Lavoro sporco

di Tania Careddu

Una moderna schiavitù. Non relegata alle aree marginali del mondo. Presente, piuttosto, in ogni angolo dell’occidente civilizzato. Anche nel Belpaese. Dalle zone agricole dell’avanzato settentrione a quelle delle regioni più sviluppate del centro, dalle pianure pontine del Lazio alle campagne abruzzesi vicine alla costa, e in tutte le regioni meridionali. Fondato sulla sistematica violazione dei diritti dell’essere umano, è “nella qualità del rapporto di lavoro tra datore di lavoro e lavoratore l’elemento fondamentale per la definizione” dello sfruttamento lavorativo.

Che avvenga nelle imprese con più dipendenti o in quelle unipersonali, in un quarto dei casi, o nelle famiglie, nel 10 per cento delle situazioni. Che accada nel settore industriale, anche nella produzione metallurgica e meccanica, in quello edile, in quello agroalimentare – raccolta dei prodotti della terra, pesca d’alto mare, macellazioni delle carni di allevamento e pastorizia -, o in quello alberghiero e del turismo, soprattutto stagionale, e nel badandato a carattere servile.

Succede quando il mercato del lavoro assume un carattere deregolativo. Funzionando più o meno così: flessibilizzando in maniera esponenziale le modalità di ingaggio occupazionale e negoziando con terze persone le condizioni di lavoro si creano maggiori posti di lavoro. Ma il risultato, in filigrana, è la penalizzazione della componente umana, investita da pessime condizioni di lavoro dove è massima la presenza di categorie altamente vulnerabili. Per la condizione giuridica, sovente legata all’assenza di documenti di soggiorno, per la necessità di acquisire reddito in maniera impellente e per il disorientamento culturale. Spesso talmente ignara della sua condizione, qualora ne prenda consapevolezza, la vittima tende a giustificarla con lo status di straniero. Irregolare.

Ma anche quando vi fosse la possibilità di ‘regolarizzarsi’, la denuncia sarebbe fortemente destabilizzante. Paura di perdere quell’entrata minima indispensabile alla sopravvivenza che le fa vedere il datore di lavoro come un benefattore, perdita del senso di appartenenza a un sistema reticolare che lo ha sostenuto nonostante la sua condizione di irregolarità e tradimento del caporale che, finora, le ha garantito il lavoro.

E anche quando riescono a sbloccare l’aspetto giuridico, questi lavoratori, sovente e involontariamente, riproducono gli stessi contesti occupazionali di sfruttamento. L’incapacità di immaginare un contesto diverso, anche per la mancata integrazione con il territorio, e l’idea di un destino immodificabile, non li fa sentire in grado di negoziare condizioni migliori da quelle che vengono offerte loro dal caporale.

Figura ambigua, sempre al servizio di un imprenditore, ha la principale funzione di intermediatore illegale di manodopera. Servile e accondiscendente con il datore di lavoro, direttivo e inflessibile con i lavoratori, se ne contano cinque tipologie: caporale-lavoratore, il quale, oltre a trasportare i braccianti, è a capo della squadra ma lavora con loro; caporale-tassista, che li trasporta e riscuote il denaro; caporale-venditore, il quale, oltre al servizio trasporto, vende ai braccianti, mellifluamente, beni di prima necessità (pensare a una forma di ricatto viene spontaneo); caporale-aguzzino che, per guadagnare di più, impone salari più bassi del dovuto e costi del viaggio a sua discrezione; caporale-amministratore delegato che gestisce tutte le fasi, spesso in combutta con l’imprenditore e con la malavita locale.

E, secondo quanto riporta il Rapporto Presidio 2015 della Caritas ‘Nella terra di nessuno’, il fatto che goda della fiducia degli imprenditori italiani, per i lavoratori sfruttati è segno di benevolenza e stima. Una visione distorta che legge il caporale come una persona che ha fatto strada, guadagnando questa posizione investendo in relazioni e denaro in mezzi di trasporto. Con tanti sacrifici. Perciò i lavoratori provano rispetto per il successo che è riuscito a conquistare. Ad maiora.

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Mission: Impossible – Rogue Nation

di Sara Michelucci

Nuova missione impossibile per Tom Cruise, impegnato questa volta a fare i conti con il Sindacato, un’organizzazione di assassini altamente addestrati che vogliono distruggere la Imf. Ma con l’aiuto della sua squadra dovrà affrontare il clan e raderlo al suolo, costi quel che costi. Mission: Impossible – Rogue Nation, scritto e diretto da Christopher McQuarrie, è il quinto film della saga Mission: Impossible. Cruise veste nuovamente i panni dell’agente Ethan Hunt ed è affiancato da attori come Jeremy Renner, Simon Pegg, Ving Rhames e Alec Baldwin.

Le differenze, rispetto al passato, sono ovviamente ben visibili, a partire dalla tenuta fisica degli attori, nonostante Tom Cruise rappresenta ancora quel supereroe che tutto può e tutto riesce a fare e soprattutto a cui tutto è concesso.

Ovviamente, ancora una volta, il film è costruito su effetti speciali e corse mozzafiato, con la suspense appesa a ogni volo del protagonista. Ma non manca l’ironia, e questa forse è la mossa più azzeccata dal regista, che riesce così a rendere ‘il nostro eroe’ più umano e probabilmente a giocare anche sul genere in maniera non del tutto banale.

Mission: Impossible – Rogue Nation (Usa 2015)

REGIA: Christopher McQuarrie
SCENEGGIATURA: Christopher McQuarrie
ATTORI: Tom Cruise, Alec Baldwin, Jeremy Renner, Simon Pegg
FOTOGRAFIA: Robert Elswit
MONTAGGIO: Eddie Hamilton
MUSICHE: Joe Kraemer
PRODUZIONE: Bad Robot, Skydance Productions, TC Productions
DISTRIBUZIONE: Universal Pictures

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il Presidente Grasso su Facebook: Solidarietà al giornalista Paolo Borrometi

Mercoledì 26 8 2015

Di seguito il testo del Presidente del Senato Pietro Grasso pubblicato su

www.facebook.com/PietroGrasso

Ho appena sentito al telefono Paolo Borrometi, un ragazzo siciliano di 32 anni che di mestiere fa il giornalista d’inchiesta: proprio per questo è oggetto di continue minacce che anche in questi giorni sono state rinnovate con una violenza ed una intensità preoccupanti. Le intimidazioni non hanno cambiato il suo modo di vedere il suo lavoro: “scrivere, raccontare e denunciare come stanno le cose equivale a non subirle”. Caro Paolo è vero: scrivere, raccontare e denunciare è il primo passo per evitare di non subire soprusi dalla criminalità organizzata. Grazie per il tuo coraggio e per la tua professionalità perché, giorno dopo giorno e nonostante le difficoltà, dai pieno valore ad una professione, quella del giornalista, che assolve un compito fondamentale in un paese civile e democratico.

Sono con te, siamo con te!

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Il Vice Presidente Gasparri rappresenterà il Senato ai funerali del sen. Donato Bruno

Mercoledì 19 8 2015

Il Vice Presidente Maurizio Gasparri rappresenterà il Senato della Repubblica ai funerali del Senatore Donato Bruno che avranno luogo domani, giovedì 20 agosto, alle ore 11, a Roma, presso la Basilica di San Lorenzo fuori le Mura.

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Scomparsa del sen. Donato Bruno: il cordoglio del Presidente Grasso

Lunedì 17 8 2015

“La scomparsa del senatore Donato Bruno addolora profondamente tutti coloro che lo hanno conosciuto come partecipe e attento protagonista dei lavori del Senato della Repubblica”. E’ quanto si legge nel messaggio che il Presidente Pietro Grasso ha inviato ai familiari del Senatore scomparso oggi, Vice Presidente del Gruppo di Forza Italia-Popolo della Libertà.

“Parlamentare per 5 Legislature, sempre aperto al dialogo, avvocato di grande esperienza, Donato Bruno ha esercitato con equilibrio il suo ruolo di uomo delle Istituzioni, svolgendo un prezioso lavoro di mediazione nei diversi incarichi ricoperti: Presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera nella XIV e XVI Legislatura, Presidente della Giunta delle elezioni della Camera nella XV Legislatura, attualmente Presidente del Consiglio di Garanzia e componente molto attivo della Giunta del Regolamento del Senato”.

“A nome mio personale e di tutti i colleghi Senatori – conclude il messaggio del Presidente Grasso – invio i sentimenti del più profondo cordoglio”.

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Seduta n. 476 Mercoledì 05

Seguito della discussione

congiunta del conto consuntivo della Camera dei deputati

per l’anno finanziario 2014 e del progetto di

bilancio della Camera dei deputati per l’anno

finanziario 2015 (Doc. VIII, nn. 5 e 6) (Repliche dei

deputati questori; esame ordini del giorno; 

dichiarazioni di voto; votazioni) . – Svolgimento di

interrogazioni a risposta immediata (Iniziative a

tutela del personale delle province, in rapporto al

processo di riordino delle relative funzioni; elementi in

ordine allo stato della bonifica delle discariche in

Campania e all’ammontare delle sanzioni pagate dall’Italia

per la violazione della normativa europea in materia di

rifiuti; elementi in ordine allo stato della bonifica delle

discariche in Campania e all’ammontare delle sanzioni

pagate dall’Italia per la violazione della normativa

europea in materia di rifiuti; chiarimenti e iniziative con

riferimento alla regolazione del livello delle acque del

lago Maggiore; chiarimenti circa l’effettivo utilizzo dei

fondi destinati alla bonifica del sito di interesse

nazionale di “Bagnoli-Coroglio”; iniziative per

garantire i contributi per le spese sostenute dai

proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo di

beni culturali per la realizzazione degli interventi

conservativi autorizzati; intendimenti circa l’assunzione

degli idonei di concorsi banditi dal Ministero dei beni e

delle attività culturali e del turismo per

differenti profili di funzionario, per complessivi 920

posti; iniziative volte a tutelare il complesso delle

gallerie del museo civico Pietro Micca di Torino;

intendimenti del Governo in ordine all’assegnazione

delle deleghe per le politiche di coesione al

sottosegretario della Presidenza del Consiglio dei ministri

Claudio De Vincenti; orientamenti del Governo in relazione

al coinvolgimento di membri dell’Esecutivo nella vicenda

“Tirreno Power”; iniziative di competenza per

garantire la qualità e l’efficienza dei servizi del

trasporto ferroviario, con particolare riferimento all’

“emergenza caldo”). -  Discussione

delle mozioni Cozzolino ed altri n. 1-00962, Busin ed altri

n. 1-00957, Marcon ed altri n. 1-00969, Martella ed altri

n. 1-00970, Causin e Dorina Bianchi n. 1-00971, Segoni ed

altri n. 1-00972 e Brunetta ed altri n. 1-00973: Iniziative

in favore delle popolazioni del Veneto colpite da

calamità naturali l’8 luglio 2015 (Discussione

sulle linee generali; intervento e parere del Governo;

dichiarazioni di voto; votazioni). – Discussione del

testo unificato delle proposte di legge: Riordino delle

disposizioni legislative in materia di sistema nazionale

della protezione civile (A.C. 2607-2972-3099-A)

(Discussione sulle linee generali; Repliche dei

relatori e del Governo).
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Seduta n. 475 Martedì 04

Seguito della discussione ed

approvazione del disegno di legge di conversione del

decreto-legge n. 78 del 2015: Disposizioni urgenti in

materia di enti territoriali (Approvato dal

Senato) (A.C. 3262) (Dichiarazioni di voto e

votazione della questione di fiducia – Articolo

unico; esame ordini del giorno; dichiarazioni di

voto;votazione finale).
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We are not Charlie and we will never be.