La Via Crucis di Papa Francesco a Roma in diretta streaming

Seconda Via Crucis per Papa Francesco. La diretta streaming.

La Via Crucis di Roma, la seconda per Papa Francesco, si potrà seguire in diretta streaming sul canale ufficiale del Vaticano (in cima al post). E anche questo è un po’ un segno dei tempi che cambiano, come lo saranno le dirette in 3D delle canonizzazione dei papi del 27 aprile. Ma come sarà questa Via Crucis?

Nelle quattordici stazioni la croce sarà portata da un operaio, un imprenditore, due clochard, due carcerati, ma anche due ex tossicodipendenti, due malati, due anziani, due bambini, una famiglia. Una sorta di spaccato della società, con particolare attenzione alle fasce più deboli. Mentre nella prima e nell’ultima stazione il compito sarà affidato al Cardinale Agostino Vallini.

Le meditazioni sono state scritte dall’arcivescovo di Campobasso Giancarlo Bregantini, che saranno lette dall’attrice Virna Lisi, e tratteranno di crisi economica e delle sue conseguenze: i suicidi, la povertà e tutto quegli argomenti che sono stati al centro del primo anno di pontificato di Bergoglio. Prima della cerimonia, a partire dalle 17, Papa Francesco presiede il rito della Passione, la cui omelia è stata affidata a padre Raniero Cantalamessa.

La cerimonia vera e propria inizierà alle 21.15 e dovrebbe terminare attorno alle 23. Ci sarà una grande folla a seguire la Via Crucis, che dovrebbe superare quello dello scorso anno e che ha convinto le autorità a piazzare dei maxi schermi lungo i Fori Imperiali. Il Papa seguirà il rito sulla terrazza del Palatino, e potrebbe non parlare, limitandosi alla benedizione finale.

Diretta tv in mondovisione, i testi delle stazioni letti in sette lingue. Il pubblico potrà assistere solo all’esterno del Colosseo, le cui visite si sono concluse alle 14. Dalle 19 saranno chiuse anche le strade limitrofre a via dei Fori Imperiali. Ecco qualche informazione pratica: chiusura della metrò B al Colosseo (dalle 18,30 alle 23,30), per la Via Crucis ai Fori verranno deviati i percorsi delle linee 53, 75, 80, 85, 87, 117, 175, 186, 271, 571 e 810. Deviazioni anche nelle periferie per ale altre processioni della Via Crucis: a Talenti dalle 21, tra via Cortuso, via Spegazzini e via Zanardini, con possibili rallentamenti o deviazioni per le linee 311 e 350; a Centocelle dalle 20,30, con partenza e arrivo in piazzale delle Gardenie ( deviazione per le linee 114, 412, 450, 542 e 558); a Rebibbia dalle 21, da via Casal de’ Pazzi (deviazioni linee 040, 041, 163, 311, 341, 343, 344, 350, 404, 444 e 449); a Trastevere dalle 17 alle 19, con partenza e arrivo in via della Lungaretta ( deviazioni linee 8, H, 44 e 780); infine da largo Santa Barbara a via del Calice (deviazione linea 664).

Pope Francis Attends Via Crucis At The Colosseum

La Via Crucis di Papa Francesco a Roma in diretta streaming é stato pubblicato su Polisblog.it alle 17:30 di venerdì 18 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.




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Beppe Grillo sul blog inaugura "la vignettista del giorno" contro Ellekappa

beppe grillo

Il leader del Movimento 5 Stelle contro Laura Pellegrini.

Dopo i vari giornalisti del giorno, Beppe Grillo inaugura la “vignettista del giorno”, nuova rubrica in cui il vittimismo del leader del Movimento 5 Stelle si sfogherà contro la satira che lo prende di mira. Il primo caso riguarda Laura Pellegrini, in arte ElleKappa, storica vignettista di Repubblica. Cos’ha fatto di male ElleKappa? Ha parlato di “vuoto di scambio mafioso” per prendere in giro l’atteggiamento del M5S nelle vicende del 416ter.

La vignetta sembra più che altro riferirsi all’atteggiamento generale del M5S, che - secondo le voci critiche - si limita ai “no” e non crea le condizioni per incidere sulle cose, creando così quel “vuoto”. L’attacco di Beppe Grillo si limita in realtà al titolo, visto che nel post non c’è nulla scritto nulla per spiegare il perché dell’attacco.

La prima vignettista del giorno è Laura Pellegrini, in arte ellekappa, con questa vignetta, realizzata per la Repubblica di De Benedetti, contro l’opposizione del M5S al 416ter sul voto di scambio politico mafioso votato dal pd che diminuisce le pene ai politici collusi con la mafia:

“Il Senato ha ridotto le pene per il 416ter, lo scambio elettorale politico-mafioso. Parliamo di un abbassamento delle sanzioni del 42%: un alleggerimento delle pene che da 7-12 anni di carcere passano a 4-10 anni. E’ semplicemente un’assurdità a cui questo Paese non avrebbe dovuto assistere.” Roberto Fico

Qualche giorno fa, sempre ElleKappa, aveva invece sbeffeggiato Grillo per il post su Auschwitz.

beppe-grillo-olocausto1

Beppe Grillo sul blog inaugura "la vignettista del giorno" contro Ellekappa é stato pubblicato su Polisblog.it alle 16:35 di venerdì 18 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.




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Il consiglio dei ministri sul taglio dell’Irpef e la conferenza stampa in diretta

16.12 Con quasi tre quarti d’ora di ritardo, il cdm è finalmente iniziato.

16.05 Il consiglio dei ministri non è ancora cominciato.

15.30 Dovrebbe essere cominciato il Consiglio dei Ministri. Non si tratterà di una riunione lunga, visto che la conferenza stampa è prevista per le 16.30, ma è facile immaginare che ci sarà qualche ritardo.

13.36 Arrivano le prime anticipazioni su quello che sarà il consiglio dei ministri che avrà inizio alle 15.30 e sul decreto legge che conterrà le misure per il tanto atteso taglio dell’Irpef. Ne ha parlato Matteo Renzi con il direttore de La Stampa Mario Calabresi: “Questi denari non vengono con l’aumento delle tasse per chi guadagna di più. Ci sono degli interventi solo per quest’anno,come l’1,4 mld di Banca d’Italia. ma si è innescata una revisione della spesa che darà 6 miliardi questo anno, 15-17 il prossimo e oltre 30 nel 2016. Il taglio delle tasse è strutturale. Noi abbiamo già recuperato 300 milioni ma lo spazio di recupero vero non si ottiene con i blitz a sorpresa Cortina, ma con la fatturazione elettronica”.

10.00 CdM fissato alle ore 15.30. A seguire, circa un’ora dopo, la conferenza stampa di Matteo Renzi.

Ecco l’ordine del giorno:

- DECRETO-LEGGE: Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale – Per un’Italia coraggiosa e semplice (PRESIDENZA – ECONOMIA E FINANZE);

- DECRETO-LEGGE: Misure urgenti in favore delle popolazioni dell’Emilia-Romagna colpite dagli eventi alluvionali verificatisi tra il 17 e il 19 gennaio 2014 (PRESIDENZA – ECONOMIA E FINANZE);

- LEGGI REGIONALI;

- VARIE ED EVENTUALI.

9.00 Si terrà nel primo pomeriggio il Consiglio dei Ministri sul taglio Irpef. Matteo Renzi ha annunciato in un tweet l’orario della conferenza stampa, che si terrà a Palazzo Chigi alle 16.30.

-

Il Consiglio dei Ministri di venerdì 18 aprile discuterà il decreto sul taglio dell’Irpef di cui è stata diffusa una bozza, resa nota dall’Ansa, con l’avviso, però, che sarebbe stata certamente modificata durante la riunione del governo Renzi.

In base alla bozza vengono prima di tutto confermati gli 80 euro di sgravio. In particolare nell’immediato lo sconto Irpef si concretizzerebbe in un bonus del 3,5% per redditi annui fino a 17.714 euro, di 620 euro (50 ero al mese per i restanti 8 mesi del 2014) per i redditi fino a 24.500 euro, poi, per i redditi sopra questa soglia, il bonus diminuisce fino ad azzerarsi per chi arriva a 28mila euro. Il bonus che da maggio sarà di 50 euro salirà a 80 dall’anno prossimo. Nel 2015 il taglio sarà 5% per i redditi fino a 19mila euro, o 950 euro per la fascia tra i 19mila e i 24.500 euro.

Alle imprese, sempre secondo la bozza, sarà garantito un abbassamento dell’aliquota Irap dal 3,9% al 3,5% nel 2015, passando per il 3,75% (una via di mezzo insomma) per i mesi restanti del 2014.
Per coprire le spese ci saranno circa 2,4 miliardi di euro di tagli alla Sanità in due anni, divisi in questo modo: 868 milioni nel 2014 e 1,5 milioni dal 2015.

Sono previste riduzioni degli investimenti anche alla Difesa, ossia tagli di circa 200 milioni per il 2014 e 900 milioni dal 2015, e ci saranno anche i tanto discussi tagli agli stipendi dei dirigenti pubblici, anche se resteranno salvi i manager di Ferrovie dello Stato e Poste, perché le riduzioni riguarderanno le società a partecipazione pubblica, ma non quelle quotate né quelle che emettono strumenti finanziari.

Tagli Irpef - Decreto - Governo Renzi

Il consiglio dei ministri sul taglio dell'Irpef e la conferenza stampa in diretta é stato pubblicato su Polisblog.it alle 15:34 di venerdì 18 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.




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#RESISTONDARROA: LA PRATICA DEL MURO POPOLARE NEI PAESI BASCHI

resistondarroaNel mese di maggio del 2013 un piccolo, ma combattivo, paese nei paesi baschi, Ondarroa, è stato protagonista di una grande resistenza per impedire l’arresto di una compagna, Urtza, condannata dall’ Audiencia Nacional spagnola (tribunale speciale di eredità franchista) al carcere.

Per diversi giorni hanno praticato l “Herri Harresia”  – il Muro Popolare, una pratica di lotta popolare che si è sviluppata in Euskal Herria in difesa dei compagni e delle compagne accusati e ricercati per la loro attività politica.

Abbiamo avuto la fortuna di avere nei nostri studi due  compagni  di Ondarroa che hanno partecipato a questa lotta, Alain e Arkaiz, e con loro il regista galiziano Davide Cabaleiro, autore del documentario “#ResistOndarroa” centrato proprio su questa esperienza di resistenza.

Con loro parliamo di questa Aske Gunea, lo spazio liberato creato nel viale principale del paese per impedire l’arresto di Urtza, e più in generale le risposte del movimento popolare per l’indipendenza e il socialismo sulla questione dei prigionieri politici e il processo politico in corso nel paese per la fine del conflitto con gli stati spagnolo e francese.
Ascolta o scarica la trasmissione

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Nasce il giornalista computazionale all’ università di Cardiff

CardiffL’ Università di Cardiff  introdurrà a settembre un nuovo master in Giornalismo computazionale per fornire all’ industria editoriale un maggior numero di giornalisti in grado di scrivere codice, quello che nel gergo di lingua inglese vengono chiamati ‘journo-coders’.

 

Il progetto – racconta Journalism.co.uk – nasce da una serie di discussioni con una serie di persone impegnate nel giornalismo digitale che, come ha spiegato Richard Sambrook, docente di giornalismo in quella università ed ex direttore della sezione ‘global news’ della BBC, hanno segnalato l’ importanza di avere un maggior numero di giornalisti esperti anche di codice.
 

Sambrook ha spiegato che ci sono ” molti esempi di testate giornalistiche che hanno bisogno di essere in grado di combinare abilità editoriali e know-how tecnico”, cosa che comporterebbe un potenziale di occupazione aggiuntivo per coloro che hanno tali conoscenze.
 
Questa area “non sostituisce il giornalismo tradizionale” , ha aggiunto, “ma ormai c’ è un mercato per persone in grado di scrivere codice e padroneggiare nello stesso tempo i principi fondamentali del giornalismo”.
In più, per coloro che hanno anche un taglio imprenditoriale, acquisire quelle competenze fornisce la possibilità di esplorare nuove idee o iniziative, visto che, ha aggiunto, “in questo momento questo settore industriale ha le porte aperte’’.
 
Il progetto – racconta Journalism.co.uk – nasce da una serie di discussioni con una serie di persone impegnate nel giornalismo digitale che, come ha spiegato Richard Sambrook, docente di giornalismo in quella università ed ex direttore della sezione ‘global news’ della BBC, hanno segnalato l’ importanza di avere un maggior numero di giornalisti esperti anche di codice.

 

 

Sambrook ha spiegato che ci sono ” molti esempi di testate giornalistiche che hanno bisogno di essere in grado di combinare abilità editoriali e know-how tecnico”, cosa che comporterebbe un potenziale di occupazione aggiuntivo per coloro che hanno tali conoscenze.

Questa area “non sostituisce il giornalismo tradizionale” , ha aggiunto, “ma ormai c’ è un mercato per persone in grado di scrivere codice e padroneggiare nello stesso tempo i principi fondamentali del giornalismo”.

In più, per coloro che hanno anche un taglio imprenditoriale, acquisire quelle competenze fornisce la possibilità di esplorare nuove idee o iniziative, visto che, ha aggiunto, “in questo momento questo settore industriale ha le porte aperte’’.

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Elezioni Europee 2014 | Tsipras spiega il suo New Deal al Sole 24 ore

ITALY-GREECE-POLITICS-TSIPRAS-PRESSER-EU
Elezioni Europee 2014. Oggi Il Sole 24 ore, giornale vicino a Confindustria, ha deciso deciso di intervistare il “piantagrane” (così lo avrebbe definito Angela Merkel). Stiamo parlando, ovviamente, del leader di Syriza: Alexis Tsipras.

Il candidato alla presidenza della Commissione europea per Gue, alle prese con la campagna elettorale continentale, ha deciso di rilasciare un’intervista a Vittorio da Rold. Ivi, è tornato ancora una volta sui temi dell’austerity, non rinunciando ad accennare alla sua visione alternativa di Unione Europea. Al giornalista, che lo ha sollecitato a suggerire una ricetta per uscire dalla crisi, il politico ellenico ha risposto:

“La Sinistra europea chiede sia la fine dell’austerità sia una svolta politica, con un aumento della domanda per effetto di una politica monetaria espansiva, la redistribuzione del reddito a vantaggio dei ceti medio bassi e investimenti pubblici per rilanciare sviluppo e domanda interna”

Ma il tema nodale (messo in cima ai 10 punti per un’altra Europa), rimane per Tsipras quello di un elaborazione di un ” New Deal europeo“, “che abbia come priorità la ricerca, la tecnologia, le infrastrutture e il welfare e che ambisca alla creazione di nuovi posti fissi di lavoro dignitosamente retribuiti”. Corollario di ciò, come più volte espresso, dovrebbe essere una nuova Banca Centrale Europea, che fornisce prestiti a basso interesse ai vari istituti bancari europei, nel caso in cui accettino di fare credito a piccole e medie imprese.

Sul paradigma dell’austerity, Tsipras non accetta compromessi come il Pse di Schulz. A tale riguardo, ha dichiarato al Sole che il rigore si è dimostrato essere innanzitutto una catastrofe sociale. Ed ha aggiunto: “l’austerity alimenta l’ultraindebitamento di una nazione come conferma il caso italiano il cui debito pubblico stabilisce un nuovo record, e oggi è pari a un quarto dell’intera zona euro“.

Sull’Italia, Da Rold ha chiesto al politico greco anche un parere sulle riforme annunciate dal premier Matteo Renzi. Tsipras, pur specificando di non aver alcuna autorità per dare direttive al governo italiano, ha espresso un giudizio netto sui tagli:

“L’Italia sta uscendo, faticosamente, da sei anni di depressione economica. Per quest’anno la Banca d’Italia prevede una crescita asfittica dello 0,7%. Non sono certo quanto possa contribuire allo sforzo un programma di tagli alla spesa pubblica di 34 miliardi di euro per il prossimo triennio. I tagli alla spesa pubblica non sono altro che un eufemismo della parola austerità”

Tsipras, infine, ha voluto segnalare che il fenomeno Marine Le Pen è stato il prodotto delle stesse politiche adottate dall’Unione. Per battere il populismo euroscettico, non bisogna tornare alle monete nazionali, ma creare un’Europa più democratica e meno burocratizzata: “L’Europa deve cambiare per esistere

Elezioni Europee 2014 | Tsipras spiega il suo New Deal al Sole 24 ore é stato pubblicato su Polisblog.it alle 13:12 di venerdì 18 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.




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Garcia Marquez premio Nobel ’82: il discorso integrale

Ieri è morto all’età di 87 il premio Nobel per la letteratura colombiano Gabriel Garcia Marquèz. ’Gabo’, così era soprannominato, era stato ricoverato in ospedale il 3 aprile scorso a Città del Messico, nella clinica Salvador Zubiran, per l’aggravarsi di una polmonite. L’autore di ‘Cent’anni di solitudine‘, romanzo chiave del realismo magico ibero-americano e di grandi [...]

Frontiere Frontiere - Storie da un mondo plurale | Distribuito con licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0

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Sondaggi politici: cosa votano oggi gli elettori ex Pdl?

Oltre a Forza Italia (in crisi), in tanti guardano al Partito Democratico di Matteo Renzi.

I sondaggi politici non fanno che confermare come Forza Italia sia in picchiata. Dal 25% di qualche mese fa, il declino è proseguito inarrestabile, tanto che piano piano, settimana dopo settimana, il partito guidato da Berlusconi è arrivato al 16% circa. Un vero e proprio esodo di voti, causato dalla rinascita mancata di Forza Italia, dall’assenza di un programma che davvero rilanciasse quella “rivoluzione liberale” che è sempre rimasta lettera morta, dalle condanne e dal declino di Berlusconi e in parte anche dalla nascita del Nuovo Centrodestra guidato da Angelino Alfano.

Ma la scissione del Pdl che ha ridato vita a Forza Italia e che ha portato al battesimo di Ncd sembra essere solo in piccola parte la causa della crisi del partito guidato dall’ex Cavaliere. Lo dimostrano i numeri dei sondaggi politici, in cui il Nuovo Centrodestra non va mai oltre il 4% - e infatti per superare la soglia di sbarramento alle europee è stato necessario allearsi con l’Udc - e il fatto che la discesa nei sondaggi di Forza Italia non è iniziata con la scissione, ma più avanti, quando si è visto che il nuovo progetto non aveva in sé altri armi se non la martirizzazione di un Berlusconi sempre meno carismatico.

sondaggi 2

E quindi, la domanda a cui il sondaggio Ixé trasmesso ad Agorà prova a rispondere è: cosa votano oggi gli elettori ex Pdl? Il 57% di coloro che avevano votato il Popolo delle Libertà “un anno fa” oggi è rimasto fedele a Forza Italia. Poco più della metà, quindi, ed è questa cifra a dare il senso di quanto sia considerevole il calo di un partito che ormai è stato stabilmente superato dal Movimento 5 Stelle. Va però detto che in questi numeri qualcosa non torna: se alle scorse politiche il Pdl ha preso il 22% dei voti circa e oggi i sondaggi Ixé lo danno al 16,8%, non è possibile che sia rimasto “fedele” a Berlusconi solo il 57% del suo elettorato. A meno che non ci sia stata una nuova iniezione di elettori che prima guardavano ad altri partiti, cosa che sembra abbastanza difficile.

La vera sorpresa si trova però guardando qual è il secondo partito che più si è giovato della crisi dell’ex Pdl: il Partito Democratico (11%). La cosa però non deve stupire più di tanto, visto che è da quando Matteo Renzi ha fatto la sua comparsa sulla scena nazionale che l’elettorato di centrodestra ha scoperto di avere una vera e propria passione per l’ex rottamatore. E quindi è facilmente immaginabile che, con l’arrivo di Renzi alla segreteria del partito, non pochi ex elettori Pdl abbiano deciso di guardare al Pd di colui che, per certi versi, è il vero erede di Berlusconi.

Subito dopo viene il Movimento 5 Stelle (9%). Altro elemento che potrebbe stupire, ma solo a un primo sguardo. Il M5S infatti è da tempo che si è fatto portatore di alcune battaglie (anti-equitalia, anti-euro, pro-partite iva) che sono state per lungo tempo punti di forza di Fi. E a questo si può anche aggiungere una certa dose di anarchismo e insofferenze alle regole che accomuna Berlusconi e Grillo e che esercita un forte richiamo alla “pancia dell’elettorato”.

Il Nuovo Centrodestra porta via solo il 7% dell’elettorato dell’ex Pdl, mentre il restante dei voti che Alfano ha saputo conquistare probabilmente arrivano da quella galassia di centro che è in continuo movimento senza mai trovare un approdo. Se ci si pensa su, oggi il Ncd sarebbe in perfetta compagnia con quel Terzo Polo che doveva rilanciare il centro e di cui si sono invece perse le tracce. Infine, Fratelli d’Italia si è accaparrato il 6% dei voti dell’ex Pdl, sicuramente quella parte di elettorato che faceva riferimento alla scomparsa Alleanza Nazionale.

Italian Prime Minister Silvio Berlusconi

Sondaggi politici: cosa votano oggi gli elettori ex Pdl? é stato pubblicato su Polisblog.it alle 12:33 di venerdì 18 aprile 2014. Leggete le condizioni di utilizzo del feed.




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