Erri De Luca e il processo "No Tav", prima udienza il 15 giugno

Il processo contro Erri De Luca, lo scrittore indagato per istigazione a delinquere in seguito ad alcune sue dichiarazioni di sostegno alla protesta No Tav, inizierà il 15 giugno alle 13.30.

De Luca aveva detto senza mezzi termini che

«la Tav va sabotata»

Naturalmente, lo scrittore aveva ampiamente motivato – in maniera, a giudizio del sottoscritto, assolutamente condivisibile – le proprie posizioni.

Ma la cosa non è bastata ad evitare la denuncia della Ltf, l’iscrizione nel registro degli indagati e quindi il processo.

Su Facebook, De Luca commentava così la questione, sottolineando come le sue parole, ammanettate fra virgolette a sostegno dell’indagine, erano del tutto congrue al suo pensiero.

«Da recidivo delle mie convinzioni dichiaro che va fermata, arrestata e pertanto sabotata».

Dopodiché, lo scrittore sottolineava con orgoglio di essere sotto accusa per un reato d’opinione (altro che istigazione a delinquere).

La questione andrà avanti, surrealmente.

Come surreale è l’accanimento terapeutico dei “Si Tav”, ostinatamente legati all’immagine che loro stessi hanno costruito di quest’opera talmente indifferibile (a parole) da far si che governi di ogni colore abbiano militarizzato la Val di Susa; da far sì che si dimenticasse che la Torino-Lione(-Parigi) ad alta velocità per i passeggeri esiste già; da far sì che si marciasse non solo sulla pelle di un territorio ma addirittura sul buon senso, pur di sostenere che la Tav va fatta e basta.

Anche pensare che una grande opera sia da fare ad ogni costo, anche se fior di studi e considerazioni persino banali dimostrano il contrario, è una specie di “reato d’opinione”. Contro la morale, contro il territorio di un paese da mettere in sicurezza (quella sì che è una grande opera), contro la logica e l’onestà intellettuale.

Erri De Luca, No Tav

Erri De Luca e il processo "No Tav", prima udienza il 15 giugno é stato pubblicato su Polisblog.it alle 17:57 di sabato 19 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.




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Elezioni Europee 2014, Berlusconi al TG5: “il mio nome sarà sulla scheda”

Silvio Berlusconi parla al TG5 e ribadisce che il suo nome sarà sulle schede per le Elezioni Europee del prossimo maggio.

A una manciata di settimane dalle Elezioni Europee 2014 e pochi giorni dopo il suo affidamento ai servizi sociali, Silvio Berlusconi torna a parlare agli italiani e lo fa nel corso di un’intervista al suo caro TG5, uno dei suoi soliti monologhi in cui ribadisce concetti già espressi negli ultimi giorni.

L’ex premier ed ex Cavaliere è tornato ancora una volta sulla sceneggiata del perseguitato:

In questi 20 anni passati sono sempre stato candidato alle europee, questa volta sono stato colpito da un’ingiustizia enorme, una sentenza mostruosa, frode fiscale, io che sono il primo contribuente italiano. Ma ho assoluta fiducia che la Corte dei diritti europei annullerà la sentenza.

E, sicuro dell’annullamento della sentenza, promette che non soltanto il suo nome sarà su quelle schede, ma che Forza Italia ne uscirà vincitrice:

Sulla scheda elettorale ci sarà il nostro simbolo e il mio nome: questo garantisce ai moderati che io ci sono. […] Pensiamo di avere un ottimo risultato alle europee e dopo, poiché non si andrà avanti più di un anno un anno e mezzo, anche alle politiche. Pensiamo di avere una grande vittoria e una grande maggioranza in Parlamento, magari senza alleati, per eleggere un governo con ministri tutti appartenenti a Forza Italia.

Gli ultimi sondaggi parlano chiaro, ma Berlusconi non sente ragioni:

Se riusciremo a renderli consapevoli che oggi in Italia non c’è democrazia, forse la maggioranza numerica dei moderati riuscirà a trasformarsi in maggioranza politica.

Nel corso dell’intervista anche un affondo contro la sinistra e il Governo Renzi:

Non c’è stata alcuna riduzione delle tasse. I governi della sinistra le hanno mantenute sulla casa, poi hanno aumentato l’imposizione sulle rendite finanziarie. Anche presentando i provvedimenti con brio e con le slide, non si riesce a evadere la ricetta sempiterna della sinistra: sempre più tasse.

L’intervento dell’ex Cavaliere si è concluso con qualche parola sull’affidamento ai servizi sociali e sulla struttura scelta:

andare in una residenza di anziani a Cesano Boscone non mi ha fatto assolutamente dispiacere perché ho sempre cercato di aiutare chi ha bisogno, e ci sono andato spesso accompagnato dalla mia mamma a portare conforto e aiuti concreti.

ITALY-POLITICS-BERLUSCONI

Di seguito la trascrizione completa dell’intervento:

Nei vent’anni passati sono sempre stato candidato alle europee portando intorno a tre milioni di voti. Questa volta sono stato colpito da una ingiustizia enorme, c’è stata una sentenza mostruosa che sono convinto la Corte europea annullerà. Nella decisione ultima del Tribunale di sorveglianza c’è stato anche l’affidamento ai servizi sociali ad una residenza di anziani in difficoltà, “La Sacra famiglia” di Cesano Boscone. Questo non mi ha fatto assolutamente dispiacere perché io ho cercato sempre di aiutare chi ha avuto e ha bisogno, e anzi per quanto riguarda la residenza degli anziani, ci sono andato spesso accompagnando mia mamma e cercando di portare a queste persone conforto e magari aiuti concreti. Comunqe nella scheda elettorale ci sarà il simbolo di Forza Italia e nel simbolo, Forza Italia ha voluto mettere il nome Berlusconi. Questo garantisce a tutti i moderati che io, durante questa campagna elettorale, sarò in campo.

E’ assolutamente vero che non si possono dividere più le elezioni tra elezioni per l’Europa ed elezioni nazionali perché ormai la politica è insieme, nazionale ed europea. Noi stiamo scontando questo fatto perché l’Europa a trazione tedesca ci ha imposto la politica di rigore che ha portato soltanto crisi. Quindi in Europa dobbiamo riscrivere, e dobbiamo essere forti per questa ragione, tutti i trattati europei qualcuno dei quali abbiamo firmato sotto la minaccia della pistola alla tempia dell’imbroglio degli spread. Dobbiamo soprattutto che si possa ottenere lo sforamento del 3% di deficit che è qualcosa di imprescindibile. Dobbiamo anche allontanare nel tempo o addirittura cancellare il fiscal compact. Per quanto riguarda Alitalia, gli ultimi governi ma anche l’attuale governo, non hanno fatto nulla di veramente concreto e significativo nella direzione di un sostegno alle imprese. La riduzione dell’Irap è diventata un fantasma su cui non si può fare conti concreti; non c’è stata nessuna riduzione delle tasse, anzi i governi della sinistra hanno intanto mantenuto la tassa - l’Imu - sulla casa che invece noi consideriamo sacra.

Poi c’è stato recentemente anche l’aumento dell’imposta sui risparmi privati, sulle rendite finanziarie. Comunque la si giri la frittata, comunque si sia capaci di presentare con brio, con slide e con tutto il resto le misure del governo, non si riesce ad evadere da quella che è la ricetta sempiterna della sinistra, cioè sempre più tasse.

Credo che dobbiamo offrire a tutti i moderati una chiara fotografia della situazione. Oggi non siamo più in una democrazia, che significa governo del popolo. Se i governi non sono eletti dal popolo, non c’è più una democrazia. E io penso che se noi riusciremo a rendere la maggioranza dei moderati consapevole di questo, la maggioranza numerica dei moderati che adesso nessuno contesta esserci forse riuscirà a trasformarsi in una maggioranza politica. E quindi noi con questa richiesta, con questo appello che facciamo alla maggioranza degli italiani, pensiamo non solo di poter arrivare ad un ottimo risultato nelle elezioni del parlamento europeo, ma alle elezioni politiche che seguiranno - che non potranno andare oltre un anno, un anno e mezzo - pensiamo di riportare con i moderati una grande vittoria che dia la possibilità di avere una grande maggioranza in parlamento, magari senza alleati, che possa eleggere e sostenere un governo tutto formato da ministri che appartengono a Forza Italia.

Elezioni Europee 2014, Berlusconi al TG5: “il mio nome sarà sulla scheda” é stato pubblicato su Polisblog.it alle 17:30 di sabato 19 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.




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Dichiarazioni di Angelo Bonelli ed Annalisa Corrado al termine della conferenza stampa dopo la decisione della Cassazione di riammettere le liste Green Italia

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Conferenza stampa dei Verdi dopo la decisione della Cassazione di riammettere le liste Green Italia

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Elezioni Europee 2014, Berlusconi al TG5: “il mio nome sarà sulla scheda”

Silvio Berlusconi parla al TG5 e ribadisce che il suo nome sarà sulle schede per le Elezioni Europee del prossimo maggio.

A una manciata di settimane dalle Elezioni Europee 2014 e pochi giorni dopo il suo affidamento ai servizi sociali, Silvio Berlusconi torna a parlare agli italiani e lo fa nel corso di un’intervista al suo caro TG5, uno dei suoi soliti monologhi in cui ribadisce concetti già espressi negli ultimi giorni.

L’ex premier ed ex Cavaliere è tornato ancora una volta sulla sceneggiata del perseguitato:

In questi 20 anni passati sono sempre stato candidato alle europee, questa volta sono stato colpito da un’ingiustizia enorme, una sentenza mostruosa, frode fiscale, io che sono il primo contribuente italiano. Ma ho assoluta fiducia che la Corte dei diritti europei annullerà la sentenza.

E, sicuro dell’annullamento della sentenza, promette che non soltanto il suo nome sarà su quelle schede, ma che Forza Italia ne uscirà vincitrice:

Sulla scheda elettorale ci sarà il nostro simbolo e il mio nome: questo garantisce ai moderati che io ci sono. […] Pensiamo di avere un ottimo risultato alle europee e dopo, poiché non si andrà avanti più di un anno un anno e mezzo, anche alle politiche. Pensiamo di avere una grande vittoria e una grande maggioranza in Parlamento, magari senza alleati, per eleggere un governo con ministri tutti appartenenti a Forza Italia.

Gli ultimi sondaggi parlano chiaro, ma Berlusconi non sente ragioni:

Se riusciremo a renderli consapevoli che oggi in Italia non c’è democrazia, forse la maggioranza numerica dei moderati riuscirà a trasformarsi in maggioranza politica.

Nel corso dell’intervista anche un affondo contro la sinistra e il Governo Renzi:

Non c’è stata alcuna riduzione delle tasse. I governi della sinistra le hanno mantenute sulla casa, poi hanno aumentato l’imposizione sulle rendite finanziarie. Anche presentando i provvedimenti con brio e con le slide, non si riesce a evadere la ricetta sempiterna della sinistra: sempre più tasse.

L’intervento dell’ex Cavaliere si è concluso con qualche parola sull’affidamento ai servizi sociali e sulla struttura scelta:

andare in una residenza di anziani a Cesano Boscone non mi ha fatto assolutamente dispiacere perché ho sempre cercato di aiutare chi ha bisogno, e ci sono andato spesso accompagnato dalla mia mamma a portare conforto e aiuti concreti.

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Elezioni Europee 2014, Berlusconi al TG5: “il mio nome sarà sulla scheda” é stato pubblicato su Polisblog.it alle 14:19 di sabato 19 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.




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Elezioni Europee 2014, Berlusconi al TG5: “il mio nome sarà sulla scheda”

Silvio Berlusconi parla al TG5 e ribadisce che il suo nome sarà sulle schede per le Elezioni Europee del prossimo maggio.

A una manciata di settimane dalle Elezioni Europee 2014 e pochi giorni dopo il suo affidamento ai servizi sociali, Silvio Berlusconi torna a parlare agli italiani e lo fa nel corso di un’intervista al suo caro TG5, uno dei suoi soliti monologhi in cui ribadisce concetti già espressi negli ultimi giorni.

L’ex premier ed ex Cavaliere è tornato ancora una volta sulla sceneggiata del perseguitato:

In questi 20 anni passati sono sempre stato candidato alle europee, questa volta sono stato colpito da un’ingiustizia enorme, una sentenza mostruosa, frode fiscale, io che sono il primo contribuente italiano. Ma ho assoluta fiducia che la Corte dei diritti europei annullerà la sentenza.

E, sicuro dell’annullamento della sentenza, promette che non soltanto il suo nome sarà su quelle schede, ma che Forza Italia ne uscirà vincitrice:

Sulla scheda elettorale ci sarà il nostro simbolo e il mio nome: questo garantisce ai moderati che io ci sono. […] Pensiamo di avere un ottimo risultato alle europee e dopo, poiché non si andrà avanti più di un anno un anno e mezzo, anche alle politiche. Pensiamo di avere una grande vittoria e una grande maggioranza in Parlamento, magari senza alleati, per eleggere un governo con ministri tutti appartenenti a Forza Italia.

Gli ultimi sondaggi parlano chiaro, ma Berlusconi non sente ragioni:

Se riusciremo a renderli consapevoli che oggi in Italia non c’è democrazia, forse la maggioranza numerica dei moderati riuscirà a trasformarsi in maggioranza politica.

Nel corso dell’intervista anche un affondo contro la sinistra e il Governo Renzi:

Non c’è stata alcuna riduzione delle tasse. I governi della sinistra le hanno mantenute sulla casa, poi hanno aumentato l’imposizione sulle rendite finanziarie. Anche presentando i provvedimenti con brio e con le slide, non si riesce a evadere la ricetta sempiterna della sinistra: sempre più tasse.

L’intervento dell’ex Cavaliere si è concluso con qualche parola sull’affidamento ai servizi sociali e sulla struttura scelta:

andare in una residenza di anziani a Cesano Boscone non mi ha fatto assolutamente dispiacere perché ho sempre cercato di aiutare chi ha bisogno, e ci sono andato spesso accompagnato dalla mia mamma a portare conforto e aiuti concreti.

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Metà dei giornalisti francesi giudicano Fb e Twitter ‘’relativamente’’ o ‘’assai poco’’ utili

Francia-copCirca la metà dei 700 giornalisti francesi che hanno risposto a un questionario sullo stato della professione pensano che le reti sociali siano ‘’relativamente’’ o ‘’assai poco’’ utili. Il sondaggio  è stato realizzato da l’ Argus de la presse , una piattaforma francese di servizi e consulenza sui media, tramite un questionario inviato ai 37.000 giornalisti francesi, come riporta L’ Express, dedicandogli un post centrato sugli aspetti relativi a tecnologie e innovazione.

 

Dalla ricerca emerge poi che solo il 3% dei giornalisti che hanno risposto al questionario ammettono di essere sensibili all’ ‘’effetto buzz’’ (di cui comunque il rapporto non fornisce una definizione).

A questo punto, osserva  Eric Mettout, l’ autore del post, sono possibili tre spiegazioni: i rimanenti 97%

 

-          sono dei gran bugiardi;

-          vivono nelle nuvole;

-          sono dei gran bugiardi e vivono nelle nuvole.

 

Il 66% del campione poi ritiene che sia da ‘’molto importante’’ a ‘’fondamentale’’ la formazione alle nuove tecnologie. Ma – obbietta Mettout – questo significa che un 34% di loro la pensano al contrario…

 

Francia

 

Ancora. Per il 52% dei giornalisti interrogati, le nuove tecnologie rappresentano un aiuto prezioso. Bicchiere metà pieno. Ma – ed ecco il bicchiere metà vuoto – per il 48% esse sono uno strumento accessorio.

 

E infine, peggio, il 25% dei giornalisti interpellati le trovano una minaccia, pericolose e qualcuno (87 su 700) persino nocive! (l’ esclamativo è dell’ autore).

 

Conclusione: Mettout la lascia a uno dei giornalisti che hanno risposto: ‘’E’ una questione anacronistica. Sono 15 anni che viviamo con Internet e il giornalismo non è morto’’.

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Qualsiasi cosa per lavorare

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Sono in fila alla cassa per il pagamento del ticket all’Ospedale di Magenta. Su uno dei cartelloni informativi della Regione Lombardia, di quelli che ti invitano a collegarti a internet per leggere gli esiti dei tuoi esami, senza bisogno di andare di persona a ritirare il referto, c’è un annuncio di lavoro, di quelli scritti a mano, con le listarelle tagliate con il numero di cellulare scritto, affinché si possa staccare e conservare.

Se ne vedono di ogni genere, di annunci come quello: di solito riguardano badanti, o donne delle pulizie, o propongono ripetizioni o simili. A volte ce ne sono di fantasiosi e creativi.

A volte, come in questo caso, di struggenti. Il testo non lascia spazio a equivoci:

«Signora seria e affidabile cerca qualsiasi cosa per lavorare»

«Cerca» e «lavorare» sono sottolineati. Per me è come se fossero incisi nel pilastro che ospita l’annuncio.

Ora. Siccome viviamo in un momento storico delicato, è importante pensarci su. Perché uno dei luoghi comuni che si sente spesso dire è che se vuoi trovare lavoro lo trovi. Che chi non ha lavoro non ce l’ha per colpa sua. Che se vuoi puoi. Tutte belle leggende che si impiantano nel cervello come le bugie ripetute cento, mille, un milione di volte. Ci crederete anche voi, prima o poi. Tutte leggende che dimenticano un presupposto fondamentale: le condizioni di partenza, che non sono uguali per tutti.

E’ facile immaginare, anche, le obiezioni alla mia reazione a questo annuncio: «Chissà che preparazione ha», «Come fidarsi», «Cosa saprà fare? Forse niente». La lista si può allungare a piacimento attingendo dal contenitore senza fondo dei luoghi comuni.

Fra l’altro, quel mondo del lavoro che ripete a memoria gli slogan tipo «se vuoi puoi» è piano di bugiardi cronici ed endemici. Io ne conosco parecchi, e sono certo anche voi. «Se vuoi, puoi» esiste soltanto in un mondo utopico. Un mondo in cui – guarda un po’ – tutti hanno le stesse possibilità e le stesse condizioni di partenza. Non certo un mondo in cui il mercato stritola a suo piacimento l’individuo.

Matteo Renzi è molto felice del suo Jobs Act e della flessibilità che aumenta (le presunte tutele al lavoratore, non si sa bene dove siano: se si pensa che poter prorogare per otto volte un contratto a termine sia una tutela, allora il meccanismo di riscrittura del linguaggio e del pensiero è completo). Ma ci sono un bel po’ di questioni da chiarire, in merito.

Matteo Renzi è altrettanto felice degli 80 euro in più in busta paga – e delle coperture raccontate in 10 tweet, così come dell’hashtag #oraics, che campeggia ben bene sulla homepage del Governo, che si trasforma, per un giorno almeno, in una vetrina web da bimbiminkia della politica –, ma si dimentica delle partite Iva e del boom di cassaintegrati.

Si dimentica anche di chi è disposto a tutto pur di lavorare.

Il punto è sempre quello: le opportunità non sono uguali per tutti. Il mondo del lavoro così come lo ha dipinto il capitalismo moderno è divenuto stracolmo di dirigenti strapagati e dalle dubbie competenze, che cadono sempre in piedi. Capitalism isn’t working. Il capitalismo non funziona. Il capitalismo non lavora. Era lo slogan delle prime proteste di Occupy Wall Street. Viene spiegato anche da illustri economisti. Lo splendido doppio senso dello slogan racconta tutto quello che non va e che Renzi, evidentemente, non ha capito. Ammesso che gli interessi capirlo.

Qualsiasi cosa per lavorare é stato pubblicato su Polisblog.it alle 12:30 di sabato 19 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.




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Siria, Hollande annuncia: liberati i quattro giornalisti francesi rapiti nel giugno 2013

Il presidente francese ha confermato la liberazione dei quattro giornalisti rapiti in Siria quasi un anno fa.

Il presidente francese Francois Hollande ha annunciato oggi che i quattro giornalisti francesi rapiti in Siria nel giugno dello scorso anno sono stati liberati e sono in buone condizioni di salute.

Didier François ed Edouard Elias, rispettivamente inviato di Europe 1 e fotografo che era con lui, erano spariti nel nulla nella prima settimana di giugno, mentre Nicolas Hénin e Pierre Torres furono rapiti qualche giorno dopo, il 22 giugno, ma la notizia fu diffusa con un po’ di ritardo su richiesta delle loro famiglie.

Oggi, a quasi un anno di distanza, i quattro sono stati liberati e il loro ritorno in Francia è già stato organizzato. Come confermato da Hollande, tra qualche ora i quattro atterreranno sul territorio francese e potranno riabbracciare le famiglie.

I quattro, secondo quanto riferisce la stampa locale, sarebbero stati trovati da alcuni soldati turni al confine con la Siria, con occhi bendati e mani legate. Responsabile del rapimento sarebbe lo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante, il gruppo terroristico legato ad al-Qaida che dal gennaio scorso occupa la città di Falluja.

FRANCE-SYRIA-CONFLICT-MEDIA-HOSTAGES-PROTEST

Siria, Hollande annuncia: liberati i quattro giornalisti francesi rapiti nel giugno 2013 é stato pubblicato su Polisblog.it alle 11:55 di sabato 19 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.




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Quotidiani Usa: la pubblicità su carta calata dell’ 8,6% nel 2013; quella online +1,5%

NAADa 47,4 miliardi nel 2005 l’ ammontare dei ricavi pubblicitari per i quotidiani su carta americani è sceso a 17,3 miliardi, un terzo rispetto a nove anni fa, calando di un altro 8,6% nel corso del 2013.

 

Lo segnala Alan D. Mutter sul suo blog – Reflections of a Newsosaur – riportando gli ultimi dati diffusi dalla Newspaper Association of America (NAA).
 


I ricavi 2013 della carta sono il livello più basso dal 1982, quando il settore produsse un fatturato di 17,7 miliardi, che oggi, secondo Mutter, ‘’varrebbero’’ 43,4 miliardi dollari.

 

I ricavi pubblicitari nel digitale ammontano invece a 3,4 miliardi di dollari (il 19% dei ricavi pubblicitari complessivi), con un aumento dell’ 1,5%.
 
 
L’ aumento dei ricavi nel segmento digitale dei giornali va messo a confronto con l’ incremento del 17% nel totale dei ricavi dell’ online in Usa, segnalato  di recente dall’ Internet Advertising Bureau, secondo cui la pubblicità digitale nel 2013 ha registrato un fatturato di 42,3 miliardi di dollari, superando anche la quota raccolta nel 2013 dalla televisione, che è pari a 40,1 mliardi.
 
Nella sua sintesi sul fatturato annuo per i giornali, la NAA ha incluso non solo la raccolta pubblicitaria, ma anche i ricavi da vendite e abbonamenti, pubblicazioni di nicchia servizi di marketing e produzioni di eventi.

 

Complessivamente quindi il fatturato dei quotidiani ammonta nel 2013 a 37,6 miliardi di dollari, con un calo del 2,6% rispetto all’ anno precedente.
 

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BRESCIA: PRESIDIO/ ASSEMBLEA DEI MIGRANTI CONTRO SFRATTI E LA BOSSI FINI

presidio sfrattiPresidio- assemblea pubblica questa mattina, sabato 19 aprile, all’esterno della prefettura di Brescia organizzata dalle comunità e associazioni migranti. Una iniziativa che ha visto un buona partecipazione con alcune centinaia di persone che hanno denunciato una situazione che sta diventando sempre più insostenibile per i migranti e le migranti che vivono in città: dalle lentezze burocratiche dello Sportello Unico, ai rigetti, fino alla discriminazione da parte del comune di Brescia nella procedura di riconoscimento della residenza ai cittadini extracomunitari. Il presidio di oggi era anche in solidarietà con gli occupanti della Montagnola di Roma violentemente sgomberati questa settimana.

L’assemblea pubblica ha deciso già anche nuove iniziative di lotta a partire da un nuovo presidio  il prossimo 8 maggio, come ci raccontano Pamela e Arun dell’Associazione Diritti per tutti in questo collegamento

Ascolta la prima corrispondenza con Pamela dell’associazione Diritti per tutti.

Di seguito il ocmunicato:

LE COMUNITA’ E LE ASSOCIAZIONI MIGRANTI  ORGANIZZANO UN PRESIDIO

Perché la situazione che si sta creando per le donne e uomini migranti a Brescia è una vera e propria emergenza sociale
NO ai rigetti della questura sui rinnovi dei permessi di soggiorno

NO alla lentezza dello Sportello Unico e ai rigetti delle domande della “sanatoria” 2012

NO alla discriminazione da parte del Comune di Brescia, nella procedura di riconoscimento della residenza ai cittadini extracomunitari. LA RESIDENZA è UN DIRITTO!

NO agli SFRATTI delle famiglie in difficoltà

NO al razzismo istituzionale

NO alla legge BOSSI-FINI

di questa ed altre situazioni …NON NE POSSIAMO PIU’….perché la nostra presenza sul territorio Nazionale e la nostra dignità come persone, sono VINCOLATE al Permesso di Soggiorno e di questo il Governo locale ne ABUSA.

INVITIAMO PERTANTO TUTTI I CITTADINI A
PARTECIPARE AL PRESIDIO / ASSEMBLEA PUBBLICA

I tuoi diritti non te li regala nessuno, partecipa anche tu

Radio Onda d'Urto Creative Commons Attribution: Non Commercial, No Derivative, Works 2.5 Italy License

Elezioni in Algeria: Bouteflika conquista il quarto mandato presidenziale consecutivo

Al potere dal 1999, il presidente 77enne ha ottenuto l’81,53% dei consensi. Il principale avversario, Ali Benflis, denuncia brogli generalizzati.

Un plebiscito ha stabilito per la quarta volta consecutiva che Abdelaziz Bouteflika sarà il presidente dell’Algeria. Il candidato del Fronte Nazionale di Liberazione, primo partito del Paese e al potere dal 1999, ha conquistato l’81,53% dei consensi alle urne. L’unica nube, per Bouteflika, è il crollo dell’affluenza, pari al 51,70%.

Il presidente algerino, che ha 77 anni ed è costretto sulla sedia a rotelle dall’anno scorso a seguito di un ictus, ha sbaragliato la concorrenza dei cinque sfidanti. Alla vigilia, però, non c’erano molti dubbi che sarebbe andata così: una coalizione di islamisti e partiti d’opposizione laici avevano infatti lanciato un appello al boicottaggio. Cosa che è puntualmente avvenuta, come si legge dall’affluenza di poco superiore al 50%.

Bouteflika affaticato ma cosciente

Bouteflika affaticato ma cosciente, APS, con il capo dello staff algerino Ahmed Gaid Salah (sx) e il primo ministro algerino Abdelmalek Sellal (dx), Photo by AFP/Getty ImagesBouteflika affaticato ma cosciente, APS, Photo by AFP/Getty Images

Bouteflika è da sempre sostenuto dall’esercito e dai ricchi dell’Algeria, che occupano posizioni di rilievo nella società. Ali Benflis, 69 anni, il principale sfidante, si è fermato al 12,18% dei voti, denunciando però “brogli generalizzati” e affermando, di conseguenza, di non riconoscere i risultati. Benflis, primo ministro nel 2001, aveva sfidato Bouteflika anche alle scorse elezioni. Senza successo. Nella sua campagna elettorale, aveva puntato su temi come l’indipendenza della giustizia, la libertà di stampa e il plurarismo politico.

Il voto è stato anche segnato da scontri tra polizia e manifestanti anti - governativi. Alla fine, il bilancio parla di 40 feriti. Le forze dell’ordine, dispiegate in modo massiccio nei 50 mila seggi aperti in tutta l’Algeria, hanno arrestato diversi manifestanti. Nel centro di Algeri, subito dopo l’arrivo dei risultati ufficiali, si è scatenata la festa, con fuochi d’artificio e clacson.

Sarà la Corte Costituzionale, comunque, ad avere l’ultima parola sulla regolarità della consultazione elettorale. Il ministro degli Interni, Taieb Belaiz, a proposito delle accuse di frode, ha commentato: “Ci sono state lunghe procedure di conteggio dei voti”. La regolarità è stato peraltro già sancita dalla Commissione algerina e dagli osservatori dell’Unione africana.

Bouteflika rieletto presidente

Elezioni in Algeria: Bouteflika conquista il quarto mandato presidenziale consecutivo é stato pubblicato su Polisblog.it alle 10:48 di sabato 19 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.




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Comunicazioni dei Ministri sulle linee programmatiche dei rispettivi dicasteri

Venerdì 18 4 2014

Mercoledì 23 aprile, nelle Commissioni si svolgeranno le comunicazioni dei Ministri sulle linee programmatiche dei rispettivi dicasteri.
Alle ore 14, la Commissione Giustizia ascolterà il Ministro della giustizia, Andrea Orlando.
Alle ore 20, il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, interverrà in Commissione Istruzione.

Quadro sinottico delle convocazioni »

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Revisione della seconda parte della Costituzione: ddl al vaglio della 1a Commissione

Venerdì 18 4 2014

La Commissione Affari costituzionali è impegnata nell'esame del ddl costituzionale n. 7 e connessi di revisione della seconda parte della Costituzione, avviato martedì 15 aprile con le relazioni dei senatori Finocchiaro e Calderoli. Tra i disegni di legge connessi c'è anche l'Atto Senato 1429, presentato dal Governo al Senato la sera di martedì 8 aprile

La discussione generale proseguirà nella giornata di martedì 22 aprile, in seduta antimeridiana, pomeridiana e notturna, nonché mercoledì 23 aprile, in seduta pomeridiana e notturna. Si è deciso di procedere, nelle giornate di giovedì 24 aprile e lunedì 28 aprile, alla audizione degli esperti indicati dai Gruppi parlamentari.
L'adozione del testo base e la conseguente fissazione di un termine per la presentazione di emendamenti potrà aver luogo in una seduta da convocare per martedì 29 aprile.

Si è inoltre ritenuto di delimitare l'oggetto dell'intervento di revisione al Titolo I e al Titolo V della Parte II della Costituzione e alla disposizione costituzionale, contenuta nel Titolo III, riguardante il CNEL.

Riforme istituzionali: la documentazione del Servizio Studi con i riferimenti ipertestuali (formato PDF - 142,2 KB) »

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Decreto-legge su enti locali: l’Aula delibera su requisiti di costituzionalità

Venerdì 18 4 2014

Martedì 22 aprile alle ore 17 il Senato ha all'ordine del giorno la deliberazione sul parere espresso dalla Commissione Affari costituzionali in ordine al provvedimento di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 marzo 2014, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di finanza locale, nonché misure volte a garantire la funzionalità dei servizi svolti nelle istituzioni scolastiche (ddl n. 1450).

Il decreto-legge, già approvato dalla Camera, scade il prossimo 5 maggio ed è calendarizzato in Assemblea a partire da martedì 29 aprile.

Nota di lettura del Servizio del Bilancio »

Dossier del Servizio Studi »

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Jobs act: avvio discussione ddl delega in 11a Commissione

Mercoledì 16 4 2014

La Commissione Lavoro, mercoledì 16 aprile, ha avviato l'esame della proposta di "Delega al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino dei rapporti di lavoro e di sostegno alla maternità e alla conciliazione" (A.S. 1428 e connessi).

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Decreto-legge emergenza abitativa: audizioni in Uffici di Presidenza Commissioni riunite 8a e 13a

Giovedì 17 4 2014

Le Commissioni riunite Lavori pubblici e Ambiente proseguono l'esame del provvedimento di "Conversione in legge del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, recante misure urgenti per l'emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015" (ddl n. 1413).

Gli Uffici di Presidenza delle Commissioni riunite hanno svolto una serie di audizioni.
Martedì 15 aprile, sono intervenuti i rappresentanti di ANCI, FINCO, Federcasa, UPPI, ANCE, Federabitazione, Federproprietà, Consiglio Nazionale degli Architetti, degli Ingegneri, del Notariato e dei Geometri.
Mercoledì 16, sono stati auditi i rappresentanti di Rete Imprese Italia, OICE, ANIE, del CNR e dell'AVCP; alle 20, inoltre, i rappresentanti di SICET, SUNIA, UNIAT, Unione Inquilini, Confedilizia.
Giovedì 17, è stata la volta dei rappresentanti della FIAIP e Assilea.

La discussione in Aula è prevista per martedì 6 maggio.

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Question time con il Ministro Lupi

Giovedì 17 4 2014

Nella seduta di giovedì 17 aprile, il Ministro delle infrastrutture e trasporti Lupi ha risposto in Aula a quesiti su interventi in materia di infrastrutture strategiche e iniziative concernenti il trasporto aereo e marittimo.

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DEF 2014: approvato in Aula

Giovedì 17 4 2014

Giovedì 17 aprile, al termine della discussione del Documento di economia e finanza 2014 (Doc. LVII, n. 2), l'Assemblea ha approvato a maggioranza assoluta le proposte di risoluzione della maggioranza e del sen. Calderoli, accogliendo la relazione del Governo sulla richiesta di autorizzazione allo scostamento dall'obiettivo del pareggio strutturale di bilancio, come prescritto dall'articolo 6 della legge n. 243 del 2012.

E' stata approvata inoltre la proposta di risoluzione n. 100 dei Gruppi di maggioranza sul DEF 2014.

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Audizione al Copasir

Giovedì 17 4 2014

Giovedì 17 aprile, il Copasir ha ascoltato il Procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti.

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Ufficio parlamentare di bilancio

Venerdì 18 4 2014

Il Presidente della Commissione Bilancio, senatore Azzollini, nella seduta del 17 aprile, anche in esito allo scrutinio svoltosi presso la Commissione Bilancio della Camera dei deputati, ha proclamato la nomina, ai sensi dell'articolo 16, comma 2, della legge 24 dicembre 2012, n. 243, dei signori Pietro Garibaldi, Chiara Goretti, Angelo Fabio Marano, Giuseppe Pisauro e Paolo Savona, che hanno ottenuto il voto dei due terzi dei componenti di entrambe le Commissioni Bilancio dei due rami del Parlamento.

Nella seduta n. 207 del 16 aprile erano stati scelti, con analoga procedura, i signori Marco Cangiano, Luigi Paganetto e Alberto Zanardi.

Mercoledì 23 aprile, alle ore 13, la Commissione Bilancio si riunirà per procedere al terzo scrutinio, per eleggere i due nominativi mancanti per la costituzione della rosa dei dieci tra i quali saranno scelti, dai Presidenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, i tre membri del Consiglio direttivo dell'Ufficio parlamentare di bilancio.

La legge 243 del 2012 che istituisce l'Ufficio parlamentare di bilancio »

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Riforma del bicameralismo: i dossier del Servizio Studi del Senato sulle "Camere alte"

Venerdì 18 4 2014

Il Servizio Studi ha avviato nel 2013 gli approfondimenti sull'argomento, in vista del dibattito parlamentare sulla riforma del bicameralismo. Il primo dossier (settembre 2013) è dedicato alle "Camere alte in Europa e negli Stati Uniti", (n. 54, settembre 2013, formato pdf: 2,8 MB), il secondo, uscito nei giorni scorsi, alle "Camere alte nei Paesi extraeuropei". Entrambi i documenti dedicano ampio spazio agli aspetti generali, istituzionali e politici dei Paesi presi in esame, ai sistemi elettorali in vigore, alle funzioni e ai poteri delle due Camere.
A dicembre, inoltre, due "Note brevi" hanno affrontato rispettivamente i temi delle "leggi bicamerali nei Paesi a bicameralismo differenziato" (n. 17, dicembre 2013, formato pdf: 191 KB) e delle "procedure di conciliazione nei sistemi legislativi bicamerali", (n. 18, dicembre 2013, formato pdf: 207 KB) mentre a febbraio è stato pubblicato il "Testo a fronte" su "I Senati nelle Costituzioni di Belgio, Francia, Germania e Spagna". Tutti i documenti sono disponibili nel sito del Senato, nella sezione dedicata ai dossier di documentazione (www.senato.it/dossier). Un contributo al dibattito - non solo parlamentare - fondato su importanti approfondimenti comparativi, che ha già attirato l'attenzione degli "addetti ai lavori", ma di cui possono giovarsi tutti i cittadini interessati al tema delle riforme istituzionali.

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Dichiarazioni patrimoniali dei Senatori e dei Ministri non parlamentari

Venerdì 18 4 2014

I Bollettini delle dichiarazioni patrimoniali e delle dichiarazioni dei redditi di tutti i Senatori della XVII legislatura, nonché di tutti i Ministri, Viceministri e Sottosegretari di Stato non parlamentari del Governo Letta, presentate in relazione alla legge del 5 luglio 1982, n. 441, sono consultabili da lunedì 14 aprile. Saranno consultabili anche le dichiarazioni patrimoniali dei Senatori della XVI legislatura non rieletti, dei Ministri, Viceministri e Sottosegretari di Stato non parlamentari del Governo Monti.

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Jobs act: audizioni in Ufficio di Presidenza 11a Commissione

Venerdì 18 4 2014

La Commissione Lavoro è impegnata nell'esame della proposta di "Delega al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino dei rapporti di lavoro e di sostegno alla maternità e alla conciliazione" (A.S. 1428 e connessi), avviato nella seduta del 16 aprile.
In Ufficio di Presidenza integrato con i rappresentanti dei gruppi, mercoledì 23 aprile, si svolgeranno una serie audizioni. Alle ore 15, interverranno i rappresentanti di CGIL, CISL e UIL; a partire dalle ore 15.45, sarà la volta dei rappresentanti di UGL, CONFSAL, CUB e USB.

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Spending review nel settore Difesa: audizione del Commissario Cottarelli in Commissioni congiunte 4a Senato – IV Camera

Venerdì 18 4 2014

Le Commissioni Difesa di Senato e Camera, in seduta congiunta, mercoledì 23 aprile, alle ore 14.15, audiranno il Commissario straordinario del Governo per la revisione della spesa pubblica, Carlo Cottarelli, sul processo di spending review nel settore della Difesa.

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Decreto-legge regolare svolgimento servizio scolastico: audizioni in Ufficio di Presidenza della 7a Commissione

Venerdì 18 4 2014

Mercoledì 23 aprile, la Commissione Istruzione, in Ufficio di Presidenza, svolgerà una serie di audizioni sul ddl n. 1430 di conversione in legge del decreto n. 58 del 2014, recante misure urgenti per garantire il regolare svolgimento del servizio scolastico:
Alle ore 15.30, interverranno i rappresentanti di ANP, ANQUAP e CIDA;
Alle ore 16, sarà la volta del Capo del Dipartimento per l'istruzione, Luciano Chiappetta.

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