The Happiest Countries in the World Are All in Latin America

The happiest (and least happy) countries in the world, ranked http://t.co/4EccwDNBp7

— Quartz (@qz) August 27, 2015

Gallup interviewed 150,000 adults in 148 countries, asking such questions as, “Did you smile or laugh yesterday?” and “Did you learn or do something interesting yesterday?” to build a positive-experience index. Surprisingly, the leading countries in terms of positive emotions were all in Latin America, from Paraguay to Nicaragua, according to Quartz.

The survey used a scale from 0 to 100 and found that the world’s positive-experience index average for 2014 was 71/100—”the same as 2013, and just about what it’s been since 2006.”

The country with the least positive emotional score was Sudan (47/100). Happiness levels are also low in Tunisia, Serbia, Turkey, and others, apparently thanks to war and other forms of political instability.

In Bolivia and El Salvador, for example, 59 perecnt of respondents replied “yes” to all of the questions about both positive and negative emotions, which gives these nations particularly high “emotional” scores.

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OCEANIA/TAHITI – Nomina dell’Amministratore Apostolico di Papeete

Città del Vaticano – Il Santo Padre Francesco, in data 28 agosto 2015, ha nominato Amministratore Apostolico dell’Arcidiocesi di Papeete, a Tahiti, Polinesia Francese, il Rev. do P. Jean-Pierre Cottanceau, SS.CC.
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AFRICA/EGITTO – La Chiesa copta: dalla “buona salute” del Nilo dipende la vita del Paese

Il Cairo – Il Patriarca copto ortodosso Tawadros II si recherà in Etiopia nel mese di settembre, dove prenderà parte alle celebrazioni in occasione della festa della Santa Croce insieme ad Abuna Mathias I, Patriarca della Chiesa ortodossa d’Etiopia. Lo riferiscono fonti copte consultate dall’Agenzia Fides. In un comunicato diffuso dal Patriarcato copto, si conferma anche che la visita permetterà di continuare la “mediazione ecclesiale” con cui i Primati delle due Chiese sorelle cercano di sciogliere le tensioni tra Egitto ed Etiopia sulla questione della Diga della Grande Rinascita, l’imponente opera idraulica sul Nilo iniziata dall’Etiopia e in passato contestata dall’Egitto.
La questione della diga era stata affrontata anche durante la visita di Abuna Mathias in Egitto, avvenuta lo scorso gennaio. Gli egiziani temono che il progetto etiope della grande diga possa avere impatto negativo sul volume delle acque del Nilo finora a disposizione dell’economia e dei bisogni primari della popolazione. La popolazione egiziana vive concentrata nel 4% della superficie territoriale del Paese, nelle terre che si trovano in prossimità del corso del fiume. Tutta la vita della nazione dipende sotto varie forme dal Nilo.
Papa Tawadros punta a favorire anche la maturazione di una nuova sensibilità ecclesiale rispetto ai rischi connessi con lo sfruttamento non pianificato e disordinato delle risorse idriche nazionali. A tale riguardo, è stato annunciato che alcuni sacerdoti seguiranno dei corsi di formazione presso gli enti pubblici che gestiscono i sistemi di irrigazione alimentati dal Nilo, per poter contribuire in seguito a sensibilizzare la popolazione, anche attraverso le omelie e le catechesi, sulla necessità vitale di salvaguardare dal punto di vista ecologico la grande arteria fluviale. .
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Programma della visita della Presidente Boldrini a New York

La Presidente della Camera sarà a New York da domani a mercoledì per partecipare a due importanti appuntamenti istituzionali alle Nazioni Unite, organizzati dall’Unione interparlamentare. Da sabato a domenica si svolgerà la decima riunione delle donne Presidenti di Parlamento, dedicata alle strategie concrete per velocizzare il raggiungimento della parità di genere. La Presidente Boldrini interverrà nella mattinata di sabato, nella sessione dedicata al tema “Democrazia: l’innovazione per processi e organi decisionali più attenti alle questioni di genere”.

Inoltre avrà la presidenza, nel pomeriggio, della sessione che si occuperà di come porre fine alla violenza contro le donne soprattutto in situazioni di guerra. Da lunedì a mercoledì avrà luogo la quarta Conferenza mondiale dei Presidenti di Parlamento, alla quale parteciperà anche il Presidente Grasso. Al centro della discussione ci saranno le sfide da affrontare a livello globale nel prossimo decennio: i cambiamenti climatici, la lotta alla povertà, le misure da adottare rispetto ai conflitti in atto e ai flussi migratori. La Presidente della Camera presiederà, nel pomeriggio di lunedì 31, la seconda sessione plenaria, che si occuperà del coinvolgimento parlamentare nell’attuazione dei nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Il suo intervento è in programma all’indomani, nella quarta sessione plenaria che avrà inizio alle ore 15. Per entrambe le conferenze, è la prima volta che un Presidente della Camera dei deputati viene chiamato a presiedere una sessione dei lavori.

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AFRICA/SUD SUDAN – Il Presidente ordina il cessate il fuoco, ma esprime forti riserve sull’accordo di pace

Juba – Il Presidente del Sud Sudan, Salva Kiir, ha ordinato all’esercito di cessare i combattimenti a partire da oggi, 28 agosto, in conformità agli accordi di pace firmati il 26 agosto , che prevedono il cessate il fuoco permanente entro 72 ore dalla loro firma.
Nel siglare l’accordo, il Presidente Kiir ha però consegnato ai mediatori un allegato di 12 pagine dove sono elencati diversi punti ritenuti controversi da parte governativa.
La principale riserva riguarda il posto di Primo Vice Presidente, creato accanto a quello di Vice Presidente, attribuito ai ribelli, guidati da Riek Machar. È previsto che Kiir consulti il suo Primo Vice Presidente per prendere decisioni “collegiali”.
Riek Machar era stato Vice Presidente sotto Kiir, prima che quest’ultimo lo facesse dimettere. Qualche mese dopo la sua cacciata, Machar era stato accusato di un tentativo di golpe che ha innescato la guerra civile nel dicembre 2013.
Altri punti contestati riguardano la ripartizione dei seggi a favore dei ribelli negli esecutivi di tre Stati chiave , la smilitarizzazione della capitale federale, Juba, e i 18 mesi previsti per l’unificazione, sotto un nuovo nome, delle forze che si sono combattute nel corso della guerra. Kiir afferma che esiste già un esercito regolare, il cui nome deve rimanere invariato, e per quel che riguarda Juba, invocando una “questione di sovranità”, contesta l’imposizione di ritirare tutte le unità combattenti in un raggio di 25 km dalla capitale entro 90 giorni dall’entrata in vigore dell’accordo.
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AFRICA/SUDAN – Nomina dell’ dell’Arcivescovo Coadiutore di Khartoum

Città del Vaticano – Il Santo Padre Francesco, in data 15 agosto 2015, ha nominato Sua Ecc. Mons. Michael Didi Adgum, Arcivescovo Coadiutore di Khartoum , trasferendolo dalla Sede di El Obeid. Al medesimo tempo, l’ha nominato Amministratore Apostolico sede vacante di El Obeid.
Link correlati :La biografia del nuovo Arcivescovo Coadiutore
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ASIA/IRAQ – Il Patriarca caldeo ai leader politici iracheni: integrate nell’esercito le milizie volontarie

Baghdad – L’Iraq ha bisogno di un “governo di salvezza nazionale” dove le varie componenti del Paese siano rappresentate da politici saggi, in grado di realizzare le riforme necessarie per uscire dallo stato di emergenza e contrastare le spinte centrifughe che mettono a rischio la stessa esistenza della nazione. Tra le urgenze da affrontare, c’è anche la necessità di integrare nell’esercito le milizie createsi spontaneamente, su base etnico-religiosa, in tutte le aree del Paese. Sono questi i contenuti salienti della lettera che il Patriarca caldeo Louis Raphael I ha inviato alle massime autorità civili del Paese. Lo riferiscono le fonti ufficiali del Patriarcato caldeo, consultate dall’Agenzia Fides. La lettera, inviata ieri, giovedì 27 agosto, è indirizzata al Presidente iracheno Fuad Masum, al Primo Ministro Haider al Abadi e al Presidente del Parlamento Salim Abdullah al Juburi. Nella stessa giornata, il Primate della Chiesa caldea ha inviato una lettera anche a Yusuf Mohammed Yusuf Sadiq, Presidente del Parlamento della Regione autonoma del Kurdistan iracheno, richiamando la necessità che la nuova bozza di Costituzione regionale sia stesa senza precipitazione, sia rispettosa delle diverse identità che convivono nella regione e contribuisca a preservare la stabilità sociale, la sicurezza e lo sviluppo economico. .
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