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Gandolin – Ciarle e macchiette – PDF . Edizione Liber Liber

27-ago-14

Il marchese Alfonso Orlandi, uomo di tatto se non di spirito, subito si era accorto che ci faceva la parte del terzo incomodo: per ciò, passati neppure dieci minuti in ciarle inconcludenti, si alzò dalla poltrona, e con l’inchino misurato del gentiluomo corretto, porse la mano guantata alla bella padrona di casa.
- Contessa: a rivederci.
- Così presto!
- Si figuri con che piacere rimarrei: ma ho ancora cinque o sei visite da fare e alle sei devo trovarmi al municipio, col conte….
- Questo municipio!
- Salute pubblica, contessa! – esclamò il marchese, sorridendo.
- Ma, dunque, c’è pericolo!
- Dicono.
- Dio! quel mio marito è tanto preoccupato!… da che lo hanno delegato all’igiene, è diventato proprio un uomo impossibile; son due giorni, si figuri, che lo vedo e non lo vedo. Stamane, m’ha fatto sapere che farebbe nottata al municipio. Ma, dico io, bisogna essere matti!

da: www.liberliber.it

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La Venexiana – Edizione Liber Liber

27-ago-14

PERSONAE

ILULIS iuvenis foresterius.

ANGELA domina vidua.

NENA Angelae serva.

VALERIA domina nupta.

ORIA Valeriae serva.

BERNARDUS baiulus.

PROLOGUS

IULIO Pinxero ingenuamente gli antichi Cupido, figliuol de Venere, un fanciul cieco, nudo, alato et pharetrato; animadvertendo la qualità ne l’incentivo amoroso – privo de ragion, girovago, spoliato de prudenzia – penetrar le interiore de ciascun umano, e talmente offuscarli lo intelletto che, fatto de novo fanciullo, retorni a la pristina imbecillità: qual, de facto, veramente è portato de’ sensi, che, sopra modo di l’obiecto invaghiti, representano quello, alterato e dal proprio essere alieno, or excellente or deterrimo. De qui nasce che, suffocata la iudicativa, la voluttà sforza ogni spirito a compiacer a suo corpo. Qual cosa, benché universalmente travenghi, maggior effeto però produce nel femineo sexo, quanto lo senso grande suppedita la parvità del suo intellecto. Oggi lo cognoscerete chiaro, o spectatori, quando lo amor smisurato de una nobile More…

Lorenzo Veniero – La Zaffetta – Edizione Liber Liber

27-ago-14

NOTICE SUR LA ZAFFETTA

La Zaffetta est un poëme satirique en un chant composé de cent quatorze stances non numérotées, de huit vers chacune, et dont le sujet est le récit d’une aventure qui devint le châtiment infligé à une courtisane de Venise nommée Angela.

Quant au titre du poëme, – la Zaffetta, – dérivé du mot Zaffo, qui en dialecte vénitien signifie sbire, il désigne le surnom que l’on donnait à cette courtisane pour la distinguer de celles de ses compagnes qui portaient le même nom qu’elle, et n’a point la signification injurieuse que lui attribue Magné de Marolles dans son Manuel bibliographique inédit, cité par Brunet, au mot Puttana errante.

L’auteur de cet opuscule est Lorenzo Veniero, noble Vénitien, qui, en le commençant, déclare l’entreprendre pour prouver qu’il est également l’auteur de la Puttana errante, autre poëme satirique que l’on attribuait faussement à l’Arétin, et qu’il faut bien se garder de confondre, More…

Felice Venosta – I toscani a Curtatone e a Montanara – Edizione Liber Liber

27-ago-14

“Giova ricordare gli esempi della virtù popolare: così si insegna ad imitarli.”

Con animo veramente commosso ci accingiamo a narrare la storia di que’ generosi Toscani, che, corsi nel 1848 ne’ campi lombardi, mostrarono a Curtatone, a Montanara, alle Grazie, di che fossero ancora capaci le genti italiane, malgrado che tre secoli di schiavitù avessero congiurato a snervare ogni braccio, a soffocare nei petti ogni sentimento di patria. Erano pochi, adolescenti appena, usciti allora allora dai collegi, dalle famiglie, male forniti d’armi, eppure stettero saldi alla tenzone, non fuggirono innanzi ad un nemico fortissimo per numero, per posizioni, per argomenti di guerra. Non fuggirono que’ pochi, ma combatterono sino a che o morti o prigionieri non fosse più a nessun di loro dato di brandire un ferro. Era il 29 maggio, anniversario glorioso; e que’ soldati della libertà si mostrarono degni emulatori degli avi; i quali, nello stesso giorno del 1176, combatterono More…

Felice Venosta – Il martirio di Brescia – Narrazione documentata – Edizione Liber Liber

27-ago-14

I

Dopo l’infelice giornata di Custoza, Brescia, ritornata colla Lombardia sotto l’austriaco reggimento, o per meglio dire sotto la militare licenza, aveva serbato il più austero, il più dignitoso contegno. Mesi lunghi e lentissimi corsero per quella generosa città dall’agosto 1848, al marzo 1849, se si pensi che l’un di più che l’altro crescevano i motivi all’odio contro i truculenti generali dell’Austria, e la baldanza a questi e la disperazione d’ogni indugio; e più ancora se si consideri che molti incitamenti e d’uomini e di circostanze rinfuocavano le speranze e irritavano l’impazienza dei popoli. Ma nè lo scoppio della rivoluzione avvenuta in Vienna nell’ottobre, nè i moti della Valle Intelvi scossero la forte Brescia, a cui pareva che fossero da aspettare più sicuri segni e più fidi consigli.

Intanto infuriavano gli invasori, ebbri di paura e di vendetta. Oltre alle prescrizioni, agli assassini legali, ai sequestri, alle multe, che ingoiavano interi patrimonî, alle More…