Giosuè Carducci – In Santa Croce

Tre fra i ricordi e le speranze e il pianto
Sorgon forme nel tempio alte e stupende.
Verde quasi smeraldo ha l’una il manto,
E il ferro e l’occhio verso l’Adria intende.
Come folgor di Dio, da l’altro canto
Roggio il secondo cherubin s’accende;
E mira in val di Tebro; e al pastor santo
Tremano in capo per terror le bende.
Bianco siccome neve in alpi intatte
È il terzo; e va, de’ martiri colomba,
Dove Sicilia bella arde e combatte.
Ma grida a gli altri: — Allor che la mia tromba
Canti le tirannesche ire disfatte,
Tu su Venezia e tu su Roma piomba. —