OCEANIA/ISOLE MARCHESI – Dimissioni del Vescovo di Taiohae e successione

Città del Vaticano – Il Santo Padre Francesco, in data 5 settembre 2015, ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Taiohae, nelle Isole Marchesi, presentata da Sua Ecc. Mons. Guy Chevalier, SS.CC., in conformità al canone 401 § 1 del Codice di Diritto Canonico. Gli succede Sua Ecc. Mons. Pascal Chang-Soi, SS.CC., Coadiutore della medesima diocesi.
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AFRICA/SUD SUDAN – A rischio l’accordo di pace appena firmato

Juba – È a rischio l’accordo di pace firmato in Sud Sudan dal Presidente Salva Kiir e dal leader dell’opposizione, l’ex Vice Presidente Riek Machar. Lo afferma un comunicato della Community Empowerment for Progress Organization , un’organizzazione della società civile impegnata da tempo nella risoluzione dei conflitti, nella protezione dei diritti umani e nella promozione allo sviluppo in Sudan e in Sud Sudan.
Il comunicato esprime il timore che le parti in conflitto stiano violando l’accordo nonostante le loro dichiarazioni sul rispetto del cessate il fuoco. Secondo CEPO sono segnalati combattimenti soprattutto nello Stato dell’Upper Nile.
Il comunicato qualifica “come gravi minacce all’attuazione dell’accordo” gli scontri a Malakal del 29-30 agosto e le dichiarazioni del Ministro degli Esteri dell’Uganda sul fatto che le truppe ugandesi non lasceranno il territorio sud-sudanese.
Il comunicato chiede al governo di Kampala di dimostrare la propria leadership nell’IGAD, l’organizzazione degli Stati della regione che ha sponsorizzato l’accordo di pace, ritirando i propri militari.
Fonti di Fides hanno fatto notare che al momento della firma delle intese di pace, il Presidente Kiir ha dovuto far fronte a forti pressioni da parte di alti ufficiali militari che si oppongono ad ogni tentativo di risolvere il conflitto per via pacifica.
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EUROPA/ITALIA – “Il poco di ciascuno è molto per tutti”: nasce in Etiopia l’ospedale ARAARA per la salute dei più poveri

Monteverde – A Robe, in Etiopia, dove le persone affette da patologie neurologiche e psichiatriche sono abbandonate a se stesse, senza alcun tipo di assistenza, è in via di costruzione un ospedale psichiatrico finanziato per il 70% dai Vescovi italiani e per il resto da offerte solidali. Per sostenere questo ospedale è nata la onlus ARAARA, che in oromo, la lingua locale, significa riconciliazione, misericordia, perdono.
Il 3 settembre si è tenuto a Monteverde, Fermo , il primo incontro della onlus alla presenza del Vicario generale della Diocesi di Fermo, don Pietro Orazi; del Direttore diocesano per le missioni, don Mauro Antolini; del Prefetto Apostolico di Robe, Etiopia, padre Angelo Antolini, e di altri partecipanti. “La nostra associazione è nata per aiutare l’ospedale psichiatrico. Al momento la Diocesi di Fermo e le Suore di Santa Vittoria a Fermo, hanno già dato il loro contributo” ha spiegato durante l’incontro don Mauro. “Abbiamo costituito la onlus per regolarizzare gli invii che saranno fatti per l’Etiopia, passando per i canali istituzionali. L’Associazione è nata il 1 giugno 2015 e abbiamo avuto l’approvazione e l’iscrizione nel registro delle onlus il 22 luglio 2015. Con l’obiettivo che il poco di ciascuno è molto per tutti vogliamo raccogliere contributi per la costruzione dell’ospedale cercando di fissare una quota fissa di 20 euro annuali da far confluire nella cassa del progetto ‘Adotta Un Ospedale’.”
Nel suo intervento, il Prefetto Apostolico di Robe, padre Antolini, ha spiegato le motivazioni della scelta di un ospedale psichiatrico in quella zona. “Si tratta di un settore in cui il governo non riesce ad impegnarsi, chi soffre di questo problema non è curato, rimane una realtà emarginata. Inoltre la Chiesa cattolica nel Bale è iniziata con Madre Teresa che, personalmente, si è avvicinata a coloro che con problemi psichici venivano completamente abbandonati. A Goba, pochi chilometri da Robe, è ancora presente il centro delle suore di Madre Teresa di Calcutta dove sono ospitati 270 malati con problemi psichiatrici e neurologici di varia gravità. Abbiamo quindi voluto seguire il nostro filone cattolico dando un appoggio concreto a chi già da tempo segue questa realtà emarginata”. Padre Angelo ha anche spiegato la scelta del nome: “ARAARA, in oromo significa riconciliazione, misericordia, perdono. E’ una parola molto bella, che si legge da entrambe le parti. La riconciliazione con noi stessi, con gli altri e con Dio è la sorgente della nostra salute fisica e psichica. La riconciliazione in genere è quindi fonte della salute. Nonché un nome del genere in un contesto islamico permette di non far scandalizzare nessuno. Lo stesso Papa Francesco ci invita ad aprirci. Siamo comunque nella barca della prima evangelizzazione. Dobbiamo trovare l’equilibrio tra l’annuncio diretto e quella che è la carità: mostrare l’amore di Dio agli ultimi e agli emarginati. È il Vangelo stesso che ci invita alla scelta dei poveri e degli ultimi.”
Per ulteriori informazioni contattare: pemauroantolini@hotmail.com
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AFRICA/CONGO RD – “Si nega al popolo la verità per meglio manipolarlo” afferma il dottor Mukwege dopo la censura al film a lui dedicato

Kinshasa – “Questa censura mette in risalto la volontà del governo di rifiutare al popolo congolese il suo diritto ad avere accesso all’informazione. La sua storia e il suo diritto alla memoria collettiva e alla verità gli sono negati allo scopo di manipolarlo e controllarlo più agevolmente” afferma, in un comunicato inviato all’Agenzia Fides, il dottor Denis Mukwege, premio Sakharov 2014 , che da anni cura le donne vittime degli stupri di guerra nell’est della Repubblica Democratica del Congo . Mukwege esprime la sua indignazione per il divieto del governo di Kinshasa di proiettare nel Paese un film dedicato alle sue attività. Secondo il governo, il film intitolato “L’uomo che ripara le donne” “lede l’onorabilità dell’esercito”.
Il dottor Mukwege ricorda le precedenti censure nei confronti delle sue attività, con l’evidente intento di nascondere la piaga degli stupri di guerra commessi anche da soldati dell’esercito regolare. “Nel 2008 le Nazioni Unite assegnavano al popolo congolese, attraverso il nostro intervento, il Premio dei Diritti dell’Uomo riconoscendo la lotta contro le violazioni dei suoi diritti, ma il popolo non è mai stato informato di questo riconoscimento. Le radio e le televisioni congolesi non sono mai state autorizzate a presentare né il premio, né il suo vincitore” sottolinea il comunicato.
Lo stesso è avvenuto quando “700 deputati del Parlamento europeo, rappresentanti i 28 Paesi dell’Unione Europea, hanno, con voto unanime, assegnato il Premio Sakharov, grazie al nostro interessamento, alle donne congolesi vittime delle violenze sessuali. Questo premio ha avuto un’importante risonanza mediatica nel mondo intero, ad eccezione della RDC, dove solo qualche persona saggia ne era stata informata”.
Il dottor Mukwege ricorda infine “la repressione sanguinosa” e le violazioni della libertà di stampa e di espressione seguenti alle manifestazioni del gennaio di quest’anno contro la revisione costituzionale .
“Ci sembra incomprensibile che le testimonianze delle donne e degli attori della società civile mostrati nel documentario sulla dura realtà vissuta da decine di migliaia di donne negli ultimi vent’anni, ma anche sulla loro capacità di ritrovare la forza di vivere con dignità, possano preoccupare le autorità che hanno preso la decisione di proibire il film” conclude il dottor Mukwege.
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Audizione in Comitato Schengen

Venerdì 4 9 2015

Giovedì 10 settembre, alle ore 9, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sui flussi migratori in Europa attraverso l’Italia, nella prospettiva della riforma del sistema europeo comune d’asilo e della revisione dei modelli di accoglienza, il Comitato Schengen svolgerà l’audizione di Calogero Ferrara, sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Palermo.

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Audizione commissaria europea per la concorrenza in Commissioni congiunte Senato-Camera

Venerdì 4 9 2015

L’audizione della commissaria europea per la concorrenza, Margrethe Vestager, è all’ordine del giorno delle Commissioni Industria e Politiche Ue di Senato e Camera, in seduta congiunta, per le ore 8.30 di giovedì 10 settembre.

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Commissione inchiesta appalti pubblici: seguito esame in 8a Commissione

Venerdì 4 9 2015

La Commissione Lavori pubblici ha in agenda per martedì 8 settembre, alle ore 15, il seguito della discussione dei ddl nn. 1881 e 1897 recante l’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sugli appalti pubblici e sui fenomeni della corruzione e della collusione ad essi correlati.

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We are not Charlie and we will never be.