Folgore da San Gimignano – Discrezïone

Discrezïone incontanente venne

e sí l’asciuga d’un bel drappo e netto,

e tostamente sí ‘l mette in sul letto

di lin, di seta, coverture e penne;

or ti ripensa: infino al dí vi ‘l tenne

con canti, con sonare e con diletto;

accompagnollo, per farlo perfetto,

di nuovi cavalier, che ben s’avvenne.

Poi disse: “Lieva suso immantinente,

ch’e’ ti convien rinascere nel mondo,

e l’ordine che prendi tieni a mente”.

Egli ha tanti pensier, che non ha fondo,

del gran legame dov’entrar si sente,

e non può dire: “A questo mi nascondo”.