Descartan daños en Catedral de Durango

El Instituto Nacional de Antropología e Historia (INAH), en Durango, reveló que la estructura de la catedral se mantiene en buenas condiciones y solo requiere mantenimiento cotidiano.

Luego de que ya transcurrieron varios años de que se recubrió la estructura de la catedral para garantizar su conservación, la directora del INAH en Durango, Sirle Rojas Rodríguez, aseguró que sólo presenta daños mínimos.

De manera cotidiana se realizan mantenimientos a la estructura de dicha iglesia, sin embargo, el INAH tiene un plan que prevé un cuidado óptimo que garantice su existencia muchos años más.

“Hasta el momento la Catedral estructuralmente está muy bien, no presenta ningún daño, las condiciones que se tienen son buenas, si acaso son cuestiones de mantenimiento común que tiene el inmueble, hace falta la conclusión del acabado del aplanado que es la pintura”, comentó la funcionaria federal.

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A Faenza, ulteriore intervento di pulizia degli argini del Lamone

I lavori effettuati dai volontari del Comitato di Amicizia consentono di sottopassare in bicicletta il ponte dell'A14

Prosegue l'impegno dei volontari del Comitato di Amicizia di Faenza, coordinati da Raffaele Gaddoni, per promuovere e valorizzare la più importante risorsa dei Comuni della Valle del Lamone nel campo del turismo ecocompatibile e slow: il fiume Lamone ed i suoi argini, quale via di comunicazione privilegiata per il turismo in bicicletta sulla direttrice Firenze-Ravenna. Per festeggiare l'inatteso e brillante risultato del progetto "Parco del Lamone", presentato da Renato Locatelli e classificatosi secondo con oltre 200 voti nell'ambito del progetto Opla', il Comitato di Amicizia ha ancora una volta provveduto allo sfalcio e pulizia della sommità degli argini del Lamone tra Faenza ed il ponte di Ronco, per agevolare la percorribilità in bicicletta degli argini stessi.

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No Tav: Appello degli intellettuali per i 4 attivisti accusati di terrorismo

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Claudio Alberto, Nicolò Blasi, Mattia Zanotti e Chiara Zenobi, i 4 No Tav accusati di “attentato con finalità terroristiche“, hanno incassato il sostegno di intellettuali, artisti, giornalisti e associazioni. Due appelli stanno girando in rete a favore dei ragazzi arrestati il 9 dicembre del 2013. Il primo porta le firme, fra le altre, di Sabina Guzzanti, Cecilia Strada, Wu Ming, Guido Viale, Marco Aime, Valerio Mastrandrea e Vauro Senesi. Mentre il secondo viene dalla penna del romanziere e poeta Erri De Luca.

Entrambi i documenti, che potrete leggere integralmente sul sito notav.info, sono stati pubblicati in vista della manifestazione del prossimo 10 maggio, che si terrà vicino al Palazzo di Giustizia di Torino. L’appuntamento ha la finalità di protestare contro quello che viene descritto come un “processo politico”.

Secondo quanto si legge dal primo appello, c’è una netta sproporzione tra i capi di imputazione e le azioni di resistenza che gli attivisti misero in atto la notte del 13 maggio 2013:

“Sono accusati di aver partecipato a una iniziativa durante la quale venne danneggiato un compressore. Cioè un oggetto inanimato. Una cosa, fatta di metallo e fili. Quella notte, non un poliziotto né tantomeno un operaio del cantiere TAV furono sfiorati, nemmeno alla lontana”

Per i firmatari appare grottesca l’accusa, rivolta da due Pm e un Gip ai quattro ragazzi, di aver tentato di “danneggiare l’immagine dell’Italia“. Grottesca sì, ma “fondata”, visto che si riferisce ad una norma specifica.

Secondo Guzzanti e gli altri, nasce da un esile (ma decisivo) appiglio nell’art. 270 sexies del codice penale, entrato in vigore nove anni fa dentro uno dei tanti pacchetti sicurezza. L’anno, guarda caso, in cui il movimento No Tav conseguiva la sua prima vittoria sul campo, riuscendo a bloccare i lavori per l’alta velocità. La norma sembra scritta apposta per mettere i bastoni fra le ruote alle comunità locali resistenti, tagliate fuori dalle scelte di palazzo. A tale riguardo, si legge dall’articolo 270 sexies:

“Sono considerate con finalità di terrorismo le condotte che, per la loro natura o contesto, possono arrecare grave danno ad un Paese o ad un’organizzazione internazionale e sono compiute allo scopo di intimidire la popolazione o costringere i poteri pubblici o un’organizzazione internazionale a compiere o astenersi dal compiere un qualsiasi atto”

Dunque, saremmo in presenza di una vera e propria vendetta di Stato. Di tutt’altro avviso la ricostruzione degli investigatori. Secondo le indagini, infatti, gli attivisti con lanci di moltov e bengala avrebbero messo in pericolo la vita degli operai che lavorano di notte, che sarebbero stati costretti a ripararsi all’interno di un cunicolo.

Erri De Luca, già indagato per reato d’opinione dalla procura di Torino per “istigazione al sabotaggio della Tav in Val di Susa“, ha definito l’accusa di terrorismo “oscena“. Per questo motivo, lo scrittore invita ad andare in piazza a sostegno degli attivisti, quattro giorni prima dell’inzio del processo. E aggiunge:

“Una repressione su scala di massa è in corso a opera di un reparto della Procura di Torino che si occupa esclusivamente di reprimere la resistenza della Val Di Susa. Culmine di questo accanimento è l’ accusa di terrorismo ai danni di quattro persone che avrebbero danneggiato un macchinario. Proprio così e senza alcuna misura tra parola e cosa: quattro cittadini italiani sono imprigionati con incriminazioni alla Bin Laden per un danneggiamento”

Stefano Esposito, esponete del Partito Democratico e intransigente sostenitore della Tav, non smentisce la sua attitudine ad usare toni molto provocatori nei confronti del movimento valsusino. Per quanto concerne l’appello, ci ha tenuto a dire subito la sua: “L’appello “contro la vendetta di Stato”, pubblicato sul sito notav.info e firmato da scrittori, intellettuali e giornalisti in vista della manifestazione del 10 maggio, non ha nulla a che vedere con il sacrosanto diritto di manifestare, ma assomiglia molto ad un incitamento all’odio” (Via Ansa).

No Tav: Appello degli intellettuali per i 4 attivisti accusati di terrorismo é stato pubblicato su Polisblog.it alle 17:09 di mercoledì 16 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.




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Enzima creativo: giornata di lavori dedicata a creatività e sviluppo economico

Il 15 maggio alle artificerie Almagià di Ravenna. Si conclude con "I Leoni di Cannes. Festival internazionale della Creatività". Iniziativa di Confesercenti e Federpubblicità

L'azienda e l'istituzione che incentivano e poi sanno gestire la creatività sfruttandone lo slancio hanno maggiori possibilità di ottenere buoni risultati nella propria attività. Lo dicono le statistiche, gli analisti, l'esperienza. Partendo da questi riscontri nasce "Enzima Creativo. La creatività determina le reazioni per lo sviluppo economico di aziende e istituzioni": una intera giornata di lavori (dalle 10 alle 23) organizzata da Confesercenti Ravenna, insieme a Federpubblicità, per il 15 maggio 2014 alle artificerie Almagià di Ravenna, in darsena di città.

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Lettera aperta della Pro Loco di Marina di Ravenna: "Preoccupati per la viabilità"

Con la stagione alle porte perdurano i lavori su via Vecchi e non è ancora sistemato l'imbarco del traghetto a Porto Corsini

"A pochi giorni dal via alla stagione estiva, come pro loco di Marina di Ravenna segnaliamo con preoccupazione il perdurare dei lavori su viale Vecchi -scrive l'associazione - La strada doveva essere riaperta in questi giorni ma, secondo le nostre verifiche, i lavori potrebbero prolungarsi per tutto il mese di maggio. È una situazione insostenibile dal punto di vista logistico, dal momento che viale Vecchi costituisce da sempre una delle strade a viabilità interna più trafficate. Come pro loco insistiamo anche sulla sistemazione dell'imbarco del traghetto di Porto Corsini.

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Il pirata della strada di via Cilla è un anziano parroco

Il sacerdote aveva causato la caduta di un 17enne in scooter ed era poi fuggito. La ricostruzione della Polizia stradale

È stato trovato il pirata della strada che sabato 12 aprile aveva causato la caduta di un 17enne dallo scooter su cui viaggiava: come riporta l'Ansa, si tratta di un anziano sacerdote del ravennate ora indagato per omissione di soccorso. L'uomo, la sera stessa dell'incidente, si era presentato in Pronto soccorso per chiedere notizie sullo stato di salute del ragazzo. Qualche giorno dopo si è recato spontaneamente dalle forze dell'ordine.

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BERGAMO: FACCHINI DELL’OSPEDALE PAPA GIOVANNI CONTRO L’ACCORDO SIGLATO DALLA CGIL

bergamoRiprendiamo l’articolo pubblicato dal sito di informazione BgReport nel quale si dà notizia della protesta avvenuta due giorni fa da parte dei facchini delle cooperativa Hydra, che gestisce il sistema dei trasporti pesanti  all’interno nel nuovo ospedale Papa Giovanni di Bergamo.

La contestazione è andata in scena sotto la sede della CGIL e promossa dall’ Unione Sindacale di Base che denuncia un atteggiamento troppo morbido nei confronti della cooperativa e poco democratico e la diffusione di  informazioni sbagliate riguardo alla Cassa integrazione in Deroga. Ascolta o scarica il contributo audio realizzato dalla redazione di BgReport

Questo il video della contestazione

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Grande festa al Betania di Marina Romea per il bersagliere di 106 anni

Sabato scorso alla Casa della Fratellanza di Marina Romea, Betania, una festa che ha coinvolto istituzioni, associazioni d'arma, garibaldini e il coro Europa e Libertà ha reso omaggio al bersagliere Ad Honorem Agostino Guidazzi che nel prossimo mese di agosto compià 107 anni. Gli ha reso omaggio il vicesindaco Giannantonio Mingozzi e la rappresentanza dei bersaglieri, presente anche l'animatore Giuliano e tutti gli ospiti della casa di riposo.

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Grandi (LpRa): "Alternative a piazza Kennedy ok, si annulli l’intervento in via Mura di Porta Gaza"

Nel mese di dicembre scorso il consiglio comunale, a maggioranza assoluta e con il voto contrario di tutta l'opposizione, ha approvato una contestatissima delibera con la quale, con l'unico e dichiarato obiettivo (contenuto anche in premessa alla delibera stessa) di colmare parzialmente la perdita di spazi di sosta che si sarebbe verificata a seguito della trasformazione di piazza Kennedy da parcheggio a piazza. Tale delibera prevede di modificare gli stalli di sosta previsti in via Mura di Porta Gaza trasformandoli da "in linea" a "a pettine" utilizzando una parte della fascia a verde adiacente le mura storiche ed aumentando il numero complessivo di stalli da 25 a 45. Lo ricorda Nicola Grandi,
consigliere comunale di Lista per Ravenna, in una nota stampa nella quale chiede di fermare tale "scempio"
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Legambiente ER: "Bene chiarezza sul destino dell’inceneritore di Ravenna"

L'associazione ambientalista fa alcune precisazioni ma chiude la polemica

Dopo la lettera di Legambiente al Sindaco di Ravenna, Matteucci, con la richiesta di fare chiarezza sul destino dell'impianto di incenerimento della città, arriva la risposta del Sindaco, che si dice deciso allo stop definitivo dell'impianto entro il 2019, così come scritto nel piano rifiuti della Regione Emilia Romagna. Plaude a questo punto l'associazione ambientalista, che pure ci tiene a sottolineare: "Rispetto alle dichiarazioni del Sindaco, che evidenzia di avere già espresso la sua opinione in passato, l'associazione ricorda a Matteucci che è diverso dire che non si vuole un secondo impianto, rispetto a chiedere la chiusura definitiva dell'esistente".

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