella puntata di stasera, seguita in liveblogging da PolisBlog a partire dalle ore 21.10, si discuterà in particolare delle nomine fatte dal governo Renzi lunedì sera per i vertici della aziende pubbliche.

Nel corso della diretta ci sarà spazio anche per la satica di Paolo Hendel nei panni di Pravettoni. A fare da sfondo al talk l’immancabile dibattitto sull’euro. Tra gli ospiti in studio Michele Boldrin.

La Gabbia, puntata stasera 16 aprile 2014 in diretta: anticipazioni é stato pubblicato su Polisblog.it alle 13:07 di mercoledì 16 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.




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Berlusconi ai servizi sociali, parla il direttore della struttura: "Si tratterà di attività di compagnia, intrattenimento e assistenza ai pasti"

Paolo Pigni, direttore generale dell’Istituto Sacra Famiglia Onlus, a Vita.it: “Berlusconi non è un volontario, andrà in affiancamento”

L’affidamento ai servizi sociali di Silvio Berlusconi riempie oggi le pagine di tutti i quotidiani in edicola, così come le homepage degli stessi (e dei nativi digitali), con i dettagli, più o meno realistici e veritieri, delle misure cautelative concesse dal Tribunale di Sorveglianza.

Berlusconi, oramai è certo, andrà presso l’Istituto Sacra Famiglia Onlus, la cui Fondazione si è offerta di ospitarne la riabilitazione in società: una decisione che l’avvocato dell’ex-Cavaliere Niccolò Ghedini ha definito “equilibrata”.

“L’affidamento in prova può sostenere e aiutare il soggetto a portare a maturazione quel processo di revisione critica e di emenda”

hanno scritto i giudici nella sentenza, sostanzialmente (nota Manuela D’Alessandro su Giustiziami) una vera rivoluzione: per la prima volta i giudici tifano per Berlusconi. Tornando a Cesano Boscone però, Lorenzo Alvaro ha intervistato su Vita il direttore generale dell’Istituto, Paolo Pigni, il quale ha spiegato come Berlusconi non possa essere definito “volontario”, nonostante l’attività che svolgerà sarà la stessa che svolgono i volontari, anche se le precise mansioni che svolgerà non sono state ancora rese note:

“Si tratta comunque di attività di tipo assistenziale. È un affiancamento, quindi non ci saranno mansioni tipiche degli operatori sanitari. Per essere chiari si tratterà di attività di compagnia, intrattenimento o assistenza ai pasti. Quello, in buona sostanza, che fanno più o meno i nostri 600 volontari che sono qui nell’arco di un anno. “

ha spiegato Pigni. Berlusconi, che ai giudici del Tribunale di Sorveglianza ha proposto un suo impegno con gli anziani non autosufficienti, potrebbe occuparsi proprio di questo: l’Istituto ha infatti dato disponibilità proprio in quest’ambito, nonostante, spiega Pigni, l’impegno con persone non autosufficienti può risultare gravoso per una persona di oltre 70 anni.

La disponibilità della Fondazione è stata data al Tribunale tramite Caritas “per senso del dovere” e l’affidamento sarebbe confermato, anche se ancora il direttore generale non ha ricevuto alcuna comunicazione ufficiale in tal senso. Sulla gestione del personaggio Pigni ha detto:

“Siamo molto speranzosi e fiduciosi perché conosciamo la potenza relazionale e la bellezza che c’è nelle nostre strutture e sappiamo che questa può essere importante per tutti. Io sono qui da poco più di due anni e ho fatto un esperienza umana incredibile. Siamo positivi. […] Non diamo alcun giudizio, naturalmente, sull’operato dei giudici e siamo sicuri di riuscire a tutelare nel migliore dei modi tutte le parti in causa, soprattutto i nostri ospiti.”

La positività dell’esperienza potrebbe essere dunque la molla utile a far passare “indenne” il tempo in affidamento ai servizi sociali, un’esperienza che sarà certamente al centro dell’attenzione mediatica delle grandi occasioni: la struttura tuttavia, che ha ingressi presidiati, sarà un impedimento logistico non da poco per gli operatori dell’informazione, a tutela così della privacy degli ospiti fissi dell’Istituto e del condannato Silvio Berlusconi.

Via | Vita

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World Leaders Gather In Cannes For The G20 Summit

Berlusconi ai servizi sociali, parla il direttore della struttura: "Si tratterà di attività di compagnia, intrattenimento e assistenza ai pasti" é stato pubblicato su Polisblog.it alle 12:58 di mercoledì 16 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.




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"Berlusconi per Renzi": ma è Roberto, candidato sindaco di Figline e Incisa Valdarno

Il manifesto elettorale con il simbolo di Forza Italia campeggia sui muri della cittadina toscana. E non è uno scherzo.

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Se fosse è uno scherzo, per qualcuno sarebbe di pessimo gusto. Una sorta di pesce d’aprile con qualche settimana di ritardo. E invece è tutto vero. A Figline e Incisa Valdarno, in provincia di Firenze, c’è infatti un manifesto elettorale davvero singolare: “Berlusconi per Renzi”, sotto il simbolo di Forza Italia. Non si tratta neanche di un fotomontaggio di qualche buontempone nella zona in cui il premier Matteo Renzi è di casa.

E’ semplicemente un bizzarro caso di omonimia. Infatti, Roberto Renzi è il candidato azzurro per la carica di Sindaco del paese toscano. Il politico ha deciso di scendere in campo (sì, anche lui) dopo le insistenze di Udc e Forza Italia. E cercherà di prendere più voti possibili, guarda caso proprio il 25 maggio, lo stesso giorno delle europee. Chissà che poi qualcuno non si confonda davvero nella cabina elettorale.

Roberto Renzi, già consigliere comunale di Forza Italia, così ha spiegato la decisione di candidarsi: “Ho accettato molto volentieri. Dopo nove anni di consiglio comunale, ritengo di essere pronto per questa nuova avventura”. Non sono arrivati commenti, al momento, né dal governo né da Matteo Renzi. E anche Roberto Renzi ha evitato, preferendo concentrarsi sulle elezioni locali.

"Berlusconi per Renzi": ma è Roberto, candidato sindaco di Figline e Incisa Valdarno é stato pubblicato su Polisblog.it alle 12:46 di mercoledì 16 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.




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This week in PLOS Biology

In PLOS Biology this week, you can read how two independent research teams have identified a new gene involved in circadian rhythms, and how we can improve the power of participatory medicine.

 

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Image Credit: Flickr user shirokazan

Circadian rhythms are biological processes which are self-perpetuating but also entrained to the local environment by external cues, and usually happen on a cycle of around 24 hours. These cycles are central to the lives of humans and other animals, for example in regulating sleeping and feeding patterns and processes such as hormone production and cell regeneration. Over the last few decades, scientists have identified a network of interconnected ‘clock genes’ involved in daily rhythms; however some critical components are still missing. This week in PLOS Biology two independent studies identify a new clock component; CHRONO. Ron Anafi, John Hogenesch and colleagues started their search by identifying candidates with five key features of known clock genes. Akihiro Goriki, Toru Takumi and co-authors performed a genome-wide analysis for genes that were the target of BMAL1, a known core component of the cellular clock mechanism. A link was found between CHRONO and the regulation of organism-wide stress responses, which will likely be a major future focus of future work, given the importance of this for human health. Also read more in the accompanying synopsis.

 

Also this week you can read a Perspective as part of our Public Engagement in Science Series. Author Barbara Prainsack discusses participatory medicine – for example web-based platforms such as CureTogether – where patients can pool information about their symptoms and treatments and compare with other similar patients. Prainsack argues that for true participatory medicine to work, public actors in the health domain should not dismiss these citizen-led initiatives and should get involved in order to help ensure they are run in a responsible and accountable manner.

 

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Elezioni Comunali 2014: Foggia

Le elezioni amministrative 2014 a Foggia.

Le elezioni comunali 2014 che saranno votate il 25 maggio, e quindi in contemporanea con le elezioni europee c’è anche Foggia, comune pugliese di 150mila abitanti, capoluogo di provincia e terzo comune della regione per popolazione. Chi sono i candidati sindaco per queste elezioni?

Da pochi giorni è stato scelto il candidato del Movimento 5 Stelle, Vincenzo Rizzi, foggiano di 46 anni, ha vinto le comunarie on line allestite non senza polemiche dai meet up foggiani, che in non pochi casi hanno presentato liste alternative. Ragion per cui si è scelto di procedere, su decisione di Beppe Grillo, con il voto online che ha portato alla vittoria di Rizzi grazie ai 71 voti conquistati (per saperne di più su di lui, c’è il video in cima al post).

Il candidato del centrosinistra è l’ex assessore all’Urbanistica del Comune di Foggia, Augusto Marasco, che si è aggiudicato le primarie del centrosinistra avendo ottenuto 4.074 preferenze, pari al 46,39% degli 8.782 voti validi. Ecco un breve estratto da un’intervista concessa a Foggia Today:

Io portavo e porto avanti il discorso della pedonalizzazione del centro storico che nei fatti si traduce in riattivazione della parte commerciale. Questa partita, come il distretto metropolitano del commercio, rientra nella parte specifica della pianificazione e non è slegata rispetto alla Foggia di domani. Ricordo a chi ci legge di essermi fatto carico di una serie di problemi che non erano ascrivibili al mio servizio, raggiungendo peraltro risultati concreti. Altri non si sono adoperati con lo stesso impegno”.

Non sosterrà la candidatura di Marasco Sel, che ha creato una lista L’Altra Sinistra per Foggia e candidato Gianfranco Piemontese. Per quanto riguarda il centrodestra, il candidato è Franco Landella: “Ai cittadini di Foggia chiedo di partecipare, di contribuire con la loro voglia di cambiamento alla svolta e alla costruzione di un futuro migliore per la nostra città. Questo è il momento per realizzare il cambiamento e voltare finalmente pagina. È questo il momento per rimettere in moto la speranza”.

Come si vota per le elezioni comunali di Foggia? Nei comuni con più di 15mila abitanti si vota con una sola scheda, sulla quale si trovano riportati i nomi dei candidati sindaci e, affianco, le varie liste che appoggiano il candidato. Si può esprimere il voto in tre modi diversi: segnando una “x” solo sul simbolo della lista (e in questo modo la preferenza va alla lista e al candidato sindaco che questa appoggia); è possibile fare il voto disgiunto, tracciando un segno sul simbolo di una lista e tracciando allo stesso tempo un segno sul nome di un candidato non appoggiato dalla lista votata; tracciando un segno sul nome del sindaco (senza quindi scegliere nessun partito), in questo modo si vota solo per il candidato sindaco e non per le liste che lo appoggiano. È possibile indicare una preferenza per il consigliere comunale, scrivendone nome e cognome nella riga di fianco al simbolo della lista che lo appoggia.

Nei comuni con più di 15mila abitanti viene eletto sindaco al primo turno il candidato che conquista almeno il 50% più uno dei voti validi. Se nessun candidato ottiene questo risultato, si torna al voto due domeniche dopo per votare tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. Viene eletto il candidato che prende più voti.

Il consiglio comunale viene stabilito seguendo queste regole: se le liste collegate al candidato eletto nel primo o nel secondo turno non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi ma hanno ottenuto nel primo turno almeno il 40% dei voti, otterranno automaticamente il 60% dei seggi. I seggi restanti saranno divisi tra le altre liste proporzionalmente alle preferenze ottenute.

Elezioni Comunali 2013

Elezioni Comunali 2014: Foggia é stato pubblicato su Polisblog.it alle 12:33 di mercoledì 16 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.




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Ucraina sull’orlo della guerra civile

ore 12: oltre alle azioni militari prosegue anche la guerra di propaganda che scorre sottotraccia. Secondo i servizi segreti Ucraini i gruppi filorussi attivi nell’est del Paese avrebbero ricevuto l’ordine di sparare a vista sui militari ucraini. L’intelligence di Kiev ha affermato di essere entrata in possesso di questa notizia attraverso le intercettazioni di alcune telefonate tra gli 007 russi e i paramilitari fedeli a Mosca. Nessuno può naturalmente confermare né smentire.

16 aprile E’ quasi guerra civile in Ucraina, dopo i tragici sviluppi di ieri: questa mattina è iniziata ufficialmente l’”operazione antiterrorismo” decisa da Kiev su Donetsk, nella parte orientale del Paese e dove i filorussi hanno occupato diversi edifici istituzionali e proclamato l’indipendenza della Repubblica di Donetsk diversi giorni fa.

Secondo l’agenzia russa Ria Novosti truppe ucraine sono entrate ad est di Sloviansk, dove “truppe corazzate” starebbero entrando in città. La Casa Bianca ha definito la situazione “pericolosa” ma appoggia in toto le scelte militari del governo di Kiev, una posizione respinta al mittente con durezza dal Cremlino, che ieri ha intimato a Kiev di non muovere un solo soldato sui “ribelli” filorussi. La situazione è sempre più esplosiva. Ieri sera la cancelliera tedesca ha telefonato al Presidente russo Vladimir Putin, ribadendogli le preoccupazioni europee per l’escalation di tensione e violenze nel paese ex-Csi. Il Cremlino converrebbe, diplomaticamente, sui rischi derivanti da una guerra civile, pur respingendo le accuse di essere il manovratore dei ribelli russofoni e di rappresentare la miccia della bomba ucraina, e ribadendo l’importanza dell’incontro a 4 tra Russia, Usa, Ue ed Ucraina in programma a Ginevra venerdì.

La guerra civile come rischio imminente in Ucraina è stato anche tra i timori espressi ieri dal primo ministro russo Dimitri Medvedev in una conferenza stampa, proprio mentre il vicepremier ucraino accusava Mosca in una conferenza stampa a Kiev, sostenendo la presenza di truppe delle forze speciali russe tra i ribelli rossofoni a Donetsk.

In questo video si vede una colonna di blindati ucraini, questa mattina, aggregarsi ai filorussi a Kramators’k, nell’Ucraina orientale.

Ucraina: blitz di Kiev nell’est, almeno 4 morti

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15 aprile Operazione militare di Kiev contro gli indipendentisti filorussi che in alcune città dell’est del paese avevano manifestato intenzioni indipendentiste. Il bilancio del blitz è per ora di 4 morti, ma soprattutto c’è un nuovo precipitare della situazione tra Ucraina e Russia. Putin ha chiesto all’Onu di condannare il gesto di Kiev, mentre gli Usa hanno giustificato il blitz sostenendo che il governo ucraino “doveva reagire”.

L’operazione contro i separatisti era iniziata stamattina, ma solo in serata è arrivato un primo bilancio (altre fonti parlano di 11 morti).
Il comandante delle operazioni, il generale Vladimir Krutov ha dichiarato che chi non deporrà le armi “sarà liquidato”. Il premier russo Medvedev ha invece detto che il paese è sull’orlo della guerra civile.

Sale la tensione

19.59 Continua a salire la tensione tra Kiev e Mosca: il presidente ucraino, Turcinov, ha lanciato un nuovo ultimatum per consegnare le armi entro le 8 di domattina, dopo aver affermato di avere intenzione di usare l’esercito per le sue operazioni antiterrorismo. Mosca ha parlato di “un ordine criminale” e ha chiesto una riunione urgente del Consiglio di sicurezza dell’Onu. Kiev si è invece impegnata a fornire le prove del coinvolgimento dei servizi segreti russi nelle rivolte nel vertice di Ginevra del 17 aprile.

13 aprile Continua ad aggravarsi la situazione in Ucraina, in cui molte città della parte orientale del paese sono in subbuglio nel tentativo di imitare la Crimea e raggiungere la separazione dalla nazione con conseguente annessione alla Russia. Kiev ha però deciso di reagire, facendo salire parecchio la tensione. Un “operazione antiterrorismo” è iniziata a Sloviansk, città dell’est dell’Ucraina, dove ieri uomini armati filo-russi hanno preso edifici dei servizi di polizia e di sicurezza. Ad annunciarlo è stato il ministro degli Interni ucraino Arsen Avakov, sottolineando “che Dio sia con noi”.

Prosegue anche l’occupazione di edifici governativi nelle aree russofone dell’Ucraina Orientale. A Donetsk uomini armati hanno occupato la sede della procura, dopo aver preso il Palazzo del Governo e del Commissariato.

Ucraina: le ultime notizie

19:52 - Il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov ha dichiarato che Mosca non ha alcun piano di annessione delle regioni sud-orientali dell’Ucraina. Durante un’intervista a una tv del suo paese, il capo della diplomazia russa ha detto:

“Noi non possiamo avere un tale desiderio, questo contraddice gli interessi della Federazione russa”

Intanto il parlamento della Crimea ha approvato all’unanimità la sua nuova costituzione e ha riconosciuto come lingue nazionali il russo, l’ucraino e il tataro.

12:28 - Il procuratore capo russo Iuri Ciaika ha detto che la Russia non concederà all’Ucraina l’estradizione del suo ex presidente Viktor Yanukovich che anzi è considerato “presidente legittimo”. Inoltre, Ciaika ha annunciato che Mosca ha chiesto all’Interpol di inserire Dmitro Iarosh, leader del movimento paramilitare Pravi Sektor, tra i ricercati internazionali. Iarosh è uno dei candidati alle elezioni presidenziali in Ucraina del 25 maggio.

10:12 - Il comando supremo della Nato ha diffuso delle foto satellitari che ritrarrebbero un numero di soldati compreso tra le 35mila e le 40mila unità vicino al confine tra Russia e Ucraina, equipaggiati con veicoli da combattimento di fanteria, carri armati, aerei da combattimento e artiglieria. Le foto sono date tra il 22 e il 24 marzo e una è del 2 aprile 2014, ma la Russia ha risposto che si tratta invece di immagini relative a esercitazioni dell’agosto 2013. Pochi minuti fa la Nato, attraverso il suo sito web, ha ribadito che le foto sono di queste ultime settimane e che dimostrano che quelle forze armate stanno destabilizzando la regione, perciò il Consiglio della Nato ha invitato più volte la Russia a ritirare le truppe dal confine con l’Ucraina. Ecco nella gallery le foto pubblicate dalla Nato

Foto Nato delle truppe russe al confine con l'UcrainaFoto Nato delle truppe russe al confine con l'UcrainaFoto Nato delle truppe russe al confine con l'UcrainaFoto Nato delle truppe russe al confine con l'UcrainaFoto Nato delle truppe russe al confine con l'UcrainaFoto Nato delle truppe russe al confine con l'UcrainaFoto Nato delle truppe russe al confine con l'UcrainaFoto Nato delle truppe russe al confine con l'UcrainaFoto Nato delle truppe russe al confine con l'UcrainaFoto Nato delle truppe russe al confine con l'Ucraina

Venerdì 11 aprile 2014 - Barack Obama, Presidente degli Stati Uniti, ha sentito telefonicamente Angela Merkel, cancelliera tedesca, e con lei ha parlato della necessità che gli Usa, insieme con l’Unione Europea e gli altri partner “si preparino a rispondere a una ulteriore escalation russa in Ucraina con nuove sanzioni“. Secondo i due leader la Russia deve ritirare le sue truppe dai confini con l’Ucraina. In base a quanto riferito dalla Casa Bianca, c’è la possibilità che molto presto si incontrino i ministri degli Esteri di Ucraina, Russia, Usa e l’alto rappresentante dell’Unione Europea.

Amnistia per filorussi che consegnano le armi

Giovedì 10 aprile 2014 - Il presidente a interim dell’Ucraina, Olexsandr Turcinov, ha assicurato che ci sarà un’amnistia per gli insorti filorussi che consegneranno le armi e lasceranno liberi gli edifici amministrativi che sono ancora occupati. Poche ore prima, però, il ministro degli Interni Arsen Avakov aveva usato toni più duri: “Qualora i negoziati con i militanti separatisti dovessero fallire, useremo la forza”. L’ultimatum scadrà tra 48 ore, ma al momento sembra difficile che si possa trovare un accordo.

Repubblica di Donetsk

23:33 - La Cnn ha riferito, citando come fonte l’ufficio del presidente ucraino Olekasender Turchinov, che le forze speciali di Kiev hanno ripreso in controllo del quartier generale delle forze armate a Donetsk che stamattina erano state occupate da manifestanti filorussi che hanno proclamato la Repubblica di Donetsk e indetto un referendum per l’11 maggio.

18:55 - Il portavoce della Casa Bianca Jay Carney ha affermato che gli Stati Uniti hanno chiesto a Vladimir Putin di mettere fine ai tentativi di destabilizzazione dell’Ucraina e hanno sottolineato la loro preoccupazione sulle occupazioni che i manifestanti filorussi stanno portando avanti nelle sedi del governo di Donetsk, Luhansk e Khariv. Washington ha avvertito che in caso di nuove violazioni ci saranno delle sanzioni per la Russia.

Lunedì 7 aprile 2014 - Gli attivisti filorussi che da ieri occupano alcuni edifici pubblici nella parte orientale dell’Ucraina hanno proclamato oggi la nascita della Repubblica del popolo di Donetsk. I manifestanti hanno letto un documento in cui si spiega che la nuova Repubblica costruirà i suoi rapporti sulla base del diritto internazionale e dei principi di uguaglianza. Secondo l’agenzia Itar-tass, inoltre, hanno anche annunciato un referendum per sancire l’annessione alla Russia, proprio come avvenuto in Crimea. La data scelta per il referendum è domenica 11 maggio 2014. Gli autori del blitz hanno anche chiesto al presidente della Federazione Russa Vladimir Putin di inviare nella regione orientale dell’Ucraina dei peacekeeper.

Tutta la zona è in agitazione e anche l’attuale governo ucraino si è mosso per cercare di tenere sotto controllo la situazione. In particolare il ministro dell’Interno Arseni Avakov ha raggiunto Kharkiv, una delle città occupate dai filorussi, mentre il vice-premier Vitaliy Yarema è andato a Donetsk dove arriverà anche Iulia Timoshenko, candidata alla presidenza, che sospetta che sotto le azioni dei manifestanti filorussi che hanno occupato numerosi luoghi della zona Est dell’Ucraina, ci sia l’influenza dei servizi segreti di Mosca.
Intanto Putin ha partecipato a una riunione degli 007 russi e ha detto che non si deve permettere che in Russia le Ong sia usate per scopi distruttivi come è avvenuto in Ucraina.

Il segretario generale dell’Osce Lamberto Zannier ha detto che se quello che sta succedendo in Ucraina fa emergere evidenti spaccature e concreti rischi di guerra civile, per questo è indispensabile trovare un terreno di accordo anche a livello internazionale, altrimenti c’è la possibilità che si crei una frattura tra Est e Ovest.

Filorussi proclamano Repubblica di Donetsk

Ucraina sull'orlo della guerra civile é stato pubblicato su Polisblog.it alle 12:27 di mercoledì 16 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.




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Caso Ilva, nuova lettera di rimprovero dall’Unione Europea all’Italia

Bruxelles parla questa volta di violazione delle normative sulle emissioni industriali e del mancato rispetto della normativa europea “Seveso”.

L’Unione Europea è di nuovo irritata con l’Italia e glielo fa sapere tramite una lettera, minacciando una nuova messa in mora del nostro Paese per il caso Ilva. La prima missiva risale allo scorso settembre: Bruxelles chiedeva a Roma conto dei mancati controlli ambientali e sull’atmosfera dell’impianto siderurgico di Taranto. A dicembre la risposta dell’Italia.

Ma evidentemente ci sono altri punti che fanno arrabbiare l’Ue. Ed ecco la nuova lettera indirizzata alle istituzioni italiane. Questa volta, si parla della violazione delle normative sulle emissioni industriali e del mancato rispetto della normativa europea denominata “Seveso”. L’Italia, su questo argomento, nella prima missiva era stata evasiva. Era emerso che l’Ilva di Taranto starebbe tuttora producendo un inquinamento significativo senza far nulla per adeguarsi agli impegni dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia), concordata con il governo.

Dal canto suo, l’Italia ha risposto inadeguatamente anche con il permesso Aia, previsto dalla direttiva Ipcc, perché non prevede gli interventi necessari in tema di gestione delle discariche, dei sottosuoli, delle acque reflue. L’Italia viene accusata poi di aver violato la direttiva Seveso, poiché risulta che l’aggiornamento della relazione sulla sicurezza dello stabilimento, iniziata nel 2008, non è stata ancora conclusa.

Secondo la normativa, il report deve essere rivisto e aggiornato ogni cinque anni. A settembre 2013, in occasione dell’apertura della procedura di infrazione, il commissario Ue all’Ambiente, Janez Potocnik, aveva evidenziato come il caso Ilva sia “un chiaro esempio del fallimento nell’adozione di misure adeguate per proteggere la salute umana e l’ambiente”.

Ilva di Taranto

Caso Ilva, nuova lettera di rimprovero dall'Unione Europea all'Italia é stato pubblicato su Polisblog.it alle 12:16 di mercoledì 16 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.




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Voto di scambio, è scontro al Senato: l’Aula approva il ddl sul 416ter


Respinti tutti gli emendamenti M5s sul ddl voto di scambio, bagarre al Senato. Clima rovente, Grillo in tribuna

Aggiornamento 12.15 - L’Aula del Senato ha approvato il ddl sulla riforma dell’articolo 416ter (voto di scambio): presenti 242 senatori, votanti 241, i favorevoli sono stati 191 mentre i contrari solo 32. 18 gli astenuti (che al Senato vale come voto favorevole).

Mentre Beppe Grillo osserva silente dalla tribuna il brutto spettacolo in Senato di questa mattina, viene rinviata l’approvazione del ddl a causa di tonanti dissidi e asprissime polemiche in Aula: il Presidente Grasso, visto il clima di ostruzionismo fortissimo messo in atto dal Movimento 5 Stelle, ha sospeso la seduta e cacciato dall’aula due senatori pentastellati Santangelo e Airola.

L’espulsione dei due senatori a cinque stelle ha costretto poi Grasso a sospendere la seduta, anche perchè altri colleghi pentastellati come Angelo Tofalo accusano il Presidente del Senato di aver semplicemente dato seguito alla richiesta di un senatore forzista, recatosi allo scranno della Presidenza.

I fatti sono questi: gli emendamenti al ddl sul voto di scambio presentati dal M5s sono stati rigettati dall’Assemblea di palazzo Madama e durante le dichiarazioni finali è scoppiata una vera e propria bagarre: cinque stelle da un lato e resto del Senato dall’altro, con Grasso che minaccia “espulsioni di gruppo”. Insulti e accuse reciproche, particolarmente agitati sono proprio i parlamentari del M5S che seguono i lavori in piedi e scandiscono cori come: “Fuori la mafia dallo Stato!”, nonostante gli inviti a tacere e i richiami del presidente Grasso.

(in aggiornamento)

The Italian Senate Votes Over Berlusconi Parliament Expulsion

Voto di scambio, è scontro al Senato: l'Aula approva il ddl sul 416ter é stato pubblicato su Polisblog.it alle 11:59 di mercoledì 16 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.




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