Dante Alighieri – La Divina Commedia – Inferno – Canto I – Audiobook – MP3 – Lettura di Valerio Di Stefano

È la primavera del 1300, l’anno del primo giubileo; Dante ha trentacinque anni (nel mezzo, cioè a metà della sua vita, in quanto per Dante la vita media dell’uomo era di 70 anni, così espresso nel Convivio), quando si ritrova, avendo smarrito la “giusta via” (diritta via), in una selva oscura, allegoria della perdizione e del peccato. Più egli si incammina, più questa via si rende cupa e buia da suscitare sgomento. Ad un certo punto, essendo sera, egli si rende conto che ormai si è perso e che non c’è più scampo per poter uscire, tant’è che “il lago nel cor” si riferisce alla parte concava del cuore in cui ristagna molto sangue e in cui, secondo Boccaccio, risiedono gli spiriti vitali. Egli decide dunque di trascorrere la notte lì. Al risveglio, Dante vede che a svegliarlo sono i raggi del sole, che rappresentano seppur allegoricamente la presenza di Dio nella Commedia, che sprofondavano fin lì, grazie ad alcuni solchi che formavano le foglie. Allora grazie al coraggio che gli metteva la luce, gli dava forza ed energia, decide di continuare ad esplorare. Appena iniziato la salita del colle (che sembrava che la notte avesse sorvegliato Dante), tre fiere (una lonza dal mantello variegato, un leone con la testa alta e con rabbiosa fame e una lupa che, per la sua magrezza, sembrava piena di ogni brama) impediscono il suo cammino a tal punto che, perduta la speranza di raggiungere la vetta, il poeta viene risospinto nella valle della perdizione e cade dal colle.

All’improvviso però, scorge una figura, alla quale chiede se sia un uomo in carne ed ossa o uno spirito. Ad essa, con animo accorato, chiede aiuto: è l’anima di Virgilio, che prima gli rivela che Cristo interverrà per salvare gli uomini, mandando sulla terra un veltro che ricaccerà la lupa nell’inferno, poi aggiunge che è possibile salvarsi da quelle tre belve, ma a condizione che egli visiti l’inferno, regno della perdizione, il purgatorio, regno della penitenza, e il paradiso, regno della beatitudine e sede di Dio. Questa è l’unica via di salvezza, dice Virgilio, e Dante la percorrerà sotto la sua guida nell’inferno e nel purgatorio, sotto la guida di Beatrice nel paradiso fino all’Empireo, ma per avere una visione di Dio si servirà dell’aiuto di San Bernardo di Chiaravalle. Dante sceglie San Bernardo in virtù del suo spirito contemplativo e della sua devozione mariana.

da: http://it.wikipedia.org/wiki/Inferno_-_Canto_primo

http://www.classicistranieri.com/inf01/01.mp3

Download del file MP3: http://www.classicistranieri.com/inf01/
Licenza: Tutti i diritti riservati

Ascoltabile anche attraverso il nostro lettore virtuale di MP3:

http://www.classicistranieri.com/inf01/01.mp3

(Visited 14 times, 1 visits today)

Commenti

commenti

Lascia un commento