Antonio Gramsci – La crisi italiana

La crisi radicale del regime capitalistico, iniziatasi in Italia cosí come in tutto il mondo con la guerra, non è stata risanata dal fascismo. Il fascismo, con il suo metodo repressivo di governo, aveva reso molto difficile e, anzi quasi totalmente impedito le manifestazioni politiche della crisi generale capitalistica; non ha però segnato un arresto di questa e tanto meno una ripresa e uno sviluppo dell’economia (altro…)

Antonio Gramsci – Il destino di Matteotti

Esiste una crisi della società italiana, una crisi che trae la sua origine dai fattori stessi di cui questa società è costituita e dai loro irriducibili contrasti; esiste una crisi che la guerra ha accelerata, approfondita, resa insuperabile. Da una parte vi è uno Stato che non si regge perché gli manca l’adesione delle grandi masse e gli manca una classe dirigente che sia capace di (altro…)

Antonio Gramsci – Sì, l’ora della coerenza

Torna di nuovo l’accusa di settarismo nelle gazzette della socialdemocrazia, rivolta all’atteggiamento dei comunisti nei riguardi dell’assassinio di Giacomo Matteotti.
Questa accusa di settarismo non è però nuova ai comunisti. La socialdemocrazia di tutti i paesi, per sottrarsi ai suoi impegni contratti con le masse lavoratrici, non ha trovato mai migliore espediente, nella sua lotta contro il proletariato rivoluzionario, che quello di (altro…)

Antonio Gramsci – La crisi della piccola borghesia

La crisi politica determinata dall’assassinio dell’on. Matteotti è tuttora in pieno sviluppo e non si può ancora dire quali saranno i suoi sbocchi conclusivi.
Essa presenta aspetti diversi e molteplici. Rileviamo innanzi tutto la lotta che si è riaccesa intorno al governo fra forze avverse del mondo plutocratico e finanziario per la conquista da parte degli uni e la conservazione da parte (altro…)

Antonio Gramsci – Il programma de “L’Ordine Nuovo”

Incominciamo con una constatazione materiale: – i primi due numeri già usciti dell’Ordine Nuovo hanno avuto un diffusione (una diffusione effettiva) che è stata superiore alla piú alta diffusione raggiunta negli anni 1919-1920. Parecchie conseguenze potrebbero tirarsi da questa constatazione. Ne accenniamo due sole: 1) che una rassegna del tipo dell’Ordine Nuovo rappresenta una necessità fortemente sentita dalla massa rivoluzionaria italiana nella situazione attuale; 2) che (altro…)

Antonio Gramsci – Il Mezzogiorno e il fascismo

Fatto saliente della lotta politica attuale italiana è il tentativo di soluzione che il Partito nazional fascista ha voluto dare dei rapporti tra Stato-governo e il Mezzogiorno.
Il Mezzogiorno è diventato la riserva dell’opposizione costituzionale. Il Mezzogiorno ha manifestato ancora una volta la sua distinzione «territoriale» dal resto dello Stato, la sua volontà di non lasciarsi assorbire impunemente in un sistema unitario (altro…)

Antonio Gramsci – Contro il pessimismo

Nessun modo migliore può esistere di commemorare il quinto anniversario della Internazionale comunista, della grande associazione mondiale di cui ci sentiamo, noi rivoluzionari italiani, piú che mai parte attiva e integrante, che quello di fare un esame di coscienza, un esame del pochissimo che abbiamo fatto e dell’immenso lavoro che ancora dobbiamo svolgere, contribuendo cosí a chiarire la nostra situazione, contribuendo specialmente a dissipare questa oscura (altro…)

Antonio Gramsci – “Capo”

Ogni Stato è una dittatura. Ogni Stato non può non avere un governo, costituito da un ristretto numero di uomini, che a loro volta si organizzano attorno a uno dotato di maggiore capacità e di maggiore chiaroveggenza. Finché sarà necessario uno Stato, finché sarà storicamente necessario governare gli uomini, qualunque sia la classe dominante, si porrà il problema di avere dei capi, di avere un «capo». (altro…)

Antonio Gramsci – Il problema di Milano

Bisogna porre con grande precisione e con grande franchezza agli operai di Milano il problema… di Milano. Perché a Milano, grande città industriale, con un proletariato che è il piú numeroso tra i centri industriali, che da solo rappresenta piú di un decimo degli operai di fabbrica di tutta Italia, perché a Milano non è sorta una grande organizzazione rivoluzionaria, mentre il movimento è sempre stato (altro…)

Antonio Gramsci – Il nostro indirizzo sindacale

Nel Sindacato Rosso del 15 settembre il compagno Nicola Vecchi ripropone una sua vecchia tesi: – Bisogna costituire un organismo nazionale sindacale di classe, autonomo e indipendente da tutti i partiti e transitoriamente indipendente da tutte le Internazionali.
Quale deve essere il nostro atteggiamento verso una tale proposta? Quale deve essere la direttiva di propaganda dei comunisti per arginare in mezzo alla (altro…)

Antonio Gramsci – Una lettera a Trotskij sul futurismo

Ecco le risposte alle domande sul movimento futurista italiano che lei mi ha rivolto.
Dopo la guerra, il movimento futurista in Italia ha perduto interamente i suoi tratti caratteristici. Marinetti si dedica molto poco al movimento. Si è sposato e preferisce dedicare le sue energie alla moglie. Al movimento futurista partecipano attualmente monarchici, comunisti, repubblicani e fascisti. A Milano poco tempo fa (altro…)

Antonio Gramsci – Insegnamenti

Le conclusioni che si possono trarre dall’andamento di questa manifestazione di Primo Maggio sono confortanti.
La manifestazione è riescita come intervento di masse, come estensione di solidarietà operaia. Ha dimostrato come il proletariato italiano malgrado la reazione è sempre rosso. Ed è anche riescita come prova di spirito di combattività che si risveglia nelle file dei lavoratori.
I (altro…)

Antonio Gramsci – Giolitti e i popolari

La politica tradizionale dell’on. Giolitti, che è stata la politica dello Stato italiano in questo primo ventennio del secolo ventesimo, è consistita, oltre che nel tentativo, non realizzatosi mai nel terreno parlamentare, di incorporare il movimento operaio nel meccanismo governativo, nel tentativo di accaparrare i voti dei contadini cattolici per la fortuna politica del cosiddetto Partito liberale democratico, cioè per il partito degli industriali e dei (altro…)

Antonio Gramsci – Il Papa e la Chiesa scismatica

L’unione della Chiesa romana con la Chiesa greco-scismatica, od ortodossa, come volgarmente si dice anche in Occidente, è un’antica aspirazione del papato. La Chiesa scismatica comprende l’oriente mediterraneo, la Grecia, i Balcani, la Russia. Tutta la politica di Benedetto XV di fronte alla Russia dei Soviet si riconnette all’antico sogno dell’unità religiosa cattolico-scismatica. È bene dunque dirne due parole in questa vacanza del trono pontificio.
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Emilio Praga – I tre amanti di Bella

I

La stanzuccia di Steno stava accosciata in alto
di un palazzo affittato da un ebreo di Rialto;
palazzo in cui da secoli i topi son signori,
e che allora un patrizio, roso dai creditori,
avea, dopo molto esitare, esitato,
dicendo: va la casa, ma mi resta il casato.

Però il dì della vendita l’aule antiche degli avi
cigolando gemettero dalle tarlate travi:
gemettero d’angoscia, giacché una legge arcana
affratella le cose alla famiglia umana.
Si ricordano, e serbano l’orror (altro…)

Emilio Praga – I due poeti

Per un sentiero a margini
di gigli e di roveti,
un lungo stuol precedono
due giovani poeti;
non hanno al crin l’olimpico
raggio del greco Apollo,
non l’arpa ad armacollo,
perché lo stuoli li seguita
fra i gigli e fra i roveti?
Lo stuol lo ignora e mormora:
quei due, son due poeti!

E meste donne, e vergini
dagli occhi innamorati,
e giovinetti pallidi
di larve innebriati,
e vecchi malinconici
pieni di antiche storie,
belli di antiche glorie,
risa mescendo e lagrime,
fra i gigli e fra i roveti,
col (altro…)

We are not Charlie and we will never be.