Guittone d’Arezzo, Ahi, bona donna, or, tutto ch’eo sia

Ahi, bona donna, or, tutto ch’eo sia
nemico voi, com’è vostra credenza,
già v’enprometto esta nemistà mia
cortesemente e con omil parvenza;
e voi me, lasso, pur con villania
e con orgoglio mostrate malvoglienza.
Ma certo en nimistà val cortesia,
e li sta bene alsì co ‘n benvoglienza.
Ch’usando cortesia po l’om dar morte,
e render vita assai villanamente:
or siate donque me nemica forte,
e m’auzidete, amor, cortesemente!
E piacemi non men, che se me sorte
a vita amistà vil desconoscente.