Girolamo Tiraboschi – Storia della letteratura italiana – Tomo V – Parte II: Dall’anno MCCC fino all’anno MCD

“Il secolo XIII avea data in certo modo la nascita all’ecclesiastica giurisprudenza, disegnata dapprima, per così dire, nelle private raccolte che delle Decretali de’ Papi alcuni aveano fatto senza pubblica autorità, e poscia stabilita e confermata solennemente con quella che ne pubblicò Gregorio IX. Aveala più ampiamente ancora distesa Bonifacio VIII col sesto libro delle Decretali da lui pubblicato, come nel tomo precedente si è dimostrato. E nuove aggiunte pur le si fecero in questo secolo di cui scriviamo. Clemente V, avea avuto in pensiero di pubblicare i Decreti del general Concilio di Vienna da lui celebrato insieme con altre costituzioni che in diversi tempi, avea ei medesimo fatte. Ma essendo sorpreso da morte, prima di condurre ad effetto il formato disegno, Giovanni XXII, che gli succedette, gli diè esecuzione; e l’an. 1317 ne inviò formalmente le copie a tutte le università, perchè in esse si promulgassero (Script. rer. ital. t. 3, pars 2, p. 476, 480, 489, 498, 508). Queste Decretali ebbero e conservan tuttora il nome di Clementine. Quindi avendo egli pubblicate nel lungo suo pontificato più altre costituzioni, furono esse pure raccolte, non si sa per cui opera, e unite al corpo delle Leggi canoniche col nome di Estravaganti, la qual raccolta però non è stata nè formalmente approvata da alcun pontefice o dalla Chiesa, nè colle consuete solennità indirizzata a’ pubblici studj.”

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