Decreto-legge rilancio settore agricolo: approvato definitivamente in Assemblea

Giovedì 2 7 2015

Il Senato, nella seduta di giovedì 2 luglio, ha approvato definitivamente il ddl n. 1971 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto n. 51, in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi, di sostegno alle imprese agricole colpite da eventi di carattere eccezionale e di razionalizzazione delle strutture ministeriali.

Come si legge nel comunicato di seduta di giovedì 2 luglio, nella seduta pomeridiana di martedì 30 giugno la relatrice, sen. Bertuzzi, ha illustrato il provvedimento, che introduce norme per governare il passaggio graduale dal regime delle quote latte a quello della liberalizzazione; prevede un piano di interventi per il settore olivicolo; contiene misure a sostegno delle imprese colpite da emergenze alluvionali e sanitarie. L’articolo 1 disciplina la possibilità di rateizzare, in tre rate annuali senza interessi, il prelievo dovuto per la campagna di produzione lattiera 2014-2015. L’articolo 2 contiene norme per il superamento del regime delle quote latte e il riordino di relazioni commerciali in materia di cessione di prodotti agricoli e agroalimentari. L’articolo 3 introduce una nuova disciplina delle organizzazioni interprofessionali, che sono autorizzate a chiedere contributi obbligatori. L’articolo 4 istituisce il Fondo per la realizzazione del piano di interventi nel settore olivicolo-oleario, con una dotazione di 4 milioni di euro per il 2015. L’articolo 5 autorizza le aziende agricole, non coperte da polizze assicurative agevolate, a richiedere contributi compensativi a carico del Fondo di solidarietà nazionale in agricoltura. Le aziende interessate sono quelle colpite da eventi alluvionali e da avversità atmosferiche, verificatesi tra il 2014 e la data di emanazione del decreto, e le aziende colpite da infezioni di organismi nocivi ai vegetali negli anni 2013-2015. L’articolo 6 sopprime la gestione commissariale delle attività ex Agensud e trasferisce le relative funzioni, con particolare riguardo alle gestione dei servizi idrici, ai competenti Dipartimenti e alle Direzioni del Ministero delle politiche agricole. L’articolo 7 prevede per le filiere più rappresentative l’istituzione di commissioni uniche nazionali chiamate a determinare quotazioni di prezzo cui far riferimento nei contratti di compravendita e cessione dei prodotti agricoli.

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Senato: sabato 4 luglio 2015 aperto al pubblico<br>Prossimo appuntamento 12 settembre 2015

Giovedì 2 7 2015

Sabato 4 luglio 2015, Palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica, sarà aperto al pubblico dalle ore 10.00 alle ore 18.00. L’ingresso è in Piazza Madama.

Le visite, gratuite e della durata di circa 40 minuti, sono curate da personale del Senato. Durante il percorso sarà possibile conoscere non solo la storia del Palazzo risalente alla fine del XV secolo, ma soprattutto apprezzare il suo valore storico-artistico e comprenderne le sue trasformazioni.

Per i diversamente abili sarà disponibile un apposito servizio di accompagnamento.

Per poter accedere a Palazzo Madama è necessario ritirare il biglietto presentandosi all’ingresso il giorno stesso dell’apertura al pubblico, dalle ore 8.30 in poi (non è possibile riservare i biglietti anticipatamente). Ciascun visitatore può richiedere al massimo quattro biglietti se adulto e un biglietto se minorenne, scegliendo un orario compreso tra le 10 e le 18 con intervalli di venti minuti.

Dall’ingresso principale di Palazzo Madama, i visitatori raggiungono la Sala Caduti di Nassirya. In questo spazio, prima dell’inizio della visita, verrà proiettato un filmato che illustra composizione, articolazione e compiti del Senato della Repubblica nella sua funzione di Assemblea legislativa.

La prossima apertura è prevista per sabato 12 settembre 2015.

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Echinococcosis: An Economic Evaluation of a Veterinary Public Health Intervention in Rural Canada

by Janna M. Schurer, Ellen Rafferty, Marwa Farag, Wu Zeng, Emily J. Jenkins

Echinococcosis is a rare but endemic condition in people in Canada, caused by a zoonotic cestode for which the source of human infection is ingestion of parasite eggs shed by canids. The objectives of this study were to identify risk factors associated with infection and to measure the cost-utility of introducing an echinococcosis prevention program in a rural area. We analyzed human case reports submitted to the Canadian Institutes for Health Information between 2002 and 2011. Over this 10 year period, there were 48 cases associated with E. granulosus/E. canadensis, 16 with E. multilocularis, and 251 cases of echinococcosis for which species was not identified (total 315 cases). Nationally, annual incidence of echinococcosis was 0.14 cases per 100 000 people, which is likely an underestimate due to under-diagnosis and under-reporting. Risk factors for echinococcosis included female gender, age (>65 years), and residing in one of the northern territories (Nunavut, Yukon, or Northwest Territories). The average cost of treating a case of cystic echinococcosis in Canada was $8,842 CAD. Cost-utility analysis revealed that dosing dogs with praziquantel (a cestocide) at six week intervals to control cystic echinococcosis is not currently cost-effective at a threshold of $20,000-100,000 per Quality Adjusted Life Year (QALY) gained, even in a health region with the highest incidence rate in Canada ($666,978 -755,051 per QALY gained). However, threshold analysis demonstrated that the program may become cost-saving at an echinococcosis incidence of 13-85 cases per 100,000 people and therefore, even one additional CE case in a community of 9000 people could result in the monetary benefits of the program outweighing costs.
Tratto da: www.plos.org.
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Suppression of a Field Population of Aedes aegypti in Brazil by Sustained Release of Transgenic Male Mosquitoes

by Danilo O. Carvalho, Andrew R. McKemey, Luiza Garziera, Renaud Lacroix, Christl A. Donnelly, Luke Alphey, Aldo Malavasi, Margareth L. Capurro

The increasing burden of dengue, and the relative failure of traditional vector control programs highlight the need to develop new control methods. SIT using self-limiting genetic technology is one such promising method. A self-limiting strain of Aedes aegypti, OX513A, has already reached the stage of field evaluation. Sustained releases of OX513A Ae. aegypti males led to 80% suppression of a target wild Ae. aegypti population in the Cayman Islands in 2010. Here we describe sustained series of field releases of OX513A Ae. aegypti males in a suburb of Juazeiro, Bahia, Brazil. This study spanned over a year and reduced the local Ae. aegypti population by 95% (95% CI: 92.2%-97.5%) based on adult trap data and 81% (95% CI: 74.9-85.2%) based on ovitrap indices compared to the adjacent no-release control area. The mating competitiveness of the released males (0.031; 95% CI: 0.025-0.036) was similar to that estimated in the Cayman trials (0.059; 95% CI: 0.011 – 0.210), indicating that environmental and target-strain differences had little impact on the mating success of the OX513A males. We conclude that sustained release of OX513A males may be an effective and widely useful method for suppression of the key dengue vector Ae. aegypti. The observed level of suppression would likely be sufficient to prevent dengue epidemics in the locality tested and other areas with similar or lower transmission.
Tratto da: www.plos.org.
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Population Pharmacokinetics of an Indian F(ab’)2 Snake Antivenom in Patients with Russell’s Viper (Daboia russelii) Bites

by Geoffrey K. Isbister, Kalana Maduwage, Ana Saiao, Nicholas A. Buckley, Shaluka F. Jayamanne, Shahmy Seyed, Fahim Mohamed, Umesh Chathuranga, Alexandre Mendes, Chandana Abeysinghe, Harindra Karunathilake, Indika Gawarammana, David G. Lalloo, H. Janaka de Silva

Background

There is limited information on antivenom pharmacokinetics. This study aimed to investigate the pharmacokinetics of an Indian snake antivenom in humans with Russell’s viper bites.

Methods/Principal Findings

Patient data and serial blood samples were collected from patients with Russell’s viper (Daboia russelii) envenoming in Sri Lanka. All patients received Indian F(ab’)2 snake antivenom manufactured by VINS Bioproducts Ltd. Antivenom concentrations were measured with sandwich enzyme immunoassays. Timed antivenom concentrations were analysed using MONOLIXvs4.2. One, two and three compartment models with zero order input and first order elimination kinetics were assessed. Models were parameterized with clearance(CL), intercompartmental clearance(Q), central compartment volume(V) and peripheral compartment volume(VP). Between-subject-variability (BSV) on relative bioavailability (F) was included to account for dose variations. Covariates effects (age, sex, weight, antivenom batch, pre-antivenom concentrations) were explored by visual inspection and in model building. There were 75 patients, median age 57 years (40-70y) and 64 (85%) were male. 411 antivenom concentration data points were analysed. A two compartment model with zero order input, linear elimination kinetics and a combined error model best described the data. Inclusion of BSV on F and weight as a covariate on V improved the model. Inclusion of pre-antivenom concentrations or different batches on BSV of F did not. Final model parameter estimates were CL,0.078 Lh-1, V,2.2L, Q,0.178Lh-1 and VP,8.33L. The median half-life of distribution was 4.6h (10-90%iles:2.6-7.1h) and half-life of elimination, 140h (10th-90th percentilesx:95-223h).

Conclusion

Indian F(ab’)2 snake antivenom displayed biexponential disposition pharmacokinetics, with a rapid distribution half-life and more prolonged elimination half-life.


Tratto da: www.plos.org.
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An Epitope-Substituted DNA Vaccine Improves Safety and Immunogenicity against Dengue Virus Type 2

by Chung-Tao Tang, Pi-Chun Li, I-Ju Liu, Mei-Ying Liao, Chiung-Yi Chiu, Day-Yu Chao, Han-Chung Wu

Dengue virus (DENV), a global disease, is divided into four serotypes (DENV1-4). Cross-reactive and non-neutralizing antibodies against envelope (E) protein of DENV bind to the Fcγ receptors (FcγR) of cells, and thereby exacerbate viral infection by heterologous serotypes via antibody-dependent enhancement (ADE). Identification and modification of enhancing epitopes may mitigate enhancement of DENV infection. In this study, we characterized the cross-reactive DB21-6 and DB39-2 monoclonal antibodies (mAbs) against domain I-II of DENV; these antibodies poorly neutralized and potently enhanced DENV infection both in vitro and in vivo. In addition, two enhancing mAbs, DB21-6 and DB39-2, were observed to compete with sera antibodies from patients infected with dengue. The epitopes of these enhancing mAbs were identified using phage display, structural prediction, and mapping of virus-like particle (VLP) mutants. N8, R9, V12, and E13 are the reactive residues of DB21-6, while N8, R9, and E13 are the reactive residues of DB39-2. N8 substitution tends to maintain VLP secretion, and decreases the binding activity of DB21-6 and DB39-2. The immunized sera from N8 substitution (N8R) DNA vaccine exerted greater neutralizing and protective activity than wild-type (WT)-immunized sera, both in vitro and in vivo. Furthermore, treatment with N8R-immunized sera reduced the enhancement of mortality in AG129 mice. These results support identification and substitution of enhancing epitope as a novel strategy for developing safe dengue vaccines.
Tratto da: www.plos.org.
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We are not Charlie and we will never be.